Nel freddo inverno artico. Viaggio fotografico in Islanda con Nikon e lo zaino Lowepro Whistler

A cura di: Gabriele Lorenzini

Nel freddo inverno artico. Viaggio fotografico in Islanda con Nikon e lo zaino Lowepro Whistler.



Ci sono terre che sanno regalare emozioni forti e indelebili. Emozioni che ti spingono a tornare con il desiderio di cogliere sempre più l’essenza di un luogo così inospitale e selvaggio, ma nel contempo puro e meraviglioso, per gli occhi e per il cuore.
L’Islanda sa affascinare chiunque la visiti, per la natura incontaminata, per la forza degli elementi e la bellezza dei suoi maestosi paesaggi.
È un giovedì di fine gennaio e io mi trovo nel mio studio in Italia. Sono intento a preparare meticolosamente tutto il materiale che mi servirà fra pochi giorni per l’ennesimo viaggio fotografico in Islanda: attrezzatura fotografica, abbigliamento tecnico, accessori di ogni genere. Dopo anni di spedizioni fotografiche, questa operazione è ormai routine e devo solo seguire la checklist dettagliata di tutto quello che col tempo ho imparato a portare con me per essere pronto a ogni evenienza. Ricevo una telefonata da Nital, distributore nazionale dei prodotti Nikon e Lowepro che, sapendo della mia imminente partenza, mi chiede se sono disponibile a testare sul campo un nuovo modello di zaino, il Whistler. Verifico le caratteristiche del prodotto sul sito web Lowepro.com: sembra adatto ad affrontare un viaggio fotografico in un territorio così ostile, quindi con grande entusiasmo accetto la proposta.

Arriva finalmente il giorno della partenza e anche se ormai ho perso il conto dei viaggi compiuti in questa splendida terra, provo ogni volta la stessa emozione e le stesse grandi aspettative della prima.
All’imbarco del volo inizio ad apprezzare una delle qualità del Whistler: è compatto e il design pulito mi evita noiose discussioni sulle dimensioni e il peso del bagaglio a mano con il personale dedicato al controllo bagagli.
Il viaggio aereo procede senza intoppi e all’arrivo siamo accolti da un timido sole che ci fan ben sperare per il meteo dei giorni successivi.
Ci spostiamo subito in auto verso il promontorio di Vik, nella parte meridionale dell’isola, dove sono frequenti le perturbazioni che portano pioggia e vento forte.
La notte trascorre tranquilla, anche se purtroppo a causa del cielo parzialmente coperto non possiamo fotografare l’aurora boreale. Ne approfittiamo quindi per preparare l’attrezzatura fotografica necessaria alla successiva sessione di scatto all’alba e per riposarci dal viaggio aereo.

La prima alba di questo viaggio, con una bella luce dorata e l’assenza di vento, ci mette di buon umore e ci permette di portare subito a casa le prime interessanti foto della terra islandese.
L'occasione si rivela anche un ottimo banco di prova per il Whistler: scattando sulla nera spiaggia di sabbia vulcanica di Vik è necessario poter accedere all’attrezzatura fotografica in modo sicuro e pulito.
Nel Whistler l’accesso allo scompartimento fotografico avviene sul lato a contatto con la schiena: oltre a garantire sicurezza quando ci si trova in luoghi non proprio affidabili, questo aspetto permette di poter appoggiare lo zaino a terra senza sporcare lo schienale e di accedere al comparto fotografico senza timore che sabbia e polvere si insinuino all’interno.

Dopo gli scatti sulla spiaggia, ci prendiamo il tempo di una sosta per un caffè caldo e poi ripartiamo in direzione di uno dei luoghi simbolo dell’Islanda, la laguna glaciale di Jökulsárlón e l’adiacente spiaggia nera di Breiðamerkursandur, dove migliaia di iceberg di ogni forma, colore e dimensione offrono infinite opportunità di scatto.

Durante il tragitto veniamo bruscamente riportati alla realtà dall’imprevedibile e selvaggio meteo islandese: un vento fortissimo scuote il nostro enorme suv costringendoci prudentemente a rallentare.
Il vento non ci impedisce però di arrivare a destinazione nei tempi previsti e di godere di uno splendido tramonto sulla spiaggia più celebre di tutta l’Islanda.
Le aspettative riposte su questo luogo sono premiate da condizioni di luce eccezionali: la calda e radente luce del sole illumina le creste delle onde e gli spruzzi d’acqua quando questi s’infrangono contro gli iceberg più grandi, permettendoci di realizzare scatti meravigliosi che ben rappresentano l’atmosfera selvaggia e affascinante di questo luogo iconico.
Anche qui il Whistler si dimostra un ottimo compagno di viaggio: decido di proteggere lo zaino con il telo impermeabile (AW cover) incluso e così posso spingermi vicino alle onde per ottenere immagini più coinvolgenti. Lo zaino resta asciutto e protetto anche quando inevitabilmente viene investito da qualche spruzzo d’acqua.

Il giorno successivo il meteo rimane invariato, con un forte vento accompagnato da un cielo in gran parte sereno. Sono le condizioni ideali per vivere uno dei momenti più emozionanti dell’intero viaggio: l’escursione all’interno di una delle grotte di ghiaccio del Vatnajökull, il più grande ghiacciaio d'Europa per volume con uno spessore medio di ben 400 metri.
A bordo di un fuoristrada speciale lasciamo la strada asfaltata e cominciamo a risalire una delle propaggini del ghiacciaio, allontanandoci sempre più da qualsiasi forma di civiltà e godendo di un meraviglioso panorama.
In breve tempo raggiungiamo l’ingresso della grotta e una volta scesi dal mezzo veniamo investiti da un forte vento che solleva la neve intorno a noi, creando splendidi vortici e giochi di luce che non manchiamo di immortalare con le nostre fotocamere.

All’interno della grotta di ghiaccio, la compattezza del Whistler, unita ai materiali impermeabili e resistenti con cui è realizzato, offre sufficiente protezione a tutta la mia attrezzatura fotografica, permettendomi di muovermi agilmente negli spazi ristretti.
La meravigliosa colorazione azzurra del ghiaccio, insieme ai riflessi creati dalla luce del sole che filtra dall’esterno, ci offre spunti per scatti insoliti e intriganti.

Il nostro itinerario di viaggio ci porterà nei giorni successivi a fotografare i più affascinanti paesaggi che la costa meridionale dell’Islanda possa offrire: splendide montagne, laghi ghiacciati, spiagge dominate da faraglioni e falesie di basalto, geyser, archi di roccia a picco sul mare e ogni genere di cascata, dalle più piccole e nascoste alle più imponenti e spettacolari.

La nostra perseveranza viene premiata anche dalle fredde notti artiche, che ci regalano emozionanti incontri con l’aurora boreale, uno spettacolo della natura tanto difficile da descrivere quanto da valorizzare con una sola fotografia. È una danza di luci nel cielo fatta di colori e movimenti che solo chi ha la fortuna di osservare almeno una volta può comprendere, e che sempre, anche dopo tanti anni, regala sensazioni meravigliose e irripetibili.

In Islanda la natura si manifesta in tutta la sua bellezza, unica e spettacolare, e a noi non resta che cercare di immortalarla con le nostre fotocamere, ben sapendo che le nostre immagini non potranno mai restituire le emozioni e il senso di stupore che ancora una volta questa terra ci ha saputo regalare.

Gabriele Lorenzini è un fotografo professionista specializzato in fotografia di viaggio e paesaggio. Si occupa di organizzare e condurre viaggi fotografici all’estero e workshop in Italia per conto di FotoCorsi (www.foto-corsi.it).

Scatta con Nikon D800 e D610, Nikkor AF-S 14-24mm f/2.8, Nikkor AF-S 16-35mm f/4, Nikkor AF-S 24-120mm f/4, Nikkor AF-S 70-200mm f/4.