Sguardi 11 - Luglio 2003

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Editoriale

Si è aperta la stagione dei viaggi. Angelo Maggiori ci porta lontano, con le sue foto sature di colore dedicate all'altrà metà (femminile) delle genti d'Asia. Haris Kakarouhas, vincitore dell'edizione di quest'anno dell'European Publishers Award for Photography, ci fa invece viaggiare fino a Cuba, attraverso i suoi ritratti quieti e le immagini di vita quotidiana illuminate sempre soltanto da luce naturale. Marco Aime, etnologo dell'Università di Genova, autore di diversi saggi e racconti di viaggio di argomento africano, riflette (e invita a riflettere) sulla questione: viaggiare e (se e come) fotografare.
La raccolta di foto aeree proposte dall'Aerofototeca dell'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione offre un'inedita visione dall'alto di alcuni luoghi italiani, piena di stimoli per la prospettiva unica.
Con gli scatti in b/n di Lina Pallotta siamo nella New York dei diritti civili, che si mobilita per dire no alla guerra. Guerra fotografata mille e mille volte da Don Mc Cullin, il più celebre fotografo di guerra dopo Robert Capa, che racconta a Sguardi il suo modo di vedere (e fotografare) il mondo, i suoi luttuosi conflitti ma anche la sua bellezza e dignità. Si approda poi alla pace delle colline toscane dove anche quest'estate, per il decimo anno, il Toscana Photographic Workshop dà la possibilità di seguire corsi con autori come Alex Webb, Raghu Rai, Antonin Kratochvil. Chiudono le news, con la segnalazione delle mostre del compianto Marco Pesaresi (sulla sua città, Rimini), dei maestri Margaret Bourke-White e Alfred Eisenstaedt, e infine di Flavio Faganello, sul mondo (perduto?) dei masi.
Sguardi torna a settembre; intanto, buon viaggio.

Antonio Politano