Q.tà
€ 40.00
Il carrello è vuoto.
Il progetto fotografico - Sessione pomeridiana

06 OTTOBRE 2018 | Palù del Livenza / Santissima e Castello di Caneva

 

DATA: 6 OTTOBRE 2018
SESSIONE FOTOGRAFICA: 14:00 - 18:00
QUOTA: € 40
Comprende anche la cena presso il ristorante La Taverna e la serata di approfondimento in Villa Frova
MASTER: Alberto Ghizzi Panizza (Docente Nikon School, NPS)
LUOGO: Castello di Caneva
 

Alla scoperta Castello di Caneva con il fotografo professionista Alberto Ghizzi Panizza


Il pluripremiato professionista svilupperà un progetto fotografico in cui, a gruppi ristretti, i fotografi iscritti potranno cogliere i segreti in campo di ripresa.
Alberto descriverà i dettagli ed i propositi dell'attività realizzando il progetto fotografico che sarà svelato, sotto forma di immagini, durante l'incontro serale per un confronto tecnico a tutto campo.

Il numero massimo di partecipanti all'attività fotografica in compagnia di Alberto è di 20 iscritti.

Il costo per l'attività completa è di euro 40 per il fotografo che sarà iscritto all'attività tecnica a cura di Alberto Ghizzi Panizza compreso di cena e serata di approfondimento.

Prezzo speciale raggiunto grazie alla collaborazione del Comune di Caneva e dei Gruppi Nikonisti Friulani e Kaleidos.

L'accesso alla serata in Villa Frova (Via Anto Cavarzerani, 33070 Caneva PN) sarà libera e gratuita.
In caso di maltempo il programma vertirà ad attività di Macrofotografia in Villa con Alberto e fotografia al Cà Damiani.


Il costo per eventuali accompagnatori partecipanti alla cena è fissato a 30 euro.

Possibilità di pernottamento presso l'albergo Cà Damiani a prezzo riservato (booking direttamente presso l'hotel tel. 0434 799 092).

Prezzi applicati per l'evento:

Camera singola € 50,00   •   Camera con due letti separati € 61,00   •   Camera matrimoniale € 61,00   •   Camera tripla € 72,00   •   Demi suite € 91,00
Appartamento € 96,00   •   Colazione (a persona) € 8,50

I LUOGHI CHE VERRANNO FOTOGRAFATI


CASTELLO DI CANEVA Il fascino delle antiche rovine

Sorge sulla collina che domina Caneva e la pianura, nei pressi di una precedente torre di avvistamento romana.
Dal 1034 il castello compare tra i possedimenti della Chiesa di Aquileia
per concessione dall'imperatore Corrado II che lo dona al Patriarca Popone. La collocazione del maniero, al limitare dei possedimenti del Patriarcato e la zona d'in:uenza di Ceneda, lo rese ambìto da diversi nobili friulani, ma anche luogo di molti e violenti combattenti tra truppe patriarcali e quelle della marca trevigiana, tra i quali il più sanguinoso fu l'assedio del 1204 che durò più di quindici giorni e che si concluse con devastazioni e morti.
Dopo la sottomissione del Comune alla Serenissima, a partire dal 1419, Il castello perde ovviamente d'importanza e degrada lentamente tant'è che oggi dell'antico maniero rimangono solo resti dei muraglioni dell'antica cinta di difesa e di alcune torri, in questo "aiutato" dai numerosi terremoti a cui la zona fu soggetta.
Al centro della diroccata cinta muraria, c'è oggi la Chiesa di Santa Lucia dell'XI secolo, ricavata da un ala dello stesso probabilmente riediMcata allo scopo. All'interno vi sono aNreschi rinascimentali tra cui uno statico S. Lorenzo entro una nicchia dipinta, dovuto al pittore Pietro Gorizio.

VILLA FROVA

Uno splendido edificio storico trasformato in spazio-contenitore polifunzionale

La Villa – di proprietà del Comune di Caneva dalla fine degli anni '90 – dopo lunghe opere di ristrutturazione, è stata riaperta al pubblico nell'ottobre 2012. Il Comune con la ristrutturazione ha fondato l'officina della sostenibilità ad uso della comunità. Oltre a degli spazi adibiti a ristorazione mirati alla diffusione della cucina locale, vi si trovano: la Biblioteca Civica in cui vengono allestite delle interessanti mostre, il Museo del Ciclismo, un centro di ritrovo per anziani e un'importante sala per conferenze ed eventi.

ESSICATOI PER LA LAVORAZIONE DELLA SETA

Rari esemplari di archeologia industriale

Nell'edificio adiacente alla Villa sono visitabili i vecchi essiccatoi dedicati al ciclo della lavorazione della seta.
Il filo di seta, infatti, è la bava del baco. Questo, con un unico filamento di 700-800 metri, costruisce il suo bozzolo, dentro il quale poi si trasforma in farfalla. Il forno essiccatoio si usava per uccidere, mediante calore, le crisalidi dei bachi da seta racchiuse nei bozzoli. Morendo prima di trasformarsi in farfalle, queste non uscivano dal bozzolo e perciò non lo rompevano. Il filo di seta così restava integro.
L'industria bacologica aveva escogitato vari sistemi per uccidere le crisalidi, quindi gli essiccatoi presentano tra loro delle differenze di impostazione. I quattro essiccatoi di Villa Frova sono rari esemplari rimasti integri di un modello che ebbe molta fortuna per una ventina d'anni.

Scegli un altro modulo:


SESSIONE MATTUTINA

40 euro


comprende:

Attività fotografica con il master sessione mattutina, cena presso il ristorante La Taverna, serata di approfondimento in Villa Frova

Prezzo speciale raggiunto grazie alla collaborazione del Comune di Caneva e dei Gruppi Nikonisti Friulani e Kaleidos

Massimo 20 posti

ACCOMPAGNATORE

30 euro


comprende:

Cena presso il ristorante La Taverna
Serata di approfondimento in Villa Frova
 

Prezzo speciale raggiunto grazie alla collaborazione del Comune di Caneva e dei Gruppi Nikonisti Friulani e Kaleidos

 

ACCESSO GRATUITO

Saremo presenti, in area dedicata e di libero accesso, con gli ultimi prodotti NIKON per poter toccare con mano l'attrezzatura ed ottenere supporto tecnico-informativo.

Serata di approfondimento fotografico in Villa Frova

PER MAGGIORNI INFORMAZIONI


Gruppo fotografico Kaleidos

gruppokaleidos@gmail.com


Gruppo fotografico NIKONisti FRIULANI

nikonistifriulani@gmail.com


IN COLLABORAZIONE CON: