Sguardi 76 - Maggio 2011

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Editoriale


Tre Afriche
: l'Africa vista dagli africani in mostra (a Roma) accanto agli africani visti da chi è venuto da fuori, l'Africa in guerra alle nostre porte (immortalata per Die Zeit), l'Africa dell'impero della natura (raccolta in un libro). Tre Italie: il verde bianco e rosso che lega gli eventi di Fotografia Europea (a Reggio Emilia), un viaggio in venti regioni d'Italia della mostra Un'espressione geografica (a Torino), lo sguardo nell'inferno dell'ex manicomio di Volterra. E poi interviste-conversazioni con alcuni maestri della fotografia, reportage d'autore, ritratti di moda e glamour, silhouette di corpi. Questi gli elementi di Sguardi di maggio.

È spesso riduttivo parlare di Africa al singolare, sarebbe meglio parlare di Afriche, un continente con 50 paesi e molteplici, innumerevoli facce. Alcune le presenta Africa: See You, See Me, mostra collettiva che «racconta la storia della fotografia africana e la sua influenza sull'immaginario non africano dell'Africa» con ritratti in esterno di africani emigrati, ritratti etnografici, foto contemporanee del continente e dei suoi abitanti realizzate da fotografi non africani. Alessandro Gandolfi ci parla del suo passaggio in Libia, cinque settimane tra Misurata, Bengasi, Brega e Ras Lanuf per mostrare, di un paese in guerra, la vita che fluisce, il contesto, la quotidianità. Alex Bernasconi illustra un capitolo classico dell'iconografia legata al continente, quello dell'ambiente grandioso dei Re Leoni e dei paesaggi senza interventi dell'uomo.

Nella ricca offerta di eventi e mostre di Fotografia Europea che a Reggio Emilia, città del tricolore, ruota inevitabilmente quest'anno attorno alla celebrazione del centocinquantenario dell'unità nazionale, segnaliamo in particolare il lavoro realizzato per un'edizione speciale del Sette, magazine del Corriere della Sera, da oltre ottanta fotografi, ciascuno nella sua diversità di stile e formazione. Un insieme di foto accomunate dal fatto di essere state scattate in Italia lo stesso giorno, lo scorso 14 gennaio, una pluralità di sguardi su una nazione multipla. Riprendendo una celebre definizione di Metternich di un'Italia come "espressione geografica", la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo ha chiesto a venti artisti non italiani di viaggiare ciascuno in una regione diversa del nostro paese; il risultato è un'Italia contemporanea vista ed esplorata con gli occhi di chi vive altrove. Uno sguardo dentro l'ex Ospedale Psichiatrico di Volterra - altro prezzo, dolente, di Italia - è quello delle immagini in bianco e nero mute e spoglie di Nicola Gronchi.

Infine, la preziosissima raccolta di conversazioni con autori come René Burri, Ferdinando Scianna, Mimmo Jodice, Flor Garduño ma anche Lou Reed, messa assieme negli anni dalla sensibilità di Manuela De Leonardis. E le news, con il corpo come linguaggio espressivo, i ritratti talentuosi di Michel Comte, la fotografia di strada di Alex Webb.

Buoni viaggi con Sguardi.

[Antonio Politano]

 

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