Sguardi 4 - Marzo 2002

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Editoriale

Raffaele Ciriello aveva coraggio. Aveva lasciato (almeno in parte) il mestiere di medico per quello di fotografo. Spendendosi con passione, aveva fatto diventare la fotografia la sua professione. Dalle foto sportive era arrivato a essere un fotografo di guerra. Era spesso sui fronti più caldi, come si dice.
È morto assurdamente, come molti altri reporter in questi anni dilaniati da conflitti che sembrano circoscritti ma sono infiniti e strazianti. Nel suo piccolo, Sguardi on line rende omaggio a Raffele Ciriello pubblicando, in apertura della sezione "Inviati speciali", qualche estratto di articolo uscito il giorno dopo la sua morte e fornendo il link con il suo sito e con quello di Reporter senza frontiere.

L'ultimo World Press Photo ha visto premiati diversi fotografi italiani. Tra questi, Sguardi on line ha scelto di intervistare quello meno conosciuto, Pietro Di Giambattista, arrivato tardi alla fotografia e in pratica autodidatta, che racconta il proprio modo di intendere la ricerca fotografica.

Lo spazio "vetrina" ospita questa volta le immagini (e le parole) di Michele Dantini, tra racconto sociale, botanica ed etnografia; e quelle di Alessandro Vasari, per destino fotografo e figlio d'arte. Mentre l'"inviato speciale" di questo numero, Andrea Feliziani, ci porta in Inghilterra meridionale a volare sui Crop Circles.

Sguardi on line apre una nuova "finestra", grazie alla collaborazione di Roberto Dati dell'associazione Ram, per segnalare la difficile situazione degli Akha, etnia della Thailandia del nord, in bilico tra guerre dell'oppio e forzata modernizzazione.

Nello spazio "news" si segnalano la mostra di Douglas Kirkland su Marilyn a Milano, poi quelle sulla coppia Van Gogh e Gauguin e sul gruppone dei vincitori del World Press Photo 2002. I libri segnalati sono quattro: due, tra teatro e viaggio, di Maurizio Buscarino, uno sui misconosciuti parchi naturali di Roma e l'ultimo su come dieci registi, da Antonioni a Ford, hanno usato il paesaggio nel loro cinema.

Infine, rinnoviamo l'invito a inviarci le vostre selezioni di immagini, le più significative verranno prescelte per essere ospitate nei prossimi numeri di Sguardi.

Buona lettura e visione.
Antonio Politano