[Condi]Visioni
04/12/2017 | Una doppia condivisione, tra chi produce immagini e chi parole. Da una parte, un lavoro sull’identità americana, frutto della collaborazione tra Richard Avedon, allora il più famoso fotografo di moda, e lo scrittore afro-americano James Baldwin: Nothing Personal, uscito a metà anni Sessanta, ora ripubblicato da Taschen e in mostra a New York. Dall’altra, un racconto contemporaneo sospeso tra fotografia e graphic novel pubblicato da Add: La crepa del fotografo Carlos Spottorno e il giornalista Guillermo Abril, un libro fuori dall’ordinario sulle frontiere dell’Unione europea, frutto di tre anni di viaggio, 25mila foto, 15 quaderni di appunti, decine di articoli e un World Press Photo vinto.
[Condi]Visioni/Fotogiornalismo
02/10/2017 | Due festival, e i premi nati nel loro ambito, forniscono l’occasione per fare il punto sullo stato del fotogiornalismo mondiale. Il primo si svolge in Italia, l’altro in Francia. A Lodi è in corso la 10a edizione del Festival della fotografia etica, fino al 29 ottobre mostre e incontri, laboratori e visite guidate. A Lodi saranno premiati i vincitori della settima edizione del World.Report Award / Documenting Humanity, che quest’anno ha visto la partecipazione di 772 fotografi di 51 nazionalità differenti, in rappresentanza di tutti i continenti. Ecco, di seguito, i vincitori delle cinque categorie del concorso.
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21/04/2017 | Due libri, di un fotografo istintivamente viaggiatore e su un naturalista-geografo-esploratore, ci aiutano a riflettere su luoghi, paesaggi, natura. Ferdinando Scianna non si è mai considerato un paesaggista, né un ritrattista, un fotografo di moda o un fotogiornalista puro, nonostante dal 1982 sia membro della leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos (primo tra i fotografi italiani) e meno che mai si considera un fotografo artista.
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23/02/2017 | Le visioni condivise di questo numero - accomunate dall’idea di “fare comunità” - sono il racconto dello Sponz Fest, creato quattro anni fa dal cantastorie Vinicio Capossela nella sua Calitri, accompagnato dalle immagini di Giuseppe Di Maio; e un passaggio di Antonio Politano in Palestina, 48 ore tra Betlemme e Gerusalemme per un progetto di turismo responsabile, che consente di ricordare lo scrittore-giornalista polacco Ryszard Kapuściński a dieci anni dalla scomparsa.
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20/12/2016 | Le visioni condivise di questo numero sono tre. Un lungo viaggio da nord est remoti, due immersioni in sud vicinissimi. Luca Sciortino ci ha proposto di raccontare il suo viaggio dalla Scozia in Giappone, un diario per immagini di un itinerario senza prendere aerei lungo 23 mila chilometri. Patrizia Giancotti ci ha contattato per presentare il suo lavoro sulla porzione più meridionale della nostra penisola, la Calabria greca, dove ha realizzato un libro per il Gal (Gruppo di azione locale) dell’area grecanica. E, a proposito di Gal, abbiamo aggiunto un lavoro realizzato da Antonio Politano per un’associazione di Gal nei cosiddetti villaggi della tradizione della Campania, tra vita quotidiana, ruralità, paesaggi dietro l’angolo.
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05/11/2016 | Lo spazio [Condi]Visioni di questo numero è dedicato a due progetti che raccontano visivamente il nostro tempo tormentato, situazioni sociali difficili e interventi di solidarietà conseguenti. Da una parte, Lying in Between. Hellas 2016 promosso dalla Fondazione Fotografia di Modena, che ha sempre sostenuto come un uso responsabile delle immagini possa contribuire a innescare riflessioni profonde sulla contemporaneità, mettere in discussione certezze e risvegliare le coscienze. Dall’altra, Al cuore nero del mondo sulla missione africana dei padri Betarramiti, un pugno di missionari italiani che da trent’anni ha rivoluzionato con la sua paziente e generosa opera la vita di un’intera regione di una delle nazioni più misere e disastrate del pianeta, il Centrafrica.
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12/09/2016 | L’India, al tempo dell’Impero coloniale britannico, era smisurata. Poi arrivò l’indipendenza, la separazione. I figli successivi di quella mezzanotte, per dirla con Rushdie, furono tre: Pakistan a ovest, India al centro, Bangladesh a est. In questa sezione di Sguardi - [Condi]Visioni (a proposito, continuate a inviare le vostre proposte) - accostiamo i due originari: tessere del gigante Pakistan viste da dentro, da un reporter pakistano - Danial Shah - che racconta in particolare la storia di una famiglia divisa da un’improvvisa ulteriore frontiera; e pezzi dell’immenso universo indiano visti da fuori, da un videomaker italiano - Michele Saragoni - fattosi anche fotografo nel corso dei suoi ripetuti viaggi in India.
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12/07/2016 | Due fotografi, per professione e passione, di cui Sguardi propone i racconti, le visioni: dagli Orienti, non più solo esotici, di Paolo Longo alle persone, non solo personaggi, di Claudio Barontini.
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29/03/2016 | Due fotografi, di professione e per passione, con il gusto del viaggio. Due lettori di Sguardi che hanno scritto alla redazione per proporre di condividere i loro racconti, le loro visioni e geografie. Un viaggio vicino, quello compiuto da Simone D’Angelo nella sconosciuta Valle del Sacco, alle porte di Roma, un’indagine fotografica a cui l’autore ha voluto dare il titolo I Must Have Been Blind; e un viaggio lontano, quello fatto da Natalino Russo attraverso la leggendaria penisola della Baja California, un’esplorazione-ricognizione tra mare e terra, deserti e cieli, grotte e ranch.
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05/02/2016 | Due fotografi, di professione e/o per passione, due lettori di Sguardi che hanno scritto alla redazione per proporre di condividere i loro racconti, le loro visioni. Un viaggio lontano, nella megalopoli Tōkyō, e uno - anzi due - vicino, nel cuore del Piemonte, tra il castello di Pralormo e la Sacra di San Michele. Scrive, per Sguardi, Lorenza Mercuri: «se si registrasse l’energia cinetica prodotta dall’incessante passaggio umano nelle strade e nella metropolitana di Tōkyō risulterebbe un continuo e mutevole passaggio tra zone di energia e zone spente. Diciamo, di temporanea inattività. Zone che si riscaldano e si raffreddano, si riempiono e si svuotano, una sorta di respiro, di battito, della città. Tōkyōno kodō.