Ma sappiamo realmente quali sono le leggi che regolano la percezione visiva?Per il fotografo che voglia comunicare pensieri e messaggi attraverso le sue immagini conoscere i meccanismi che regolano il nostro cervello quando osserviamo dovrebbe essere indispensabile.Questa Masterclass si propone di approcciare una materia estremamente complessa e articolata, ma fondamentale per avere la consapevolezza di cosa mettere nei nostri scatti, e come costruire un’immagine capace di comunicare.Dalle leggi della prospettiva intuite dai pittori medioevali e affinate dai grandi artisti del Rinascimento, alle sperimentazioni della Gestalt, corrente filosofico-pittorica di fine ‘800, la percezione visiva, ben lungi da essere un fenomeno istintivo, è solidamente codificata nel nostro cervello.Partendo dalla filosofia della composizione, indispensabile per comunicare attraverso le immagini, si svilupperà un’analisi necessariamente superficiale ma completa di tutti i fattori che intervengono quando l’occhio “legge” la realtà e trasferisce i dati al cervello che li ordina, li organizza e li decodifica.Sono informazioni residenti nella nostra capacità di trasformare i dati visivi in pensiero/immagine, che ognuno di noi utilizza inconsapevolmente, ogni giorno milioni di volte al giorno, che per il fotografo devono però rappresentare una cosciente capacità di analisi per rendere le proprie fotografie comprensibili e comunicative. In deroga a software, plug-in e “intelligenze artificiali”, a monte della tecnica e della tecnologia dovrebbe esserci, per il fotografo, la consapevolezza di avere tra le mani uno straordinario strumento di comunicazione, di cui però è indispensabile conoscere regole e meccanismi di funzionamento…Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.
I colori governano e condizionano la percezione visiva dell’universo, e hanno da sempre assunto, per gli esseri umani, un significato metafisico, simbolico, evocativo e spirituale a prescindere dalla loro manifestazione fisica. Quelli che riconosciamo come colori sono in realtà delle radiazioni di cui l’occhio umano è in grado di percepire la lunghezza d’onda, e ad ogni lunghezza d’onda, all’interno dello spettro visibile, il cervello associa un colore differente. L’occhio umano riesce a decodificare una parte minimale delle frequenze radio, nello specifico quelle comprese tra 380 e 780 nanometri (il nanometro corrisponde a un miliardesimo di metro), e in questo range il cervello decodifica i colori che variano dal violetto al rosso. Sopra e sotto queste soglie esiste una enorme gamma di radiazioni che vengono rispettivamente definite ultravioletto e infrarosso in prossimità dello spettro visivo, e poi onde e frequenze radio.Questo è quanto ci dice la scienza, che in sé rappresenta un insieme di cifre, ma i colori, a prescindere dalla loro natura, hanno giocato, fin dall’origine dell’uomo, un ruolo fondamentale e condizionante della emotività collettiva e personale.Il linguaggio dei colori, le loro valenze emotive e l'effetto che ogni singolo colore esercita sulla percezione visiva e conseguentemente sulla sensibilità umana, dovrebbe essere un punto fermo nella cultura del fotografo; questa masterclass ha esattamente questo obiettivo: fornire a chi sta dietro a una fotocamere degli strumenti compositivi di enorme potenza.Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.
Questa Masterclass è dedicata alla “Madre di tutte ansie” per un fotografo… selezionare le proprie immagini!Come si scelgono le fotografie? Per il fotografo, è, senza dubbio, il "lavoro" più impegnativo e anche difficile, poichè serve grande capacità di giudizio e, soprattutto, una visione d'insieme orientata a quelle che sono le aspettative di un potenziale pubblico, spesso lasciando da parte le "emozioni" personali.Che siano il frutto di un viaggio, della passione per il paesaggio o per la Street, per l’autore ognuna delle proprie immagini è, spesso, impossibile da scartare; perché a quella specifica fotografia abbina le sue percezioni ed emozioni: quell’atmosfera, quel profumo, quella tensione… Per selezionare gli scatti per un racconto, invece, bisogna partire da un principio opposto: cosa percepirà l’osservatore esterno di quell’immagine? E dell’insieme armonico delle immagini che vogliono raccontare una storia? Riuscirà quella specifica fotografia a rendere percepibile la particolare atmosfera di quel momento ad una persona che non l’ha vissuto?Questo è il lavoro, ingrato e affascinante, del fotoeditor, che per i lavori professionali si sostituisce all’autore, o lo affianca, nella selezione delle immagini cercando di mantenere e ottimizzare tutte le alchimie di un determinato racconto, per far rivivere le stesse emozioni a chi non ha avuto la fortuna di essere presente.Diventare editor delle proprie immagini è un lavoro lungo, basato sull’esperienza che però non può prescindere da basi grammaticali e sintattiche fondamentali. Lo scopo di questa masterclass è rendere chiare queste basi a chi vuole intraprendere l’affascinante esperienza di raccontare storie con le proprie fotografie.
Perché questo corsoCredo che le lenti grandangolari siano tra le tipologie di ottiche più difficili da utilizzare ma anche tra le più potenti, versatili e in grado di dare grandi soddisfazioni.Utili nel paesaggio se usate correttamente possono essere anche utilizzate per ritratti più creativi ed emozionali.Cosa faremo:Vedremo il loro utilizzo in contrapposizione con quello dei teleobiettivi. Scopriremo come utilizzarli al meglio, come evitare gli errori più comuni e come sfruttare al meglio le loro potenzialità. Utilizzeremo semplici tecniche di postproduzione per ottimizzare un'immagine creata con il grandangolo.Cosa ti porterai a casa:utilizzo delle caratteristiche della lentegestione di linee di fuga utilizzo dei peculiarità dell'obbiettivo a fini compositiviutilizzo anche dei "difetti" della lentecreazioni emotive con il grandangolo
Perché questo corsoL'esposizione è senza dubbio uno degli spetti fondamentali della fotografia, non sempre però la gestione è semplice!Cosa faremo:Analizzeremo le potenzialità dell'esposimetro e come impostarlo nelle diverse situazioni, analizzeremo casi di illuminazione difficili e come gestirle almegli.Vedremo tecniche come il bracketing o high key o low key per sfruttare al meglio tutte le luci.Strumenti per l'ottimizzazione della gamma dinamica e come esporre in diverse situazioniCosa ti porterai a casa: consapevolezza sul funzionamento dell'esposimetro della tua macchinatecniche per la gestione delle luci difficiliidee creative per la gestione delle luci difficiliottimizzazione della gamma dinamicamiglioramento dell'esposizione dal paesaggio al ritratto
PERCHÉ QUESTO CORSONon si può iniziare uno sviluppo fotografico o una postproduzione senza una lettura dell’immagine e la consapevolezza del risultato che vogliamo ottenere. Considero la postproduzione come l’ultimo tassello compositivo nella costruzione di un’immagine efficace.Scegliere come intervenire in fase di sviluppo fotografico è un aspetto fondamentale della fotografia e deve essere fatto in modo mirato, delicato e studiato. Spesso la parte più difficile non è imparare le tecniche, ma decidere come e dove applicarle.In questa masterclass, attraverso la lettura delle immagini, analizzeremo come lo sviluppo possa migliorare drasticamente il risultato finale e guidare l’attenzione dell’osservatore verso ciò che vogliamo davvero mostrare.Iniziare a postprodurre senza un quadro d’insieme e senza idee chiare sull’obiettivo finale è spesso una grande perdita di tempo e, nella maggior parte dei casi, porta a risultati poco soddisfacenti.Partiremo proprio da questo approccio e, attraverso tecniche semplici ed efficaci, vedremo come migliorare l’immagine e la sua leggibilità.COSA TI PORTERAI A CASAUn approccio alla lettura analitica delle immagini. Capire perché un'immagine funziona e una no... e come fare uno sviluppo mirato per migliorarla.Gestione dell’emotività dello scatto attraverso scelte compositive e di postproduzione. Un metodo per scegliere in modo consapevole gli interventi postproduttivi più utili. Esempi pratici di utilizzo di tecniche semplici per migliorare lo scatto e la sua efficacia, intervenendo su luminosità, saturazione, struttura e temperatura.
USO EFFICACE DEL GRANDANGOLOPERCHÉ QUESTO CORSOCredo che le lenti grandangolari siano tra le tipologie di ottiche più difficili da utilizzare, ma anche tra le più potenti, versatili e capaci di dare grandi soddisfazioni. Utili nel paesaggio, se usate correttamente possono essere impiegate anche per ritratti più creativi ed emozionali.COSA FAREMOVedremo il loro utilizzo in contrapposizione con quello dei teleobiettivi. Scopriremo come utilizzarle al meglio, come evitare gli errori più comuni e come sfruttare appieno le loro potenzialità. Impareremo l'uso anche nel reportage e nel ritrattoCOSA TI PORTERAI A CASAUtilizzo consapevole delle caratteristiche della lente. Gestione delle linee di fuga. Uso delle peculiarità dell’obiettivo a fini compositivi. Sfruttamento anche dei “difetti” della lente. Creazione di immagini emotive con il grandangolo.
LUCE DIFFICILE: STRATEGIE DI ESPOSIZIONE AVANZATA E CREATIVAPERCHÉ QUESTO CORSOL’esposizione è senza dubbio uno degli aspetti fondamentali della fotografia, ma la sua gestione non è sempre semplice. In situazioni di luce complessa può diventare una vera sfida, ed è proprio qui che nasce la necessità di un approccio più consapevole e creativo.COSA FAREMOAnalizzeremo le potenzialità dell’esposimetro e come impostarlo nelle diverse situazioni. Studieremo casi di illuminazione difficile e come gestirli al meglio. Vedremo tecniche come il bracketing, l’high key e il low key per sfruttare al massimo tutte le luci. Approfondiremo gli strumenti per l’ottimizzazione della gamma dinamica e come esporre correttamente in diverse situazioni, dal paesaggio al ritratto.COSA TI PORTERAI A CASAConsapevolezza sul funzionamento dell’esposimetro della tua macchina fotografica. Tecniche per la gestione delle luci difficili. Idee creative per affrontare situazioni di illuminazione complessa. Ottimizzazione della gamma dinamica. Miglioramento dell’esposizione in diversi ambiti, dal paesaggio al ritratto.