Introduzione alla Macrofotografia diFunghi e Insetti del sottobosco Obiettivi del corso Il workshop è rivolto a fotografi che intendo avvicinarsi alla macrofotografia in natura, ed in particolare affrontare l’affascinante e complesso contesto dei funghi e degli insetti del sottobosco.L’obiettivo principale è fornire ai partecipanti, che scattano con familiarità in modalità manuale, le conoscenze sia teoriche che pratiche per avvicinarsi con consapevolezza a questo affascinante genere fotografico. Il workshop si articolerà in una parte teorica la mattina in aula ed in una parte pratica sul campo nel pomeriggio nel meraviglioso contesto naturalistico della riserva di Castefeder nelle immediate vicinanze dell’uscita autostradale di Ora (prov. Bolzano) dell’A22. PARTE IN AULAL'appuntamento è per sabato 30 agosto alle ore 9:00 all'uscita autostradale di Ora dell'A22.Dopo un breve trasferimento in auto, la mattina in aula inizieremo con una carrellata di immagini per introdurre questo affascinante genere fotografico. Commenteremo insieme alcuni scatti anni ’90 dell’era analogica fino ad arrivare alle moderne tecniche di focus stacking e di macrofotografia ambientata di oggi.Passeremo poi ad affrontare il rapporto di riproduzione e la profondità di campo in macrofotografia, accennando alle soluzioni per gestire quest’ultima nelle condizioni di ripresa più difficili.Allestiremo un piccolo set dove scatteremo a diversi rapporti di ingrandimento vedendo e sperimentando comodamente alcuni accessori fondamentali per questo genere fotografico. Gli allievi potranno toccare con mano e provare svariati tipi di treppiedi, teste e slitte micrometriche nonché sperimentare diversi sistemi di illuminazione, da quelli autocostruiti ai moderni pannelli led.Prima di pranzo, avremo ancora un po' di tempo per un veloce montaggio a PC di un focus stacking che confronteremo con alcuni scatti singoli. PARTE PRATICA SUL CAMPODopo un veloce spuntino, il pomeriggio passeremo alla parte pratica.Inizieremo con una breve riflessione sull’approccio etico e rispettoso dell’ambiente e della sua biodiversità del macro fotografo sul campo, accennando a tecniche e strategie non invasive per trovare e fotografare funghi, fiori e insetti del sottobosco.Proseguiremo dividendoci in piccoli gruppi di 2-3 fotografi. Con l’aiuto del docente, gli allievi allestiranno alcuni set e si eserciteranno nell’uso delle slitte micrometriche singole o accoppiate, nella gestione della messa a fuoco e nella realizzazione di serie di scatti che, tornati in aula, monteremo insieme al computer.Una parte importante della pratica sarà rivolta alle tecniche di illuminazione, naturale e artificiale dei nostri piccoli set. Termineremo la giornata davanti una buona pizza commentando e selezionando gli scatti della giornata su alcuni dei quali faremo ovviamente anche la post-produzione. Competenze e attrezzatura e richieste Il workshop è consigliato a fotografi abituati a fotografare in manuale ed in formato raw. E' consigliata, per una completa soddisfacente partecipazione, una conoscenza anche di base di Photoshop o Lightroom. L'attrezzatura fotografica minima consigliata prevede:- una fotocamera reflex o mirrorless Full frame o APS-C ad ottiche intercambiabili;- possibilmente un’ottica macro, (ma eventualmente sarà possibile utilizzare il materiale messo a disposizione dal docente);- un treppiede;In caso di brutto tempo, il workshop si terrà interamente in aula dove verranno affrontati tutti i temi di approfondimento con set e materiale preparato dal docente.Bevande e pasti saranno a carico dei singoli partecipanti.
Partecipando a questo workshop potrai vivere l'esperienza di osservare e fotografare il maestoso Gipeto.Sul nostro percorso potremo incontrare le pernici, il gracchio alpino, le marmotte, gli stambecchi e con un po di fortuna l'ermellino, mentre alla sera fotograferemo il tramonto in una cornice alpina mozzafiato.In questo workshop ci concentreremo sulle corrette impostazioni della macchina fotografica in modo tale da essere preparati ad immortalare qualsiasi scena d'azione. Impareremo insieme come ottenere immagini originali e dal forte impatto emotivo.Il ritrovo è a Passo dello Stelvio lunedì 29 settembre alle 10.00, il workshop termina martedì 30 settembre alle 16.00 Il costo è di 249 Euro La quota non comprende pernottamento in albergo e pasti.Per qualsiasi domanda, informazione o consiglio tecnico non esitare a contattarmi:Cell: 338 9988000Email: jacopo.rigo@yahoo.it
Un webinar essenziale, un viaggio alla scoperta della fotografia di sport e del reportage sportivo: i temi, tecniche di base ed avanzate, le attrezzature, il flusso e la metodologia di lavoro.Lo sport è azione, dinamica e gesto tecnico prima di ogni altra cosa e la fotografia di sport deve essere in grado di rappresentarli efficacemente. Il reportage sportivo deve sapersi spingere oltre e affrontare tutti i temi che occorrono per costruire il proprio racconto attraverso le immagini.Si rivela come uno dei contesti tecnicamente più sfidanti e difficili per un fotografo e questo deve fare leva su tutte le sue conoscenze per produrre immagini non banali, dense di significato e in grado di colpire l’osservatore.“Dall’Azione allo Sport” tratta la fotografia sportiva dal punto di vista della tecnica, del contenuto, della forma e del metodo legando gli argomenti con il filo conduttore della comunicazione e del racconto. Utilizzare una certa ottica oppure una tecnica di ripresa viene descritto non solo in termini di “come” ma anche di “perché”, analizzando l’intento comunicativo nella mente del fotografo.Nuova edizione arricchita e aggiornata con contenuti sulle ultime evoluzioni delle attrezzature digitali, del sistema Nikon Z e del loro utilizzo nel campo della fotografia di azione.Gli incontri teorici di discussione e confronto sui contenuti e sulle tecniche della fotografia sportiva e di azione tratteranno in modo strutturato gli argomenti e le problematiche della fotografia di azione e di reportage sportivo. Si affrontano le tecniche di base e quelle avanzate, le attrezzature necessarie e quali caratteristiche cercare in esse, il loro utilizzo, gli aspetti di contenuto e del linguaggio fotografico in ambito sportivo e di gestione del flusso di lavoro al fine di dare una solida base per la realizzazione di uno stile comunicativo personale.Tre serate indirizzate a professionisti e fotoamatori che intendono avvicinarsi o approfondire la fotografia sportiva. 3 Lezioni Online da 2 ore ciascunaEpisodio 1La fotografia sportivaImpostazioni per le riprese dinamicheLa fotografia sportiva Episodio 2Le immagini dinamicheTecniche avanzate di scatto, gestione di tempo e otturazioneLa scelta dello scatto Episodio 3Riprese al chiuso, impostazioni macchina e bilanciamento del biancoAttrezzaturaI temi della fotografia sportivaIl reportage sportivo
Domenica 30 novembre 2025 Partenza da Tirano – ore 7:41 | Rientro previsto – ore 18:20 Unisciti a noi per un'esperienza fotografica indimenticabile lungo uno dei percorsi ferroviari più spettacolari al mondo: il mitico Trenino Rosso del Bernina, patrimonio UNESCO.Itinerario fotografico d'eccellenza Partiremo da Tirano alle ore 7:41 a bordo del trenino che ci porterà in alta quota tra paesaggi mozzafiato, boschi innevati e ghiacciai maestosi.- Prima tappa: Pontresina e la Val Roseg Attraverseremo il magico bosco delle cince, un ambiente incantato dove potremo fotografare questi piccoli e vivaci uccelli in libertà, immersi nella quiete della neve e dei laricI, sarà facile fotografarli perchè abituati all'uomo ed è molto frequenti che arrivino a mangiare direttamente sulle mani.- Seconda tappa: Ghiacciaio del Morteratsch Il ghiacciaio del Morteratsch, uno dei più estesi delle Alpi Retiche. Qui ci attendono cascate ghiacciate, torrenti scolpiti dal tempo e scorci spettacolari tra neve, roccia e acqua.- Terza tappa: Alp Grüm e il Ghiacciaio del Palü Nel pomeriggio ci fermeremo a Alp Grüm, uno dei punti panoramici più iconici del percorso, dove immortaleremo il maestoso ghiacciaio del Palü. Se le condizioni lo permettono, ci godremo anche un tramonto straordinario con vista sulle vallate alpine, immersi in un’atmosfera di luce dorata e silenzio assoluto. Il rientro a Tirano è previsto per le ore 18:20, sempre a bordo del Trenino Rosso. A chi è rivolto il workshop? Il corso è adatto a tutti i livelli, dai principianti agli appassionati più esperti. È sufficiente conoscere le basi della fotografia: ISO, tempi e diaframmi. Sarai guidato passo dopo passo nella composizione, nella gestione della luce e nell’interpretazione del paesaggio, con consigli tecnici e creativi direttamente sul campo. Un plus che il docente vive vicino al luogo che corso e conosce bene ogni particolare.Cosa portare · Abbigliamento comodo e caldo, adatto alla montagna · Scarponcini da trekking impermeabili o doposci · Obiettivi dal Grandangolo al Teleobiettivo per immortalare le cincie Difficoltà Il workshop è adatto a tutti, senza particolari difficoltà tecniche o fisiche. Solo la tappa di Pontresina include una breve e suggestiva camminata su un sentiero ben battuto 20 minuti circa, adatto anche a chi non è particolarmente allenato (ci vanno le famiglie con i passeggini) Quota di partecipazione 220 euro a persona La quota comprende: – Biglietto A/R del Trenino del Bernina – Workshop e accompagnamento fotografico per l'intera giornata La quota non comprende: – Pasti - Pernottamenti – Spese personali – Eventuali costi aggiuntivi sul posto
Il Reportage di Viaggio – Modulo 1Costruisci il tuo racconto fotografico di viaggio: dallo stile narrativo all’attrezzatura sul campo2. Perché questo corsoSei pronto a trasformare le tue immagini di viaggio in un vero e proprio racconto?In questo corso ti guiderò passo-passo alla scoperta degli elementi che fanno la differenza in un reportage di viaggio: dalle scelte stilistiche alla progettazione, dalla preparazione sul campo alle tecniche narrative.Condividerò con te anni di esperienza sul campo, trucchi, strumenti e approcci pratici per realizzare immagini con impatto e coerenza narrativa.3. A chi è rivoltoQuesto modulo è ideale per chi:ama viaggiare e vuole raccontare visivamente le proprie esperienze,è fotografo (amatoriale o avanzato) e desidera affrontare il reportage di viaggio con consapevolezza,lavora o vuole lavorare con narrazioni visive (blog, social, editoriali) e vuole acquisire una metodologia.Non è richiesto essere professionisti: serve curiosità, passione per il racconto visivo e volontà di mettersi in gioco.4. Cosa impareraiAlla fine di questi quattro appuntamenti sarai in grado di:definire la storia da raccontare nel tuo viaggio fotografico,scegliere lo stile e il linguaggio visivo più adatto al tuo racconto,pianificare un reportage: logistica, attrezzatura, contesti, soggetti, approccio,realizzare sul campo fotografie che raccontano, non solo documentano,riflettere visivamente: immagine + parola, selezione, sequenza, editing iniziale.
Ma sappiamo realmente quali sono le leggi che regolano la percezione visiva?Per il fotografo che voglia comunicare pensieri e messaggi attraverso le sue immagini conoscere i meccanismi che regolano il nostro cervello quando osserviamo dovrebbe essere indispensabile.Questa Masterclass si propone di approcciare una materia estremamente complessa e articolata, ma fondamentale per avere la consapevolezza di cosa mettere nei nostri scatti, e come costruire un’immagine capace di comunicare.Dalle leggi della prospettiva intuite dai pittori medioevali e affinate dai grandi artisti del Rinascimento, alle sperimentazioni della Gestalt, corrente filosofico-pittorica di fine ‘800, la percezione visiva, ben lungi da essere un fenomeno istintivo, è solidamente codificata nel nostro cervello.Partendo dalla filosofia della composizione, indispensabile per comunicare attraverso le immagini, si svilupperà un’analisi necessariamente superficiale ma completa di tutti i fattori che intervengono quando l’occhio “legge” la realtà e trasferisce i dati al cervello che li ordina, li organizza e li decodifica.Sono informazioni residenti nella nostra capacità di trasformare i dati visivi in pensiero/immagine, che ognuno di noi utilizza inconsapevolmente, ogni giorno milioni di volte al giorno, che per il fotografo devono però rappresentare una cosciente capacità di analisi per rendere le proprie fotografie comprensibili e comunicative. In deroga a software, plug-in e “intelligenze artificiali”, a monte della tecnica e della tecnologia dovrebbe esserci, per il fotografo, la consapevolezza di avere tra le mani uno straordinario strumento di comunicazione, di cui però è indispensabile conoscere regole e meccanismi di funzionamento…Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.
E' un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al Ritratto.Il soggetto UOMO è probabilmente il più difficile da fotografare nella sua spontaneità, perché per un riflesso condizionato, ognuno di noi, se si accorge di essere al centro dell’attenzione di qualcuno, tende ad assumere “pose” e atteggiamenti che falsano, condizionano e deformano l’immagine.Rappresentare la figura umana è stata l’ambizione di ogni artista a partire dai graffiti del Neolitico, pitture e incisioni rupestri che si trovano in ogni parte del mondo, per arrivare all’apoteosi della pittura rinascimentale, e la fotografia delle origini sembra nascere come succedaneo “economico” alla pittura rappresentativa della figura umana. Anche oggi, uno dei pilastri alla base della fotografia è la ritrattistica, che deriva dalle tecniche pittoriche facenti parte della nostra storia, e sublima l’ambizione dell’essere umano a mantenere in eterno e per l’eternità il simulacro della sua bellezza/personalità. Gli studi di posa, costruiti con luci, fondali, scenografie, fanno parte della storia della fotografia e anche oggi, in epoca di selfie, la fotografia è il mezzo per affermare (spesso in modo distorto) “chi siamo”!MA ESISTE ANCHE UN’ALTRA FOTOGRAFIA DEL RITRATTO… Quella narrativa, che, attraverso gli occhi, i volti, le espressioni degli esseri umani racconta luoghi, stili di vita, realtà sociali, armonie e contrasti, felicità e tragedie, pace e conflitti. Quella fotografia ritrattistica è parte integrante della filosofia e tecnica del FOTOREPORTAGE. Infinitamente diversa dall’immagine in posa, artefatta, è invece spesso “rubata” ad un attimo di quotidianità, di intimità, dove il protagonista, ignaro di essere osservato da un obiettivo, racconta se stesso.Questo workshop, strettamente legato alla fotografia di reportage, vuole sviluppare questo tipo di fotografia, quella “rubata” alla realtà dove gli occhi in camera o fuori obiettivo hanno significative ed esplicite differenze e letture.NON SOLO TECNICAAnzi, tutt’altro. La tecnica è solo l’ultima, piccola frazione, di un percorso conoscitivo e articolato su come trasformare un volto in una narrazione del mondo che rappresenta. In questo workshop verranno analizzati tutti gli aspetti della “caccia fotografica” (perchè di questo si tratta quando si interagisce con soggetti vivi e, nel caso dell’uomo, pensanti), le strategie, i tempi e i ritmi, i temi e i dettagli, le motivazioni e i risultati che si possono raggiungere.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia ritrattistica - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della fotografia di ritratto naturale - cioè non posato o in studio ma “rubato” nella quotidianità - scoprendo l’approccio e le tecniche, ma anche la “filosofia” che sta dietro alla fotografia di persone, che deve riuscire a trasmettere, nella unicità di uno scatto, anche l’ambiente, la vita, le particolarità socioculturali del nostro/nostra protagonista. E poi le attrezzature, la preparazione e i piccoli e grandi “segreti” di un professionista del fotoreportage, compresi i marginali interventi che possono essere usati in post produzione per ottimizzare le proprie fotografie e alcuni consigli per la stampa.
I colori governano e condizionano la percezione visiva dell’universo, e hanno da sempre assunto, per gli esseri umani, un significato metafisico, simbolico, evocativo e spirituale a prescindere dalla loro manifestazione fisica. Quelli che riconosciamo come colori sono in realtà delle radiazioni di cui l’occhio umano è in grado di percepire la lunghezza d’onda, e ad ogni lunghezza d’onda, all’interno dello spettro visibile, il cervello associa un colore differente. L’occhio umano riesce a decodificare una parte minimale delle frequenze radio, nello specifico quelle comprese tra 380 e 780 nanometri (il nanometro corrisponde a un miliardesimo di metro), e in questo range il cervello decodifica i colori che variano dal violetto al rosso. Sopra e sotto queste soglie esiste una enorme gamma di radiazioni che vengono rispettivamente definite ultravioletto e infrarosso in prossimità dello spettro visivo, e poi onde e frequenze radio.Questo è quanto ci dice la scienza, che in sé rappresenta un insieme di cifre, ma i colori, a prescindere dalla loro natura, hanno giocato, fin dall’origine dell’uomo, un ruolo fondamentale e condizionante della emotività collettiva e personale.Il linguaggio dei colori, le loro valenze emotive e l'effetto che ogni singolo colore esercita sulla percezione visiva e conseguentemente sulla sensibilità umana, dovrebbe essere un punto fermo nella cultura del fotografo; questa masterclass ha esattamente questo obiettivo: fornire a chi sta dietro a una fotocamere degli strumenti compositivi di enorme potenza.Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.
E' un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al PAESAGGIO, depurato delle aberrazioni di software e postproduzione, strumenti "alla moda" che spesso trasformano una fotografia in un fumetto di fantascienza.RENDERE “ETERNO” L’ATTIMO FUGGENTE… La fotografia è quell’azione, sospesa tra magia e alchimia, che ha reso reale l’utopia e l’aspirazione umana di rendere “eterno” un momento; nella fotografia di paesaggio si esplicita nelle atmosfere di un tramonto, nelle luci di un’alba, ma anche nei campi “stretti” e nei dettagli che raccontano un luogo, per arrivare anche all’apparente paradosso del “paesaggio domestico” che descrive ambienti interni.Oggi, in quella che è ormai considerata “l’Epoca dell’Immagine”, nella spasmodica ricerca di like e follower sui social network, la fotografia di paesaggio ha subito una violenza devastante cadendo vittima della post produzione, e non si parla di modifica di qualche parametro, ma di veri e propri collage e assemblaggi che non hanno alcuna attinenza con lo scatto fotografico e propongono luoghi surreali molto più simili agli scenari dei fumetti e dei film di animazione piuttosto che ad ambienti reali.Questo workshop si propone di riportare l’attenzione sulle dinamiche, mentali e creative, che dovrebbero appartenere al fotografo che osserva ogni paesaggio nel tentativo di scoprirne l’anima, per imprigionarla in uno scatto. Con una unica certezza: nessun software potrà mai eguagliare la bellezza e la grandiosità della REALTA’!IL PAESAGGIO REALETutto è paesaggio! Dal generale al particolare, dal grande al piccolo, il paesaggio è l’infinito di un orizzonte ma anche le scenografie dell’ambiente domestico… fotografare il paesaggio è cercare di trasformare in “eterni” e visibili a tutti momenti che spesso sono effimeri e unici. La fotografia è un momento di realtà fine a se stesso, isolato da qualunque influenza narrativa che non sia la descrizione di quell’attimo, e in quanto tale può prescindere da una preparazione basata sulla ricerca di una “storia”, dovendo rispondere solo a principi estetici ed emotivi. Questo, in realtà, è vero solo in apparenza, perché la differenza tra una fotografia qualsiasi, scattata da chiunque per fermare “quell’attimo”, e la fotografia di un “maestro” sta nel fatto che in questa c’è sempre, a monte, l’idea di cosa si vuole raccontare e come si vuole raccontarlo. Ma in ogni caso, nel singolo scatto tutta l’attenzione sarà focalizzata sull’aspetto estetico/emotivo dell’immagine.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della fotografia di paesaggio, scoprendo l’approccio e le tecniche dei “Maestri”, le dinamiche che si devono sviluppare nella mente del fotografo PRIMA di pensare allo scatto, l’allenamento allo SGUARDO FOTOGRAFICO e i piccoli e marginali interventi che possono essere usati in post produzione per ottimizzare le proprie fotografie e alcuni consigli per la stampa.