Israele al di là della guerra

A cura di: Paolo Quadrini

Visitare Israele è un'esperienza che va oltre il puro viaggio turistico: l'insieme delle religioni che animano questo Paese, gli infondono un fascino unico al mondo.

Il giro di Israele, regione dopo regione, riporta alla memoria i posti citati nelle Scritture Sacre e nei Vangeli e, al di la del credo religioso di ciascuno, nasce via via nella mente un sentimento misto di contemplazione, fascino e curiosità.

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Sono arrivato a Dicembre 2008, proprio durante le tensioni tra Israele e la Palestina.
Appena arrivato a Tel Aviv mi aspettavo, come da racconti di amici, un controllo serrato all'aeroporto in ingresso, invece mi è stato controllato solo il passaporto.

La cosa mi ha un po' meravigliato e insieme insospettito, la ragione l'ho capita nei giorni successivi, guardando la televisione e leggendo gli sms delle persone che mi scrivevano dall'Italia: Israele aveva iniziato un attacco serrato alla Striscia di Gaza e molto probabilmente gran parte dei militari si erano spostati verso quei territori.

Dopo la prima notte a Tel Aviv mi sono diretto subito verso nord, visitando il sito di Cesarea e a seguire Haifa ed Akko.

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Il giorno successivo ho raggiunto il confine con il Libano, territorio disseminato di mine in prossimità dei campi recintati. Lungo il tragitto ho visitato la bella cittadina di Tsfat, ricca di sinagoghe, le Alture del Golan, Banias, il castello di Nimrod, Cafarnao in Galilea, dove abitò Gesù e dove visse anche Pietro, Tabgha, dove si racconta avvenne la moltiplicazione dei pani e dove sorge la chiesa del primato di Pietro e infine, sul lago Tiberiade, la città di Tiberiade. Ho apprezzato in quest'area di Israele le tante cantine dove si produce un ottimo vino.

Ho proseguito poi di buon mattino per Nazareth, città famosa per l'annunciazione e ricchissima di Minareti, Moschee e Campanili. Qui, appena arrivato, ho assistito ad una manifestazione di protesta di un centinaio di Palestinesi contro lo Stato di Israele, forse l'unico momento vero di tensione del mio viaggio.

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Dopo aver passato la notte all'interno dei territori Palestinesi a Jericho, mi sono diretto verso sud passando per Ein Gedi, famosa per il Mar Morto che la costeggia e per gli affascinanti canyon della zona.

A Masada, durante la notte, mi sono arrampicato sul monte che sovrasta la cittadina, per arrivare fin sopra la fortezza del palazzo di Erode e assistere ad un' alba che si è rivelata inaspettatamente deludente. Lì ho incontrato tanti giovani ebrei intenti nelle elaborate e affascinanti preghiere e cerimonie di Bar e Bat Mitzvah che si svolgono tra i resti della sinagoga zelota.

Ho continuato il cammino alla volta di Betlemme e successivamente Gerusalemme, senza dubbio i luoghi più importanti e interessanti del mio viaggio.

A Betlemme, in Cisgiordania, si trova la bellissima Basilica della Natività eretta nel luogo in cui, secondo gli scritti sacri, nacque Gesù. All'interno della Basilica ho ammirato la Grotta della Natività che, al di là del proprio credo religioso, è un posto decisamente affascinante.

In fine sono arrivato a Gerusalemme, e qui ho veramente difficoltà a descrivere la bellezza della città, la ricchezza di luoghi religiosi e la diversità delle popolazioni che l'abitano.

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Gerusalemme, a mio parere è paragonabile per ricchezza e fascino a città come Roma e Istanbul, e riempie il viaggiatore e il fotografo di momenti incredibili.

Le suggestioni e i sentimenti che questo viaggio suscita sono straordinari, bisogna cercare di addentrarsi all'interno del paese e nei vicoli delle città per poter capire cosa realmente è Israele, oltre le bellezze puramente storiche e religiose.

 

Per il Reportage ho usato la seguente attrezzatura:

Nikon D700 | Nikon D300 | Nikkor AF-S Zoom-Nikkor 17-35mm f/2.8D |
Nikkor AF-S NIKKOR 24-70mm f/2.8G ED | Nikkor AF-S VR Zoom-Nikkor 70-200mm f/2.8G IF-ED
E l'aggiuntivo GPS Solmeta DP-GPS-N2  per poter registrare le coordinate geografiche  degli scatti.