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Innatural
Contrasto, 112 pagine, euro 45

Innatural è il più recente ciclo di opere di Giampaolo Barbieri dedicato a frammenti di natura tropicale, che da tempo costituisce uno dei temi caratterizzanti della sua ricerca fotografica, inseguita ai quattro angoli dell'emisfero australe, dal Madagascar alle Seychelles fino in Polinesia.
Questo lussuoso volume, contenente 50 fotografie sontuosamente stampate e ottenute da negativi polaroid, è articolato per pezzi singoli, ma anche 'dittici' e 'polittici', e propone differenti variazioni sullo stesso soggetto, con una scelta che riflette la ricchezza di riferimenti del fotografo milanese, che rivolge costantemente il suo sguardo alla storia dell'arte.
Il suo sguardo è quello di un insaziabile cultore dell'effetto, un abilissimo creatore di composizioni tanto raffinate quanto artificiali, che celebrano il dettaglio e ne valorizzano ogni impercettibile minuzia, ma che al tempo stesso ne smentiscono ogni possibile verità. La natura di Giampaolo Barbieri insomma non è naturale, anzi, è costruita come il più complicato dei set fotografici. Di fronte a una modella, un casco di banane, un pesce volante o un abito da sera, il suo atteggiamento non cambia. Per questo Innatural: per l'innaturalità che sta dentro la sua natura.


© Giampaolo Barbieri

 

 

Peter Handke
Le immagini perdute
Garzanti, euro 19,50

Un libro, fatto di parole, sul potere delle immagini. La Sierra de Gredos, nel cuore della Spagna, è una catena di vette lunga 150 chilometri, innevata fino a primavera inoltrata.
È la meta della protagonista del nuovo romanzo di Peter Handke, Le immagini perdute.
Questa donna ricca e potente, che conosce forse il mistero del denaro, ha deciso di raccontare la sua storia. O meglio, vuole che lo scrittore – l'altro protagonista del romanzo – narri la sua biografia, il suo percorso esistenziale, ma con una serie di regole ben precise: per esempio «niente nomi», e dunque soprattutto sensazioni, immagini, memorie, visioni, desideri, e dettagli, che vibrano nel ricordo, e un'acutissima percezione della natura. Lo scrittore inizia a raccontare il viaggio proprio a partire dall'attraversamento della Sierra che separa la donna dal luogo fissato per la consegna del libro, nella Mancha che ha dato i natali a Don Chisciotte.
Muovendosi tra il passato e il presente, tra la memoria e l'attualità, in un intreccio di rimandi filosofici e di riferimenti alla grande letteratura europea, da Omero a oggi passando per i poemi epici medievali e Cervantes, Le immagini perdute traccia una geografia dei sogni, senza mai confondere l'utopia con il sentimentalismo, il naturalismo con il realismo.
Allontanandosi da ogni schema, è come se Peter Handke volesse congedarsi dalla forma del romanzo moderno. Al tempo stesso l'autore conduce una serrata critica alla nostra società mediatica e alle immagini illusorie da cui siamo sommersi. Perché solo nelle immagini che ci portiamo dentro e accendono la nostra fantasia – suggerisce Peter Handke – possiamo trovare la nostra identità e la nostra libertà.

 

Mostre a Milano
La Scala e i miti greci

Electa partecipa con due mostre alla celebrazione del Teatro alla Scala che festeggia la riapertura della sua sede storica.
La Scala e l'Oriente 1778-2004 (Milano Palazzo Reale, fino al 30 gennaio) ripercorre uno dei maggiori luoghi simbolici e narrativi legati al teatro musicale, la rappresentazione dell'Oriente, in un viaggio che è insieme temporale e spaziale; attraverso un preciso percorso che va dai luoghi mitici del Vicino Oriente verso l'Egitto e poi in India, nella Russia fantastica, per approdare in Estremo Oriente, il visitatore scoprirà gli spettacoli, gli artisti, i compositori che hanno fatto grande la Scala.


In scena - Verdi Muti La Scala è il titolo della mostra fotografica di Graziella Vigo (Milano, Palazzo Trussardi Marino alla Scala, fino al 10 gennaio), un omaggio alla Scala e al maestro Muti, che ha ospitato per due anni la Vigo con la sua fedele macchina fotografica, in occasione del primo centenario dalla morte di Verdi; un occhio discreto e vigile, alle prove ed agli spettacoli con il pubblico in sala, testimonianza di un'esperienza unica, professionale e umana.
Il Palazzo Reale di Milano ospita anche (fino al 23 gennaio) Miti greci, archeologia e pittura dalla Magna Grecia al collezionismo, più di 300 opere, tra affreschi, vasi dipinti, antichi e moderni, sculture, reperti archeologici, alcuni dei quali restaurati per l'occasione e per la prima volta presentati al pubblico - come la ricomposta celebre Tomba delle Danzatrici da Ruvo - un allestimento suggestivo, un ricco programma didattico e un calendario di appuntamenti diffusi sul territorio regionale per una mostra archeologica di portata internazionale che rivisita le fonti della cultura figurativa occidentale.

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