La scienza dei circoli

A cura di: N Photography


Cosa succede davvero quando delle porzioni della tua scena non sono perfettamente a fuoco

Solo i singoli punti proiettati da un soggetto posto alla corretta distanza di messa a fuoco vengono registrati dal sensore come dei punti veri e propri. Tutti gli altri oggetti posti ad altre distanze, proietteranno invece
sul sensore dei circoli (conosciuti come Circoli di confusione).

Più un soggetto è lontano dal punto di messa a fuoco più grandi saranno i circoli che soggetto forma sul sensore. Quando un circolo è sufficientemente piccolo, nella foto risulterà praticamente indistinguibile da un punto. Questo genera la zona di “accettabile nitidezza” che chiamiamo Profondità di campo

 

 

GRADI DI NITIDEZZA

I “Circoli di confusione” sono sempre importanti in fotografia.
La Profondità di Campo non riguarda solo i soggetti che risultano completamente fuori fuoco.
Le zone dell’immagine possono essere da leggermente sfocate (Circoli di confusione piccoli) a completamente sfocate. Le cose appena fuori dall’area di Profondità di Campo, sono ancora riconoscibili, e possono quindi risultare elementi di disturbo nell’inquadratura. Per ridurre o eliminare degli elementi di disturbo, potrebbe essere necessario sfocare ulteriormente alcune zone (in genere lo sfondo) tanto da rendere ogni soggetto irriconoscibile. Ciò significa fare di tutto per ridurre la Profondità di Campo al minimo. Ecco perché molti professionisti preferiscono gli obiettivi con i diaframmi più aperti possibile, che consentono anche di diminuire al massimo la Profondità di Campo.
 


 

PREVISIONI IMPRECISE

Guardando nel mirino non è possibile vedere gli effetti dell’apertura di diaframma sulla Profondità di Campo, perché nella fase d’inquadratura il diaframma è sempre aperto al massimo e si chiude solo al momento dello scatto, quindi prevedere il risultato finale è impossibile. Molte delle Nikon D-SLR hanno un pulsante per l’anteprima della Profondità di Campo, che chiude il diaframma al valore selezionato. Questa operazione consente di fatto, per mezzo dell’anteprima, di verificare la profondità di campo ma purtroppo rende più scuro il mirino rendendo la visione più difficile. Poche Nikon D-SLR come la D3100, non hanno il pulsante di anteprima ma la D3100 ha il Live View che può restituire una precisa anteprima della scena. Attenzione perché se cambi l’apertura del diaframma mentre sei in Live View, la visione non viene aggiornata. La fotocamera reimposta l’apertura di diaframma solo se esci e rientri in Live View. Su fotocamere come la D3000 che non hanno ne il pulsante ne la possibilità di sfruttare il Live View, l’unica soluzione è quella di esaminare una foto di prova con molta attenzione, magari ingrandendola.

 

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