Arachnida, il fascino segreto di ragni e scorpioni

A cura di: Emanuele Biggi , Francesco Tomasinelli

di Di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli

Gli Aracnidi, il grande gruppo di Artropodi che comprende ragni e scorpioni, non sono creature amabili. Non lo sono mai state, né mai lo saranno. La struttura stessa del loro corpo, il modo misterioso di condurre la loro vita, la loro spietata - seppur naturale - maniera di cacciare e di nutrirsi concorrono all'immeritata fama di animali brutti e pericolosi che tutti conosciamo.


Scorpione del deserto, Hadrurus arizonensis, USA – Nikon D70 + 105 macro
+ Sb-800 flash, ISO 200

Eppure si tratta di animali "evolutivamente" ben riusciti e decisamente interessanti, divenuti a tutti gli effetti i predatori per eccellenza del microcosmo. Il loro intraprendente stile di vita, unito ad una certa diversità di forme e dimensioni, li rendono inoltre straordinari soggetti fotografici.


Malmignatta, Latrodectus trdecimguttatus e gitante, Italia – Nikon D200
+ 15mm + pannello riflettente, ISO 100

Le immagini qui presentate sono frutto di lunghe ricerche, viaggi e spedizioni, in Europa ed in Africa. Con una adeguata preparazione tecnica e un vasto equipaggiamento non è difficile ottenere buoni scatti di questi animali. Ben più complesso è invece riuscire a documentare gli aspetti più intimi della vita. Per fare questo è necessario conoscere bene i soggetti ed essere "nel posto giusto al momento giusto". Ovviamente questo non è sempre possibile e in questi casi, più che in ogni altra situazione, viene in aiuto un buon background scientifico, utile per ricostruire artificialmente alcune situazioni o stimolare i comportamenti più interessanti.



Tarantola africana Citharischius crawshayii in parata di minaccia, Kenya –
Nikon F100 + 105 macro + Sb-800 flash + cavalletto, Fuji Velvia 100


Un buon esempio è la sequenza in cattività che racconta lo straordinario accoppiamento del ragno pescatore, Ancylometes sp., una serie di scatti particolare, perché documenta il curioso comportamento di questa specie: il maschio immobilizza la femmina con la sua tela prima di accoppiarsi, per prevenire comportamenti aggressivi.

Per eseguire la foto dell'avvicinamento del maschio alla compagna nel set, con foresta artificiale, è stato usato un grandangolare (per esasperare la sensazione di trovarsi nel sottobosco) su Nikon D200, accoppiato a due Sb-R200 dislocati ai lati ed un Sb-800 da sopra puntato sullo sfondo, comandati con il sistema CLS.

Gli stessi flash sono stati usati anche per la foto successiva, più convenzionale e realizzata con il 60 macro, in cui il maschio feconda la femmina, poco prima di darsi alla fuga.

Ragno saltatore Salticus scenicus su orchidea,
Italia – Nikon D200 + 105 macro con tubi
prolunga + R1 twin flash, ISO 200

Ragni pescatori Ancylometes in corteggiamento,
Brasile – Nikon D200
+ 10-20/4 + R1 twin flash + SB-600 flash, ISO 100

Ragni pescatori Ancylometes in accoppiamento, Brasile - Nikon D200
+ 60 macro + R1 twin flash, ISO 100

Purtroppo i ragni non sono tutti grandi come la specie citata precedentemente, che misura circa 10 cm a zampe aperte. Il ritratto di Salticus scenicus, un ragno Salticide, sul fiore di orchidea è di sicuro effetto cromatico. Per ingrandirlo abbastanza è stato necessario abbinare al 105 macro ben 6 tubi di prolunga, scattando a f11 per contenere l'effetto di diffrazione che diventa più evidente a questi ingrandimenti. Per illuminare correttamente la scena sono stati usati due Sb-R200 con diffusore montato.


Ragno palombaro Argyroneta acquatica sulle piante in acquario, Svizzera –
Nikon D200 + 105 macro + Sb-800 x 2 falsh, ISO 100

Se si fotografano specie totalmente notturne può essere una buona idea utilizzare luci radenti, come testimonia la foto dello scorpione nordamericano Hadrurus arizonensis, in cui un singolo flash SB-800 è stato nascosto dietro l'animale, per dare un effetto drammatico.


Solifugo Galeodes che divora una lucertola, Egitto – Nikon F100 + 55 macro
+ SB-29 twin flash + flash manuale per sfondo, Fuji Velvia

Non sempre, tuttavia, la luce artificiale è completamente dominante. Ne è un esempio l'immagine della parata di minaccia del Citharischius crawshayi, grossa migale africana che, se spaventata, reagisce ergendosi sulle zampe posteriori, mostrando le zanne per qualche secondo. Per questa foto il 105 macro su cavalletto è stato abbinato ad un flash SB-800, per schiarire il ventre del ragno pur conservando il gradevole sfondo verde.


Amblipigio Damon che divora un grillo, Tanzania – Nikon F100 + 55 macro
+ Sb-29 Twin flash, Fuji Velvia

Quando la luce ambientale è perfetta, e l'animale si trova in un contesto in cui è possibile dare ampio respiro all'inquadratura, si può anche ricorrere al grandangolare, con effetti molto curiosi. L'immagine della vedova nera italiana, Latrodectus tredecimguttatus, è stata eseguita con un obiettivo 15 mm grandangolare a brevissima distanza dal ragno, appena avvistato da un sospettoso escursionista (un amico che ha posato per l'occasione). Per rischiarare un po' il ragno è stato usato un piccolo pannello riflettente, che rimbalza la luce solare proveniente da sinistra.


Ragno tessitore Euprosthenops australis con libellula, Burkina Faso – Nikon D200
+ 60 macro + R1 twin flash, ISO 100

Alcune di queste specie sono protagoniste, fino al 27 maggio, della mostra Arachnida – il fascino segreto di ragni e scorpioni presso il Castello D'Albertis a Genova, organizzata da Aracnofilia (HYPERLINK "http://www.aracnofilia.org" www.aracnofilia.org), Associazione Italiana di Aracnologia e curata da Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli. In mostra è presente, oltre a 12 esemplari vivi in terrario e pannelli esplicativi, anche una sezione con decine di immagini in grande formato. L'aspetto innovativo della parte fotografica sta nella presentazione delle immagini in pannelli a tema, dedicati a vere e proprie storie fotografiche (illustrate anche da didascalie) che documentano la vita segreta di questi animali.
Dopo l'edizione genovese Arachnida si sposterà anche in altre città italiane.

Emanuele Biggi - www.anura.it
Francesco Tomasinelli - www.isopoda.net


Grande ragno tessitore, Nephila senegalensis, al tramonto, Burkina Faso –
Nikon D200 + 80-200/2,8 + cavalletto, ISO200