Taekwondo... è essere giusti e obiettivi

A cura di: Enrico Mascheroni

Tae Significa "calciare" - "saltare"
Kwon Significa "pugno" - "colpire"
Do Significa "via" - "cammino spirituale"

Il taekwondo è l'arte marziale dei calci per eccellenza. Nessun'altra prevede calci di simile spettacolarità e potenza. Tutto si fonda sull'efficacia dei colpi.

Grazie alla sua spettacolarità agonistica, il moderno taekwondo è una delle arti marziali più praticate e seguite al mondo. Dal 2000 è inoltre disciplina olimpica.

Enrico Mascheroni

I combattimenti di taekwondo si svolgono su un quadrato di otto per otto metri, tra due atleti muniti di protezioni: corazza, caschetto, conchiglia, paradenti, guantini, protezioni per tibie e braccia. Gli atleti sono contraddistinti dai colori blu e rosso della corazza e del caschetto.

Il combattimento, diretto da un arbitro centrale e da tre giudici d'angolo, è articolato in tre riprese (o round) di due minuti ciascuna, intervallate da una pausa di un minuto.
Per aggiudicarsi i punti, l'atleta deve colpire l'avversario sulla corazza con tecniche di calcio e pugno (1 punto), oppure al viso con tecniche di solo calcio (3 punti). Alle tecniche di piede sulla corazza, eseguite tramite rotazione, vengono assegnati 2 punti. Il punteggio viene visualizzato e aggiornato in tempo reale su un tabellone visibile sia agli atleti sia agli spettatori.

Il contatto è totale, ma limitato alle zone coperte dalle protezioni. In caso di fallo (un pugno al viso per esempio) o di azione non consentita (una spinta, una presa, etc.), l'arbitro commina l'appropriata penalità. Al termine dei tre round, l'atleta che ha totalizzato il maggior numero di punti vince.

Enrico Mascheroni

L'incontro, tuttavia, può terminare anche prima, per knock out, per abbandono, per intervento medico, per somma di penalizzazioni. In caso di parità assoluta, al termine del terzo round, si effettua un quarto round di un minuto in cui vince chi mette a segno il primo punto (golden point). Se al termine della quarta ripresa si è ancora in parità, il vincitore viene stabilito dall'arbitro e dai giudici che valutano la supremazia tecnica nel solo quarto round.

Il mio esordio agonistico in questa affascinante disciplina, sono stati i Campionati Europei del 2008 tenuti al Palalottomatica di Roma. Nella spettacolare cornice della Città eterna, oltre 50 nazioni europee si sono sfidate davanti a migliaia di spettatori provenienti da ogni parte d'Italia e d'Europa.

Enrico Mascheroni

Con le Olimpiadi di Pechino nell'agosto 2008, la Cina si presenta al mondo con una tradizione di oltre 4000 anni di storia, mostrando voglia di crescere e di innovarsi.
È in questa olimpiade che il taekwondo italiano entra nella storia. L'atleta Mauro Sarmiento, dopo aver sconfitto i più forti atleti del panorama mondiale, si arrende al veterano iraniano Hadi Saei.

Momenti che ricordo magici e indelebili.… il gruppo degli italiani è compatto sugli spalti… un urlo liberatorio di gioia e le braccia di dirigenti, atleti e tifosi alzate verso il cielo...

Oro Sfiorato per Mauro Sarmiento, ma l'argento sarà un risultato memorabile per il taekwondo italiano.

Enrico Mascheroni

Ai recenti campionati Europei 2010 di San Pietroburgo, Carlo Molfetta conquista la medaglia d'oro e il titolo europeo.

Al rientro dall'avventura olimpica, un'importante visita privata con il Segretario di Stato Vaticano Card. Tarcisio Bertone. È il momento dei doni: un bellissimo dobok (uniforme indossata dai praticanti di arti marziali coreane ) personalizzato, un libro fotografico e un DVD che raccontano in immagini il progetto “Muraho Taekwondo”.

Fortemente voluto dal segretario generale F.I.T.A., Angelo Cito, il progetto “Muraho Taekwondo", che tradotto dal ruandese significa “Benvenuto Taekwondo”, ha permesso ai giovani della missione di padre Hermann Shulz a Musha, in Ruanda, di utilizzare attrezzature utili alla crescita sportiva in questa importante disciplina.

Enrico Mascheroni Enrico Mascheroni

Emozionante la consegna ai giovani africani dei dobok con la scritta “Italia-Rwanda” che la F.I.T.A. (Federazione Italiana Taekwondo) ha donato alla missione.

Sono giovani privi di qualsiasi equipaggiamento sportivo. Li vedi correre scalzi sul terreno pietroso, sorreggersi l'un l'altro per rilassare e distendere i muscoli. Di nuovo veloci tra campi, bananeti e capanne, con i bimbi incuriositi e sorridenti a incitarli e a rincorrerli fin tanto che hanno fiato.

Enrico Mascheroni

Il Taekwondo è in continua evoluzione. Come in ogni sport, si cerca di trovare un metodo imparziale di valutazione, che sia cioè in grado di misurare la differenza tra fra gli atleti in gara premiando così il migliore.
Nel taekwondo ciò si traduce nella ricerca di un metodo imparziale che misuri l'efficacia di ogni colpo sulla corazza. È così che sono nate le prime corazze e i caschi elettronici insieme all'instant replay.

L'assegnazione dei punti al tronco avviene per via elettronica, grazie a corpetti e calzari dotati di sensori e collegati a un computer mediante tecnologia Bluetooth. I colpi al viso o in rotazione al tronco, vengono assegnati invece dai quattro giudici d'angolo, mediante pulsantiere elettroniche collegate allo stesso computer. I punti vengono dunque visualizzati su uno schermo, sempre in tempo reale.

Enrico Mascheroni

Utilizzate per la prima volta agli europei di Roma del 2008, poi ai Campionati Mondiali di Copenaghen nel 2009 e nei recenti Mondiali a San Pietroburgo, nel 2010, siamo giunti, dopo anni di studio, a risultati molto incoraggianti. Traguardo finale… le Olimpiadi.

The Korean Kukkiwon National: questo è il nome del leggendario “dream team” coreano in giro per il mondo a offrire esibizioni atletiche incredibili. Performance al limite delle leggi fisiche, piroette, salti mortali, scatti rapidissimi inchiodano gli occhi del pubblico sui fuoriclasse coreani. L'esibizione della “mela” ha dell'incredibile.

Enrico Mascheroni

Fotografare gli incontri non è semplice. Non è sufficiente utilizzare attrezzature professionali. Occorre conoscere questo sport nei dettagli, saper “intuire” il momento in cui l'atleta sferra l'attacco all'avversario. Impresa, agli inizi, non facile!
Alla spettacolarità dei calci, in sequenza rapidissima, si aggiunge una forte carica emotiva.
Ma grazie a Nikon (ed agli obiettivi Nikkor) sono sempre sicuro di ottenere il risultato migliore, in ogni condizione!

www.photomascheroni.com

 

Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni
Enrico Mascheroni Enrico Mascheroni Enrico Mascheroni Enrico Mascheroni Enrico Mascheroni Enrico Mascheroni Enrico Mascheroni