Paesaggio

Site Specific

Ancora una riflessione sul paesaggio nella fotografia contemporanea. Fino al 19 luglio la Galleria Valentina Moncada di Roma propone "Site Specific: il paesaggio nella fotografia contemporanea", una doppia visione del paesaggio con quattro fotografi a confronto Elger Esser, Nan Goldin, Simryn Gill e Carlo Gavazzeni. In Esser e Gavazzeni il paesaggio è inteso in senso classico, come in un dipinto da "Grand Tour d'Italie" dove il tempo sembra sospeso e l'immagine acquista un che di eterno. In Goldin e Gill, al contrario, la velocità dello scatto coglie un istante del mondo in rapida evoluzione; la visione del paesaggio è meno estetizzante e si carica di un commento personale e sociale.


© Nan Goldin
Gigi nella Grotta Azzurra, con la Luce, Capri, 1997

La serie di fotografie di Elger Esser, intitolata "Cap d'Antifer - Étretat", di cui saranno esposti in mostra 10 scatti, racconta un viaggio letterario sulle tracce di Maupassant e Flaubert. Nel 1877 Flaubert, piuttosto vecchio e malato, decise di scrivere un romanzo. Chiese perciò a Maupassant di visitare Cap d'Antifer - Étretat e raccontargli con delle lettere i luoghi che non poteva visitare di persona. Esser si è recata negli stessi luoghi per realizzare i suoi scatti in mostra a Roma. La Galleria Valentina Moncada, inoltre, è situata proprio nel cortile in cui si trovano gli studi patrizi che hanno ospitato Maupassant durante il suo soggiorno romano. Ad Esser, sulla scia del viaggio letterario, viene affiancato il lavoro di Carlo Gavazzeni che negli ultimi mesi ha ritratto i luoghi più suggestivi della città eterna con occhio tradizionale, pittorico. Linea guida nella fotografia di Gavazzeni, come afferma lui stesso "è una certa sensibilità verso la tradizione - intesa non come retaggio di scuola - ma come patrimonio tecnico al servizio di una ricerca di verità espressiva". Diametralmente opposta è la visione della fotografa americana Nan Goldin, star indiscussa del panorama artistico internazionale. La presenza costante dei suoi amici dà un'impronta molto personale e soggettiva ai luoghi fotografati. "Gigi in the blue grotto", una delle foto in mostra è scattata durante un viaggio a Capri. Non c'è nessuna costruzione formale nella fotografia di Goldin e il paesaggio è sempre legato alla sua storia, al suo celebre diario personale raccontato per istantanee. Alla visione immediata di Goldin è affiancata quella della fotografa australiana Simryn Gill, a cui la Tate Modern ha dedicato una personale. Di Gill saranno esposti sei scatti della serie "Standing Still", realizzata tra il 2000 e il 2003 nel Sud-est asiatico. Nelle fotografie di Gill i soggetti sono dei progetti architettonici abbandonati prima di essere completati. L'artista li fotografa mentre iniziano a mescolarsi con l'ambiente naturale diventando moderne rovine, simboli d'incertezza economica.

Elger Esser
Nato a Stoccarda nel 1967, ha trascorso la sua infanzia a Roma, dove ha frequentato la scuola tedesca. Nel 1997 si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, dove è stato allievo di Bernd Becher. Vive e lavora a Düsseldorf ma gira il mondo con la sa macchina fotografica alla ricerca di un'immagine ideale della realtà. I suoi paesaggi, le sue immagini rarefatte e immobili, danno la sensazione di essere immersi in un contesto totalmente incontaminato dove la mente viene introdotta alla contemplazione. La serie Cap d'Antifer-Etretat ritrae questo meraviglioso tratto di Costa a Nord della Francia, un soggetto ricorrente in molti dipinti del diciannovesimo e ventesimo secolo e trattato da pittori come Schirmer, Courbet e Monet. Tra le più recenti mostre personali: Galleria Ileana Sonnabend a New York (2005), Thaddaeus Ropac a Parigi (2005), Galerie Johen & Scöttle a Colonia (2005).


© Elger Esser
Foto tratte dalla serie "Cap d'Antifer - Etretat", tra il 1996 e il 2000

Carlo Gavazzeni
Nato l'8 dicembre 1965 a Milano, dove risiede e lavora. Laureato in giurisprudenza all'Università Statale di Milano si dedica alla professione legale e poi alla consulenza, decidendo – nel 2001 – di dedicarsi interamente al suo interesse di sempre: la fotografia. Nel suo lavoro si respira la passione per la Storia, il Teatro, la Storia dell'Arte e la Musica – specialmente quella "Classica". Da tutto ciò nasce la passione per i linguaggi dell'arte e specialmente per la fotografia. Nel giugno 2002 esordisce a "La Atellana" con la mostra "Statue" e, poco dopo, inizia una fruttifera collaborazione con Architectural Digest Italia del Gruppo Condenast e con Pirelli Group. Tra i progetti di particolare interesse si segnalano la mostra e la pubblicazione del libro di Pirelli RE "La Mano Invisibile" (ottobre 2003), un altro libro sulla collaborazione all'installazione di Anselm Kiefer "I Sette Palazzi Celesti" che si è aperta a febbraio del 2004 all'Hangar Bicocca di Milano. E' stato uno dei tre artisti italiani selezionati per l'ultima edizione della Biennale di Valencia "Agua (sin ti no soy)" - (settembre- novembre 2005).


© Carlo Gavazzeni
Foto scattate durante il suo ultimo viaggio nella Città Eterna nel 2006

Nan Goldin
Riconosciuta a livello internazionale come una delle maggiori fotografe contemporanee, Nan Goldin è nata a Washington DC, è cresciuta a Boston, dove ha cominciato a fotografare all'età di quindici anni. Ha vissuto a New York, Bangkok, Berlino, Tokio e Parigi, accumulando un cospicuo corpus di opere che rappresentano un ritratto fotografico intimo e toccante del nostro tempo. Goldin raggiunge la notorietà nei primi anni '80 con The Ballad of Sexual Dependency, un ciclo di circa 750 diapositive accompagnato da una colonna sonora, mostrato per la prima volta al Mudd Club di New York nel 1979. Da allora Nan Goldin ha continuato a fotografare le storie di vita dei suoi amici e della sua famiglia. Le sue opere sono presenti nelle collezioni d'arte di istituzioni di tutto il mondo, e le sue fotografie sono state esposte, fra l'altro, al SFMOMa, San Francisco, al Whitney Museum of American Art, New York, allo Stedelijk Museum, Amsterdam, al Centre Pompidou, Parigi, alla Whitecapel Art Gallery, Londra e al Museo Reina Sofia, Madrid. Sono state numerose, negli ultimi vent'anni, le occasioni di contatto tra l'artista e l'Italia. Con il nostro Paese ha instaurato, nel corso degli anni, un rapporto molto intenso sia a livello professionale che umano, in particolare durante i vari soggiorni a Napoli e in Sicilia, dove ha realizzato alcuni dei suoi più celebri scatti fotografici paesaggistici, come le isole Eolie, il vulcano di Stromboli, Capri e le sue meravigliose grotte (una delle foto in mostra è Gigi nella Grotta Azzurra, a Capri). Dopo la pubblicazione, nel 1986 del suo primo libro The Ballade of Sexual Dependency, Nan Goldin compie il suo primo viaggio in Italia, a Napoli, accompagnata dalla sua migliore amica, la celebre scrittrice Cookie Mueller. In Ten years after: Napoli 1986-1996, secondo libro pubblicato dall'artista, viene documentato, come si evince dal titolo, il suo ritorno nella città flegrea a dieci anni dalla sua prima esperienza. L'opera, divisa in due parti, è un omaggio in ricordo di Cookie Muller, scomparsa per AIDS insieme al marito nel 1989. La prima parte è composta dal tributo offerto all'amica attraverso gli scatti del primo viaggio del 1986. Nella seconda parte invece, oltre a scatti a nuovi amici, paesaggi e still life, vengono ripercorsi visivamente anche i luoghi legati alla memoria del suo primo soggiorno italiano.

Simryn Gill
Nata a Singapore nel 1959. Vive e lavora a Sydney, in Australia. La serie di fotografie Standing Stlli è stata realizzata durante i suoi numerosi viaggi nel Sud Est Asiatico dove ha avuto modo di osservare ambiziosi progetti architettonici abbandonati prima di essere completati che iniziano a mescolarsi l'umido paesaggio locale. Sono i resti di quello che avrebbero dovuto essere centri commerciali o residenziali. Le incertezze economiche che caratterizzano i tempi moderni hanno trasformato i sogni dell'ultramodernità in desolanti rovine.


© Simryn Gill
Foto tratte dalla serie "Standing Still", le foto sono state scattate
durante diverse visite nel sud est asiatico, tra il 2000 e il 2003

                     
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