Guinness World Records by Nital: la fotocamera umana più grande del mondo

A cura di: Dino del Vescovo

Con l'intervista che segue vogliamo raccontare l'evento Nital dello scorso giugno attraverso le parole di chi l'ha vissuto in prima persona. Abbiamo infatti raggiunto Gianni Rossi, uno degli utenti più attivi del NikonClub.it , che da circa dieci anni è impegnato, insieme ad altri iscritti, nella organizzazione di alcuni Meeting di Community Ufficialmente riconosciuti. Insieme con altri 30 fortunati ha occupato, dentro la fotocamera umana più grande del mondo, il posto del mitico logo Nikon.


Sabato, 17 giugno 2017, Stupinigi (TO): la macchina fotografica umana più grande del mondo, certificata dal team ufficiale del Guinness World Records, è realtà. Ad aver avuto l'intuizione e a organizzare l'evento è stata la Nital di Moncalieri (TO), distributore da oltre 25 anni dei prodotti Nikon sul mercato italiano. Un evento straordinario che anticipa nel migliore dei modi la festa dei 100 anni, prevista per il 25 luglio, del leggendario marchio giapponese.
Un'organizzazione perfetta, iniziata con la scelta di una bellissima location – La Palazzina di caccia di Stupinigi, vicino Torino -, ha condotto ben 1.453 persone all'interno della più grande reflex umana che sia stata mai creata, fotografata e ripresa.
All'appuntamento hanno partecipato anche numerosi iscritti al Nikon Club, utenti che insieme ad altri danno vita ormai da anni ai famosi "Meeting di Community Nikon" grazie ai quali luoghi virtuali come il Forum e lo stesso NikonClub.it si trasformano in occasioni reali di incontro, confronto e divertimento. Sempre all'insegna di un'unica grande passione: la fotografia.
Per farci raccontare l'esperienza da parte di chi l'ha vissuta da protagonista, abbiamo raggiunto Gianni Rossi, uno degli utenti più attivi della Community non solo per quanto riguarda il Forum, ma anche e soprattutto per la cooperazione nell'organizzazione di Meeting a livello nazionale.

Perché un Meeting di Community Nital insieme al Guinness World Records?

Quando è nata l'idea di creare questa gigantesca reflex umana, si è pensato subito di organizzare in parallelo un Meeting di Community, quindi di riunire gli utenti del Nikon Club che partecipasse all'evento ma anche nella giornata prima e dopo lo stesso. Mentre Michele Difrancesco, responsabile per la Comunicazione Digitale di Nital, me la descriveva nel dettaglio, pensavo che quella sarebbe stata l'occasione per i partecipanti di visitare Torino, scattare fotografie e conoscere la splendida sede Nital di Moncalieri.


Che scopo hanno i Meeting di Community del NikonClub.it?

Anche se la Community nasce come qualcosa di virtuale, come un insieme di appassionati di fotografia che interagiscono a distanza, tramite il web, non appena possibile si cerca di convertire il tutto in qualcosa di reale offrendo la possibilità di conoscersi di persona.
E in effetti è andata così, visto che i membri della Community che hanno raggiunto Stupinigi arrivavano un po' da tutta Italia. Avevamo rappresentanti del sud, del centro e del nord; dai sedicenni agli ottantenni. Insieme a Franco Cappellari e Sergio Buttà e Roberto Lunazzi in più di 10 anni abbiamo organizzato diversi Meeting di Community.
Tutto questo non solo per condividere la passione per la fotografia, ma anche per il piacere di stare insieme.

Che posto avete occupato dentro la reflex umana?

Il numero di iscritti al NikonClub.it partecipante all'evento si è rivelato di oltre il 50% dei totali partecipanti anche se, per ovvie ragioni, il meeting dei tre giorni si è rivolto ad un numero più ristretto. Ho avuto il piacere di rappresentare un pixlel del rettangolo bianco che si trovava in corrispondenza del logo Nikon. Per questioni di protocollo infatti la reflex destinata al libro dei Records non poteva direttamente richiamare un brand.
Lo striscione Nikon, così come mostrato in diverse altre fotografie, lo abbiamo esposto subito prima che l'assembramento umano fosse sciolto. Un accorgimento non dichiarato, che ha sorpreso gli stessi organizzatori.


Quando siete arrivati a Stupinigi?

Il punto di incontro è stato Torino. Siamo infatti arrivati lì venerdì 16 giugno in tarda mattinata.
Ci siamo radunati dopo pranzo per un giro in città e per fare un po' di fotografie. Poi, la sera, siamo andati a cena a Superga, fotografando per altro panorami notturni straordinari; malgrado la stanchezza del viaggio da Napoli l'occasione di stare insieme ci ha spinto a fotografare fino all'una e mezza di notte. Sabato mattina è venuto a prenderci il pullman che ci avrebbe condotto a Moncalieri nella prestigiosa sede della NITAL S.p.A.
Qui è entrata in gioco la precisa macchina organizzativa firmata Nital che ha reso l'evento piacevole e indimenticabile non solo per noi, ma anche per coloro che, rispondendo all'invito lanciato via web, si sono presentati spontaneamente per il fissare il record.

Ti è piaciuta la sede Nital di Moncalieri?

Moltissimo. Qui ci ha accolti lo stesso Michele Difrancesco che ci ha accompagnati in un tour al suo interno. Abbiamo visitato il centro di assistenza tecnica LTR Service, fiore all'occhiello per NIKON, e il museo allestito in occasione dei 100 Anni di Nikon. C'è stata tanta emozione perché ognuno di noi ritrovava in quella storia e nelle varie macchine fotografiche esposte il proprio percorso di vita. Ci sono modelli di macchine Nikon che hanno davvero segnato momenti importanti per alcuni di noi.
Abbiamo avuto a disposizione anche una sala pose con un professionista NPS che ci ha guidato nelle fotografia in studio permettendoci inoltre di provare sul campo le ultime fotocamere Nikon, compresa la nuova Nikon D7500. Dopo il pranzo, abbiamo indossato le magliette e i cappellini bianchi forniti dalla Nital e un pullman ci ha condotti nella grande piazza che ospita la Palazzina di caccia. Qui c'era tanta gente che aspettava, sotto il sole, dalle prime ore del mattino.
Vorrei dar risalto ancora una volta all'eccezionale organizzazione Nital non solo per quanto riguarda la realizzazione del record ma anche per il supporto offerto a chi ha contribuito, con aree di cambio per indossare le magliette e punti di ristoro con acqua e bibite. Tutto quello che serviva insomma per rendere più piacevole l'attesa, vista anche la giornata molto calda.

Come è proseguita la preparazione?

Dopo una breve visita guidata della Palazzina di caccia, ci siamo posizionati dentro la gigantesca fotocamera la cui sagoma era tracciata sul pavimento della piazza. 2600 registrazioni per 1100 posti previsti. L'organizzazione si è subito accorta che le persone giunte sul posto erano molte di più di quelle attese e ha provveduto ad allargare la sagoma della reflex in corso d'opera facendovi rientrare fino a 1453 partecipanti.


Come ti spieghi una partecipazione così massiccia?

La risposta del pubblico è stata straordinaria se si considera che l'invito a partecipare all'evento è stato lanciato soltanto attraverso piattaforme digitali. Credo che questa sia la definitiva dimostrazione di quanto il brand Nikon sia amato e apprezzato.

Cosa ricordi del momento in cui vi hanno comunicato che il record era stato fissato?

Ho provato grande emozione. Chi ha vissuto l'evento in prima persona, lo ha fatto anche e soprattutto dal punto di vista emotivo. Il record consisteva, una volta formata la fotocamera umana, nel restare cinque minuti immobili e rivolti nella stessa direzione.
In questa attesa si è creata un'atmosfera di eccitazione terminata in un boato quando i giudici hanno comunicato che il risultato era stato raggiunto.

Per finire, parlaci un po' di te e del tuo legame con Nikon...

Ho 45 anni e sono nikonista da 30, praticamente da quando ho iniziato a scattare fotografie. Mi occupo di tutt'altro nella vita ma insegno anche fotografia: la fotografia è il mio angolo di paradiso, il rifugio che mi accoglie quando ho voglia di distrarmi.
Il mio legame con Nikon è così forte che lo dico anche durante i miei corsi: "sono nikonista e parlo da nikonista". La community ha contribuito molto a sviluppare in me, nel tempo, questo forte senso di appartenenza a Nikon e Nital. Mi sento ormai uno di loro. Quanto alle macchine, ho una Nikon D5 e una D810. Diciamo che i nuovi modelli, se posso, li prendo tutti. Ho trasmesso infine questa mia passione anche a mio figlio che ha partecipato, insieme a me, allo storico evento di Stupinigi.