Che cos'è il diaframma e come si usa

A cura di: N Photography

Capire come funzionano il diaframma e gli stop di apertura per ottenere scatti più creativi e più incisi


Non importa che fotocamera o che modalità d'esposizione stai utilizzando, in ogni caso ci sono solo due modi per regolare la quantità di luce che raggiunge il sensore. Uno è il tempo d'esposizione, l'altro è l'apertura di diaframma...
Il diaframma ha un importante effetto sulla Profondità di Campo (PdC), ma d'altra parte, può anche influenzare la nitidezza delle tue immagini. Purtroppo il concetto di apertura di diaframma spesso induce in confusione, per esempio a causa del fatto che i valori sono indicati da numeri irregolari come f/2,8 e f/5,6. Inoltre, numeri grandi indicano aperture piccole e viceversa.
Quindi cos'è in sostanza il diaframma? Si tratta di un foro costituito da una serie di lamelle che si trova dentro agli obiettivi. Muovendo le lamelle è possibile regolare la dimensione del foro attraverso cui passerà la luce (apertura del diaframma). Il diaframma quindi si comporta in maniera simile alla pupilla dell'occhio.

Entrambi questi obiettivi, hanno una lunghezza focale di 85mm, ma sul 16-85mm l'apertura massima di diaframma è f/5,6 (foto a sinistra).
Il Nikkor 85mm a lunghezza focale fissa, con la sua apertura massima di f/1,8, può limitare la profondità di campo molto di più, e fa passare più luce (foto a destra).

Apri al massimo

È facile capire che un'apertura minore farà passare meno luce rispetto a una più grande. Comunque, si può rimanere disorientati dal sistema usato per definire il valore dell'apertura di diaframma. La spiegazione però non è complicata, i valori di diaframma sono di fatto frazioni: f/2 significa, lunghezza focale (f) diviso per 2. Quindi su un obiettivo 50mm f/2 significa che il diametro del foro (cioè del diaframma) sarà 25mm (50mm/2).
Su un obiettivo 200mm, a f/2 il diametro del diaframma invece sarà essere di ben 100mm cioè ben dieci centimetri. Questo può aiutarti a capire perché numeri più grandi si riferiscono ad aperture minori. Comunque, la quantità di luce che può passare attraverso il diaframma, è proporzionale all'area del foro, non al suo diametro.
Quindi se dimezzi il diametro (da f/2 a f/4 per esempio) l'area diminuisce di ben quattro volte. È il valore intermedio di 2,8 che da la metà dell'area e quindi dimezza la quantità di luce che può passare. Ecco perché nella scala dei diaframmi ci sono dei numeri che possono sembrare strani e irregolari come f/2,8 o f/5,6. Nella terminologia fotografica, raddoppiare o dimezzare la quantità di luce equivale a "spostarsi di uno stop".
Oggi però, ci si riferisce più spesso a 1EV oppure 1 Valore d'Esposizione, ma di fatto significa la stessa cosa. La tua Nikon ti consente di cambiare l'apertura di diaframma e il tempo d'esposizione in step più piccoli per ottenere un maggior controllo della luce. Sulla maggior parte delle D-SLR, puoi scegliere step di 1/2 o 1/3 di EV o di stop. L'apertura di diaframma serve a determinare la PdC o quanto una scena risulti nitida. Se altri fattori (come la lunghezza focale e la distanza dal soggetto a fuoco) rimangono costanti, usando un diaframma più chiuso si aumenta drasticamente la PdC.
Comunque non puoi soltanto chiudere il diaframma al massimo e via...
C'è un motivo se la maggior parte degli obiettivi Nikon non consentono diaframmi minori di f/16 o f/22: la progettazione degli obiettivi è complessa, e quasi tutti gli obiettivi danno il massimo della nitidezza ai diaframmi medi come f/8 o f/11. Sotto a tali valori, la PdC aumenta, ma deve fare i conti con una perdita di nitidezza sui bordi dell'immagine, a causa della "diffrazione".
Paragonare gli obiettivi Indicare i valori di diaframma con delle frazioni, consente di paragonare gli obiettivi. Su ogni modello sono indicate le specifiche della massima apertura, per esempio, 50mm f/1,8 o 135mm f/2,8. Gli obiettivi con una apertura di diaframma notevole sono definiti "veloci", perché consentono di utilizzare tempi d'esposizione più rapidi.
Paragonando due obiettivi della stessa lunghezza focale, in genere quello più "veloce" sarà più grande e più costoso, ma offrirà una qualità d'immagine migliore, una visione più luminosa nel mirino e consentirà più opzioni di scatto.

DAI UN SENSO AGLI STOP

La tua guida rapida alla scala dei diaframmi e il significato dei suoi numeri


GUARDA COME È FATTO IL DIAFRAMMA

Mentre il concetto teorico di apertura di diaframma può essere difficile da afferrare, dal punto di vista pratico questo risulta davvero semplice da capire. Ecco cosa succede veramente dentro il tuo obiettivo, nel quale l'apertura è regolata da un motore...

Esplora il tuo obiettivo


01 Lamelle dell'otturatore
L'apertura attraverso cui passa la luce è creata fisica mente da un diaframma formato da lamelle che si intersecano. Queste in genere sono presenti in un numero che può variare da cinque a nove su ciascun obiettivo.

02 Componenti dell'obiettivo
Il diaframma è posizionato nel barilotto di ciascun obiettivo, tra i gruppi di lenti.

03 Motore
Serve ad aprire e chiudere il diaframma quando premi il pulsante di scatto. Il diaframma si chiuderà in base al valore che hai impostato sulla fotocamera e alla lunghezza focale che stai utilizzando.



DEMISTIFICANDO LA DIFFRAZIONE

Come fotografo, è importante sapere che tutta la luce che attraversa il tuo obiettivo, lo fa sotto forma di onde. Attraversando il diaframma, la luce cambia il suo angolo di propagazione prima di raggiungere il sensore. Questo effetto si chiama "diffrazione", ed è minimo a diaframmi aperti, ma con diaframmi più chiusi può essere tanto marcato da creare strane immagini sul sensore.

A diaframma aperto la luce cambia di poco il suo angolo di propagazione.

Con diaframmi più chiusi l'angolo di propagazione della luce cambia in maniera più significativa.

PRENDI IL CONTROLLO DEL DIAFRAMMA

Con un po' di prove ed errori, imparerai presto a fare entrare nella tua fotocamera la giusta quantità di luce


SCEGLI LA SCALA
La maggior parte delle Nikon può impostare la scala dei valori di diaframma in step di 1/2, 1/3 oppure 1 EV. Cambi con il Menu personalizzazioni.


SU O GIÙ
Cerca il sottomenu B1 o B2 che in genere si chiama "Step EV in esposizione". Fai la tua scelta e premi OK


GUARDA DENTRO
Puoi vedere nel mirino quale diaframma stai usando. Premi leggermente il pulsante di scatto vedrai il valore del diaframma (sopra F8,0).


GUARDA SOPRA
Le Nikon D-SLR di fascia medio alta hanno anche un LCD superiore per vedere le impostazioni tra cui il valore del diaframma (sopra F10).


CAMBIA LE IMPOSTAZIONI
Il modo più semplice per controllare l'apertura del diaframma è usare la modalità a priorità dei diaframmi (A).


ALTRE OPZIONI
Per cambiare diaframma sulla D3100 e sulla D5100, premi il pulsante di compensazione dell'esposizione e ruota la ghiera.

LAMELLE E SFOCATURA

Come il tuo obiettivo può cambiare l'aspetto delle zone fuori fuoco

Il numero di lamelle del diaframma, ha un notevole effetto su come le zone sfocate o bokeh, appariranno in foto. La sfocatura è più evidente nei soggetti con punti di luce alta, come le luci della città di notte. A diaframma tutto aperto, questi punti di luce appariranno perfettamente circolari. Con aperture di diaframma medie, i punti di luce prenderanno la forma del diaframma.
Per esempio esagonali con diaframmi a sei lamelle... e così via. Molti obiettivi Nikon hanno sette o nove lamelle leggermente curvate, così la sfocatura risulterà più circolare. A diaframmi molto chiusi, la sfocatura diventa a forma di stella, il numero di raggi della stella sarà il doppio del numero delle lamelle dell'otturatore.

Un diaframma a otto lamelle produce degli ottagoni ben visibili sui punti di alta luce

Un diaframma a nove lamelle da uno sfocato (resa dello sfocato) con punti più morbidi e circolari