Nepal: Reportage 2012

A cura di: Emanuele Landi

La fotografia sta diventando la ragione dei miei viaggi. Tutto è iniziato in Borneo, tre anni fa, con una compatta. Dopo qualche scatto, cominciava il mio viaggio attraverso questo fantastico mondo creativo. Mi piace cercare i momenti per “rubarli” con la macchina fotografica, uno strumento che ti permette di cristallizzare le emozioni. Sono le emozioni che animano la nostra vita e spesso non c’è tempo per riassaporarle e goderne nel modo giusto. Da quando viaggio, sono quindi diventato un “ladro” di emozioni fino a sentirmi un po' in colpa, sensazione che poi passa man mano che l’adrenalina sale... e la bellezza delle emozioni pure non ha più eguali per me.

Nel mio ultimo viaggio in Nepal, a cavallo del nuovo e vecchio anno, ho spinto questa ricerca di emozioni a un livello più alto. Ho dedicato tempo all’ascolto dei luoghi i quali, devo ammetterlo, hanno risposto egregiamente. Luoghi fantastici, popolo ricco e incantevole. Colori incredibili che ho potuto fermare con la mia macchina.

Dalla valle di Kathmandu fino alle pendici dell’Annapurna, da Lumbini fino alla valle del Chitwan, ho vissuto un'esperienza di immagini eccezionale.
Nelle mie foto amo cercare il dettaglio. Tramite il dettaglio do un significato complessivo alle immagini e con le stesse, al racconto dei luoghi che ho visitato.

Mi piace trasmettere il racconto silenzioso delle emozioni a chi poi si fermerà a guardare le mie fotografie sperando di intrattenerlo, emozionarlo, ma soprattutto fargli rivivere le sensazioni da me provate al momento dello scatto.

Per produrre tutto questo devo entrare in una condizione di quasi estraniazione, immergendomi velocemente nei luoghi e nei sapori e osservando ogni dettaglio.

Il viaggio diventa così un'esperienza profonda. L’estraniazione e l’immersione totale nella realtà che mi circonda generano una leggera vertigine. Tutto ciò si accentua se i luoghi non sono familiari, ma lontani dalle convenzioni occidentali e quindi meno rassicuranti. In breve tempo devi abbandonare il tuo guscio ed esplorare emotivamente ogni luogo per coglierne i dettagli più significativi. La cattura, ad esempio, dell'espressione di una persona che vive la sua quotidianità e dargli un senso, è un'esperienza faticosa ma gratificante e inebriante.

Dai giochi di strada alle cerimonie religiose fino ai colori dei monaci e dei villaggi, il Nepal è stato un punto di partenza nuovo per trovare il mio stile fotografico, ma soprattutto una massiccia iniezione di emozioni e poesia che ho provato, tremante, a trasferire nelle fotografie che state osservando.



 

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