Fotografia Glamour

A cura di: Dario Broch Ciaros


La guida alla fotografia glamour

 

L'ATTREZZATURA PER LA RIPRESA

© Dario Broch Ciaros - Accedi alla galleriaNon entrerei a disquisire su che fotocamera è meglio utilizzare, se un ingombrate banco ottico, medio formato o una più versatile 35mm: ognuno ha le sue preferenze, anche legate a ciò che si vuole ottenere.
Di norma la fotocamera più utilizzata era, ed è, la 35mm ora soppiantata da quella digitale.
L'argomento comunque è così vasto da non permettermi di affrontarlo in questa breve relazione. Una cosa è certa: l'avvento della fotocamera digitale ha portato nella fotografia di moda e nello specifico della fotografia glamour un'aria nuova e più fresca.

Lo so che per i puristi dell'immagine (ormai rimasti in pochi) l'argomento digitale è ancora fonte di accese discussioni e tabù, ma è innegabile che problematiche prima irrisolvibili o perlomeno fastidiose, ora sono tranquillamente affrontate attraverso il sistema digitale dalla maggior parte di noi professionisti e non solo.
Inoltre sul discorso qualità io reputo che lo scatto in digitale non abbia più nulla da invidiare allo scatto in analogico (pellicola).

Rimanendo legati all'argomento glamour alcuni esempi su tutti: quanti scatti abbiamo dovuto eliminare nel tempo a causa di elementi di disturbo che comparivano inevitabilmente sulle nostre immagini, specialmente quando si lavora su location esterne dove non sempre tutto ciò che ci stava attorno si poteva modificare?
Oppure quanti altri scatti di belle figliole con il viso più accattivante che mai eliminati perché inevitabilmente sotto una determinata luce compariva inesorabile l'innominabile cellulite incubo di quasi tutte le donne.. normali?
O il brufolo inopportuno che sbucava come un fungo inatteso sul perfetto viso della nostra musa ispiratrice il giorno stesso dell'agoniato servizio?

Bene, ora con un clic sul nostro pc corredato di un programma di fotoritocco tutto ciò che prima era fantasia o comunque un pesante lavoro ora è possibile farlo.
Quindi assodato che utilizzeremo una reflex digitale, e chiedo venia a coloro che non la pensano come me, passiamo all'argomento che sta appena dopo alla fotocamera.

 

LE OTTICHE

Qui il campo di discussione si restringe penso che nessuno che si reputi un fotografo neghi il fatto che sia sbagliato utilizzare per il ritratto/glamour un obiettivo al di sotto del normale, a meno che non sia per un effetto particolare.


L'obiettivo grandangolare se utilizzato a distanza ravvicinata dal soggetto tende a deformarne i lineamenti in maniera maggiore dove diminuisce la focale, se invece vengono utilizzati da una distanza maggiore il rischio e di disperdere il soggetto in uno sfondo troppo ampio dove tutto è a fuoco, o quasi, perdendo quindi il significato che si voleva dare all'immagine.

Ricordo che stiamo trattando il tema glamour/nudo, quindi come detto agli inizi esso è sinonimo di fascino e sensualità, non so a parer mio quanta sensualità ci sia in un corpo di donna volutamente deformato da un improprio uso di un grandangolare.
 

 


 

L'INQUADRATURA

La composizione dell'inquadratura rappresenta la scelta e il posizionamento degli elementi da riprendere all'interno del campo inquadrato.
Per ottenere una buona composizione esistono molte regole che principalmente si basano sulla disposizione geometrica del soggetto in punti ben distinti della nostra scena.
Nella fotografia erotica o glamour le immagini si compongono attorno ad una modella nuda o seminuda, lei può essere il soggetto principale ove la nostra attenzione si concentra, o inserita nel contesto di un immagine tipo paesaggistica dove tutti gli elementi compositivi pesano quasi in egual misura.
Non esisto regole precise per creare un'immagine glamour con forte tensione erotica, il tutto deve essere comunque armonico, dalla posa della modella a suo viso, che deve tassativamente trasmettere un'emozione in sintonia alla posa che assume.

Si cercherà di non inserire elementi di disturbo nell'inquadratura, sempre che non lo si voglia, per non distrarre la ns attenzione dal soggetto che noi riteniamo principale.
Cerchiamo, nel limite del possibile, di previsualizzare la nostra fotografia finale, poniamoci prima di scattare la domanda di che cosa vogliamo trasmettere con questa foto, e quali sono le emozioni che vogliamo far emergere.

L'ambientazione deve essere in sintonia con il soggetto o al limite totalmente contrastante (cosa che io amo molto) cioè riprendere il soggetto magari in una location fatiscente e degradata, tanto da aumentare a livello esponenziale il distacco tra il piacevole e lo spiacevole.
Il taglio orizzontale o verticale dell'inquadratura normalmente deve avvenire in base a come è disposto il soggetto.
Orizzontale se la modella è sdraiata, verticale se la modella è in piedi o in ginocchio: ovviamente non sono regole fisse tutto si può stravolgere e modificare in base a ciò che vogliamo ottenere e dalla nostra fantasia.
 

LA LUCE ARTIFICIALE

Illuminatori a luce continua
Nel campo dell illuminazione artificiale le lampade ad incandescenza per una serie di caratteristiche si rendono ideali per le riprese in studio o, in particolare modo x il neofita, vuoi per il prezzo contenuto e per la loro robustezza. L'uso pratico di questi illuminatori è assai facile ed intuitivo dopo averli accesi basta direzionarli per rendersi subito conto dell'effetto luminoso risultante.
A scapito di questi illuminatori vi è l'eccessivo consumo di corrente spesso se le lampade sono multiple provocheranno il sovraccarico e scatterà il contatore, inoltre se utilizzate in ambienti poco ampi e durante il periodo estivo la temperatura che si verrà a creare sarà insopportabile rendendo ingestibile una qualsiasi forma di trucco si voglia utilizzare sui nostri modelli.
È consigliabile inoltre per smorzare la durezza della luce, se non riflessa, l'utilizzo di un diffusore da porre davanti alla lampada.

 

I Flash da studio
Normalmente nelle riprese professionali vengono utilizzati dei flash elettronici diversi da quelli usati nel campo amatoriale.
Questi a differenza di quelli portatili dispongono di una potenza molto elevata permettendo così di lavorare con diaframmi molto chiusi anche in ambienti molto vasti.
Sono quasi sempre muniti di regolatori di potenza che variano la quantità della luce emessa. Su di essi possiamo utilizzare un infinità di accessori atti a modificare ammorbidire o concentrare la luce:

Parabole di varia ampiezza utili per concentrare o diffondere il flusso di luce
Ombrelli e bank utili per attenuare i contrasti ed ammorbidire la luce
Alette rompiflusso, griglie e spot utili per concentrare o creare zone d'ombra.

Gli accessori forse più usati nel campo della foto glamour sono i bank e gli ombrelli.
I primi sono dei contenitori tronco-piramidali con le pareti laterali argentate e quella frontale traslucida da cui passa la luce essi consentono di ottenere delle luci morbide che se usati lateralmente sul corpo creeranno una luce che ne esalterà le forme.
Similmente anche gli ombrelli servono per ammorbidire e diffondere la luce ma producono una minore uniformità di luce. Il difetto, se così si può chiamare, viene mitigato dalla loro praticità: come gli ombrelli da pioggia infatti essi si chiudono e occupando uno spazio ridottissimo diventano ideali per il trasporto.


Tecniche di illuminazione di base

È inutile dire che le tecniche sono infinite come la nostra fantasia, dipendono sempre dalle immagini che abbiamo in mente di ottenere.
Nella maggior parte dei casi cioè quelli più classici utilizzeremo dai 3 ai 4 punti luce.
La qualità della luce che andremo utilizzare è fondamentale per cogliere e rappresentare le modelle nel miglior modo possibile.

Inizieremo quindi a piazzare la luce principale, cioè quella luce che dominerà la scena od il soggetto.
Potremmo avere:

luce frontale e diretta, quasi mai consigliabile, poiché produce ombre nette sul fondo e non valorizza il rilievo del corpo da fotografare
luce morbida a 45% ed orientata un po' dall'alto, migliora il senso di rilievo ed accentua il senso erotico
luce laterale o di taglio, esalta al massimo le forme del corpo e consente di creare immagini ricche di chiaroscuri
controluce, l'effetto contribuisce a conferire una lucentezza ai capelli e disegna il contorno della figura, se è l'unica fonte di luce si otterrà una silouette o nel migliore dei casi i lineamenti del viso appariranno scuri e privi di rilievo.

Fatto ciò la luce successiva da sistemare è quella del controluce o d'effetto che ha la funzione di creare il rilievo e mettere in evidenza il profilo del soggetto.
Questa luce è la principale responsabile per dar risalto al corpo e per evitare che l'illuminazione complessiva non risulti troppo piatta.

La terza luce la chiameremo di riempimento, è sarà quella esalterà i dettagli nelle zone d'ombra e creerà un contrasto ottimale della scena
L'ultima sarà quella puntata su un particolare che vogliamo evidenziare, spesso sono i capelli.
In questo caso da enfasi all'acconciatura del soggetto e aiuta a staccare la testa e le spalle dallo sfondo. Spesso uso anche altri flash per illuminare il fondare ciò serve acreare degli effetti più o meno luminosi che renderanno più vario il fondale.