La piena dell'Arno. Pisa, 30 gennaio 2014

A cura di: Nicola Gronchi

Un set di immagini che ritraggono alcuni momenti della piena dell'Arno dello scorso gennaio. L'evento non ha procurato danni lasciando ai fotografi l'emozione dello scatto

L’allerta per la piena del fiume Arno è scattata nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 gennaio. Già alle ore 5:00 di giovedì, la Prefettura aveva diramato un comunicato dopo la riunione del Centro coordinamento soccorsi. È stato deciso il montaggio dei “panconcelli” (paratie), per prevenire rischi per la popolazione, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado nel territorio del Comune di Pisa, infine la predisposizione delle risorse per la chiusura totale degli accessi alla città.

L’ondata di piena era prevista tra le 10:00 e le 11:00, con una portata stimata tra i 2.500 e i 3.000 metri cubi d'acqua al secondo come non accadeva da 20 anni.

I Lungarni pisani, già dalle prime ore del mattino, nei loro tratti cittadini, sono stati muniti di paratie grazie all'impegno di militari e Vigili del Fuoco mentre l'Ospedale di Santa Chiara è stato allertato predisponendo un piano d'emergenza in caso di esondazione.
Più volte i ponti cittadini sono stati chiusi e riaperti al transito anche dei pedoni, per facilitare tutte le operazioni di messa in sicurezza.


I ripetuti segnali di allerta non hanno fermato però i curiosi che si sono assiepati lungo gli argini a fotografare la scena con ogni tipo di dispositivo. Rispetto a 22 anni fa, però, il mare è stato un grande alleato favorendo il deflusso dell’Arno alla foce. Se ci fosse stato libeccio, le cose sarebbero cambiate drammaticamente.

Per fortuna, con il passare delle ore, la situazione è andata migliorando e già dal giorno seguente il livello del fiume è calato facendo tirare un sospiro a tutti i pisani che avevano seguito con grande apprensione la vicenda.

Il merito del buon esito della storia si deve in primis a Madre Natura che stavolta è stata clemente, e poi al piano d'emergenza predisposto dalla Protezione Civile e dalle autorità locali che hanno lavorato in perfetta sinergia.

Per cui, paura a parte, è stato un “evento” fotografato da ogni punto di vista e con qualsiasi tipo di apparecchiatura, partendo dagli smartphone fino ad arrivare a fotocamere professionali impugnate dai tanti operatori giunti sul luogo.

Immagini realizzate con Nikon D800E e obiettivo AF-S Nikkor 24-70mm f/2.8G ED
Post-produzione con Silver Efex Pro
Immagine Panoramica prodotta con Photomerge di Photoshop CC

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