Il Paese del Carnevale

A cura di: Enrico Barbini

Ronciglione, cittadina in provincia di Viterbo, è conosciuto anche come “Il Paese del Carnevale”. Un set di immagini riprese con Nikon D7000 e D600 narrano visivamente le ultime edizioni

Febbraio, mese di Februm, dio dei morti. O fa februare, cioè purificare. Nel calendario romano, era il periodo dedicato alle anime dei morti, ai riti di espiazione, purificazione e rinascita che coincideva con la fine dell’inverno e la ripresa dei lavori nei campi con le nuove semine.

L’origine del Carnevale è incerta.
Si rimanda ad antichi riti propiziatori e feste agresti già in uso presso i Romani: i saturnali e i lupercali. Nei secoli, con il Cristianesimo, divenne un periodo di sfogo concesso al popolo prima dei rigori della Quaresima. “Carnem levare” appunto!
In altre parole “togliere la carne” subito prima del periodo di digiuno e astinenza.

In provincia di Viterbo, circa 50 km a nord di Roma e ad appena 2 km dal lago di Vico, Ronciglione è anche noto come il “Paese del Carnevale”. Il piccolo centro cimino, già territorio dell’antico Stato Pontificio, ha una documentata tradizione secolare che si rifà a quella barocca romana ed è ricordato per questa eredità di memoria farnesiana. In un documento del 1590 si legge che «...il Carnevale non è altro che un grande salasso, una terapia necessaria al corpo sociale...».

Nell’ultima settimana del Carnevale, quella cosiddetta “grassa” che ogni anno richiama moltissimi spettatori, si concentra una serie di manifestazioni allegoriche, gastronomiche e dai riferimenti storici, come la celebre cavalcata degli Ussari.

La tradizione narra che durante la permanenza in paese delle truppe francesi lì stanziate a difesa dello Stato Pontificio, un capitano degli Ussari, nel periodo di carnevale, per pavoneggiarsi agli occhi di una dama della quale si era innamorato, cavalcò più volte alla testa di un drappello di suoi soldati. Questa singolare cavalcata viene da allora proposta tutti gli anni da figuranti con uniformi d’epoca, all’inizio delle manifestazioni del giorno, riscuotendo grande successo dal pubblico assiepato dietro le transenne.

L’intera manifestazione è particolarmente attesa e sentita dalla cittadinanza che realizza in proprio gli allestimenti, i carri allegorici e i gruppi mascherati che danno vita al tradizionale “Corso di Gala” delle domeniche.

Costumi ricchi ed eleganti e maschere scanzonate e grottesche in un tourbillon di coriandoli, colori e allegria. Alla riuscita dell’evento partecipano artigiani, sarte locali o semplici e volenterose mamme che realizzano i costumi per adulti e bambini.

Questi ultimi, attivamente presenti e coinvolti nelle intense giornate allietate da bande folkloristiche, musiche e “saltarelli”.

Il tutto termina la sera del martedì grasso con un singolare funerale al Re Carnevale, il cui fantoccio viene appeso ad una mongolfiera gonfiata in piazza a fiamma viva e lasciata libera in cielo.

Quello di Ronciglione è un Carnevale dalla forte connotazione popolare, ancora spontaneo e partecipato, dove chi assiste finisce spesso per diventare a sua volta protagonista e non solo semplice spettatore.

Le occasioni fotografiche sono numerosissime e anche assistendo agli eventi dalle zone destinate al pubblico, si può riuscire a scattare preziose e caratteristiche immagini.
Le foto le ho realizzate nelle ultime edizioni, utilizzando fotocamere Nikon D7000 e D600 con obiettivi vari, dal grandangolo al teleobiettivo, in condizioni di luce ambiente o approfittando di quella proiettata dai riflettori montati sui carri allegorici.

Breve Curriculum Vitae
Sono nato a Roma l’11 dicembre 1960 ed ho una laurea in scienze sociologiche.
Ho iniziato a dedicarmi alla fotografia circa 25 anni fa. La mia formazione è stata inizialmente autodidatta studiando manuali di tecnica fotografica, leggendo i libri con le opere dei mastri del passato e contemporanei e facendo riferimento alle principali riviste di settore. Con la fotografia chimica ho preferito soprattutto le pellicole diapositive a colori.
Col passaggio al digitale, stimolato dalla maggiore possibilità di condivisione e anche da alcuni positivi riscontri, ho frequentato corsi avanzati di fotografia nella scuola romana di “Officine Fotografiche” e tecniche d’illuminazione presso lo “Shooting Factory” di Formello (RM). Negli ultimi anni ho preso parte a diversi workshop tematici con importanti ed autorevoli esponenti della fotografia italiana ed internazionale. Ho partecipato a numerosi concorsi fotografici sul territorio e sul web, vincendone alcuni e con buone affermazioni in genere.
Molte mie fotografie e articoli di reportage sono state pubblicate sulle più diffuse e importanti riviste fotografiche italiane, quali “Fotografare”, “Fotografia REFLEX”, “Digital Photographer” o in prestigiosi siti come National Geographic e Nikon Italia.

Utilizzo da sempre fotocamere e ottiche Nikon con cui ho un buon feeling.
Vivo con la mia famiglia a Ronciglione, in provincia di Viterbo.
Ho realizzato personalmente il mio sito di fotografie, con la principale funzione di galleria e raccolta dei miei lavori: www.enricobarbini.com