Norvegia. Foto Outdoor nel grande Nord

A cura di: Paolo Meitre Libertini

Sei giorni di Norvegia, trascorsi fra luoghi incantati, attività sportiva e cucina nordica, per documentare fotograficamente il viaggio premio assegnato ai vincitori di un concorso indetto da Helly Hansen, marca norvegese di abbigliamento sportivo, in collaborazione con l'ente del turismo norvegese, e le testate giornalistiche Max e Men's Health.
 

La proposta di questo lavoro è arrivata in maniera tanto gradita quanto inaspettata. Ricevo una chiamata da parte di Maurizio Priano, che conosco da tempo, marketing manager Europa di Helly Hansen, nota casa di abbigliamento sportivo norvegese:
«Senti Paolo, stiamo cercando un fotografo per documentare un viaggio in Norvegia, potrebbe interessarti?».
Prima penso a uno scherzo (dati alcuni precedenti) poi man mano che Maurizio prosegue con la descrizione della sua richiesta, mi convinco sempre di più della veridicità della proposta.

«Helly Hansen, in collaborazione con l’ente del turismo norvegese, organizza un concorso a premi con alcune testate giornalistiche: Max per l’Italia e Men's Health per la Spagna, Francia e Ungheria. I vincitori del concorso parteciperanno a un’esperienza unica: un viaggio di sei giorni, ad aprile 2013, nella regione dei fiordi, terra di contrasti, fatta di lunghe spiagge, foreste immense e spettacolari ghiacciai su cui si può sciare fino al mare.
Volo, trasporto, hotel, pasti, equipaggiamento e attrezzatura per sciare... tutto incluso. Ad accompagnare i vincitori, una guida d’eccezione: Aurélien Ducroz, più volte campione mondiale di sci freeride. Le lunghe e strabilianti sciate saranno abbinate a escursioni in barca e trekking nella regione montuosa a sud di Ålesund (www.visitalesund.com), nota come le Alpi del Sunnmøre. I partecipanti scieranno sulle nevi di Stranda (www.strandafjellet.no) e soggiorneranno in uno degli alberghi migliori della regione, lo Juvet Landscape Hotel (www.juvet.com), e pranzeranno a base di prodotti locali e in ristoranti incredibili con vista sui fiordi». Avrei mai potuto rifiutare? Ho accettato per voi, cari amici lettori. Non ditemi poi che non sono generoso!
 

GIORNO 1
Arriviamo in aereo ad Ålesund, punto di partenza dei viaggi avventura fra i fiordi norvegesi. Ricostruita in due anni, dopo l’incendio del 1904, la città è famosa per le case dalle caratteristiche facciate Jugendstil (Art Nouveau o Stile Liberty). Ci imbarchiamo sulla Maud, motorsailor in legno con i vincitori dei quattro paesi e Aurélien Ducroz. Navighiamo per 20 miglia nautiche verso le Sunnmøre Alps e il maestoso Hjørundfjord. Il vento, freddo e tagliente, ci dà il benvenuto in Norvegia. Sottocoperta ci viene offerta la tipica zuppa di pesce norvegese e specialità locali (vino e formaggio) servite dal vincitore del concorso francese. Aurélien tiene un seminario informale per spiegare come intervenire in caso di valanga: Arva, sonda e pala. Arriviamo infine al Sagafjord Hotel di Sæbø, caratteristico paesino con le case in legno e i tetti in paglia.

L’albergo è veramente bello (guardate il sito web: www.sagafjordhotel.no) e la cena molto interessante (salmone e renna). Domani ci aspetta lo ski touring, molta salita con le pelli di foca e poi discesa verso il fiordo, dove la Maud ci verrà a prendere per andare verso la destinazione successiva.

GIORNO 2
Colazione norvegese alle sette di mattina. Qui chi si ferma è perduto: «Oggi saliremo un poco», mi viene detto, che tradotto dal norvegese all'italiano significa quattro ore di salita con le pelli di foca in un paesaggio che toglie il fiato, come la fatica. Dalla cima, la vista sui fiordi è mozzafiato. Dopo ci aspetta la discesa su neve fresca assistiti dal due volte campione del mondo di sci freeride Aurélien Ducroz.
Scivolando tra gli alberi e la neve ghiacciata torniamo alla Maud, dove ci aspetta una pausa in puro stile norvegese: birra e salsicce di cervo alla brace. Un’ora di auto e di chiacchiere ci porta a Stranda, il resort dove scieremo domani... con gli impianti di risalita. Per concludere la giornata, serata con cena a base di prodotti tipici: birra locale e molto salmone (il salmone a Stranda è come la pizza a Napoli, il meglio che si possa desiderare).

GIORNO 3
La giornata si annuncia più riposante ma non meno intensa. Lo ski resort di Stranda ci mette a disposizione gli impianti di risalita ma anche un tempo caratterizzato da vento e nuvole basse, l’ideale per mettere alla prova l’abbigliamento Helly Hansen. Tutto ciò però ci nega la superba vista sui fiordi norvegesi. Con Aurélien incrociamo gli ski patroller di Stranda: anche loro utilizzano i completi Helly Hansen specificamente disegnati per l'attività di sorveglianza delle piste e soccorso alpino. Nonostante il tempo inclemente, l’umore del gruppo è alto: perdiamo infatti il conto delle discese. Finito con lo sci, passiamo a visitare la micro-birreria Slogen Ale e poi proseguiamo fino al Juvet Landscape Hotel a Valldal, un pezzo di design scandinavo che unisce architettura moderna e rispetto per la natura. Knut Slinning, proprietario dell’hotel, ci accoglie nelle meravigliose stanze/cabine nel bosco, caratterizzate dal design organico e dalle ampie vetrate con vista straordinaria sulla natura circostante. La giornata si conclude con una cena tipica norvegese a base di renna e salmone e un favoloso dopocena nell'edificio principale dello Juvet.

GIORNO 4
Al risveglio ci accoglie un paesaggio incantato: la neve caduta durante la notte brilla sotto il sole scandinavo.
Aurélien lancia la sfida della giornata: un gioco a squadre che prevede un concorso fotografico alla mattina (quattro categorie: natura, divertimento, Juvet Landscape Hotel e Helly Hansen) e prove di abilità con i segnalatori Arva al pomeriggio.

Al termine della competizione, ognuno sceglie come concludere la giornata: noi nella hot tub all’aperto (vasca idromassaggio), Aurélien sciando e saltando tra le architetture dello Juvet Landscape Hotel. Per cena Knut ci regala bresaola di balena e stoccafisso alla norvegese, ma la serata dura fino a tardi, tra i racconti delle discese di Aurélien e la premiazione delle attività della giornata.



GIORNO 5
Dopo due ore abbondanti di pulmino, arriviamo ad Ålesund, da dove siamo partiti quattro giorni fa, per imbarcarci questa volta su un vero peschereccio norvegese. La giornata è di tutto relax, dedicata alla pesca nelle acque dei fiordi norvegesi e alle chiacchiere in coperta. Il pranzo è spartano ma amichevole e nel pomeriggio si unisce a noi anche un piccolo marinaio scandinavo. Torniamo a terra con molte prede.

Per la nostra ultima cena in Norvegia c’è una sorpresa: il pesce che abbiamo pescato oggi è stato cucinato dallo chef del ristorante Anno, con vista sul canale di Ålesund.
Una passeggiata serale per le vie della cittadina conclude una giornata piena di emozioni: domani ci aspetta l’ultima avventura a Runde, l’isola famosa per essere un santuario degli uccelli da scogliera.

GIORNO 6
Per il nostro ultimo giorno di viaggio, la Norvegia ci accoglie con un sole brillante. L’appuntamento è sul molo del canale di Ålesund per imbarcarci sul RIB da 500 cavalli (per intenderci Rigid Inflatable Boats) che ci porterà all’isola di Runde, santuario degli uccelli da scogliera. Dopo 45 minuti di navigazione a una velocità di oltre 40 nodi, e una sosta per salutare le foche, arriviamo a destinazione. La nostra avventura si conclude con una visita guidata ad Ålesund e al museo dedicato all’incendio che nel 1904 distrusse la città e alla ricostruzione in stile Jugendstil (Art Nouveau o Stile Liberty).

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