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Caravaggio fotografo

Non è la prima volta che si parla di Caravaggio (1571-1610) come un precursore della fotografia, in anticipo di oltre due secoli dalle prime sperimentazioni di Nièpce e Daguerre di inizio Ottocento. Per la sua maestria nell'uso della luce e dei chiaroscuri, nella resa dei volumi attraverso toni e pigmenti. Di recente il Caravaggio "fotografo" è stato rilanciato dallo studio della storica dell'arte Roberta Lapucci secondo cui Michelangelo Merisi faceva una sorta di fotografia ai suoi modelli. Sembra, sono ancora ipotesi da avvalorare, che avesse trasformato il suo studio in una specie di gigantesca camera oscura in cui illuminava i modelli grazie alla luce che filtrava da fori praticati nel soffitto. L'immagine dei modelli veniva proiettata, riflessa sulla tela da una lente biconvessa e uno specchio concavo piazzati ad hoc, e in qualche modo fissata sulla tela, attraverso una miscela di sostanze chimiche e minerali fotosensibili (pare soprattutto distillato di lucciole e sali di mercurio), che diventava così un'antesignana pellicola impressionabile. Nel buio quasi totale, l'immagine restava sulla tela per circa mezz'ora, permettendo al pittore, che non faceva mai schizzi preliminari, di lavorare dal naturale alla ricerca dell'ideale luminosità e profondità spaziale del dipinto. Al genio di Caravaggio in questi giorni (fino al 29 marzo) Milano, sua città natale, dedica un omaggio nelle sale della Pinacoteca di Brera con la mostra Caravaggio ospita Caravaggio, dedicata alla celebre Cena in Emmaus, realizzata dal maestro nei pressi di Roma intorno al 1606, e messa eccezionalmente a confronto con l'altra versione dello stesso tema, eseguita dal pittore nel 1601 e concessa in prestito dalla National Gallery di Londra, rivelando un cambiamento di linguaggio che caratterizzerà tutte le opere seguenti.



Cena in Emmaus - 1601


Cena in Emmaus - 1606

 

 


Dispatches, On Russia

È uscito il nuovo numero, il terzo, di Dispatches ("dispacci"), la rivista trimestrale - codiretta dal fotografo Gary Knight e dal giornalista-scrittore Mort Rosenblum - con approfondimenti monografici di qualità, testi e immagini che rimangono, «parola stampata senza tempo e fotografia» per cittadini del XXI secolo. Dopo In America e Beyond Iraq arriva ora On Russia, tra passato comunista e rampante capitalismo, città e campagne, gioventù e Putin, oligarchi e povertà, con contributi tra gli altri di Mark Franchetti, Ilana Ozernoy, Martin Cruz Smith (autore di Gorky Park) e di Seamus Murphy, autore del Photo Essay d'autore di questo numero, un viaggio "East of the Sun" per osservare la vita quotidiana ai confini più orientali della nazione. Dispatches è una rivista a forma di libro, ma anche un sito che la accompagna e integra (www.rethink-dispatches.com): visioni, interpretazioni, racconti del mondo tra parola scritta e immagine.
East of the Sun @ Seamus Murphy
East of the Sun @ Seamus Murphy

 

 


Foto Controverse

Fin dalla sua invenzione, la fotografia è al centro di numerose polemiche, processi. Simbolo della libertà di espressione e dei diritti individuali, ma anche di potere e denaro, la fotografia si confronta regolarmente con il potere, l'autorità, la censura o la manipolazione, generando accese discussioni spesso finite in tribunale. Riproponendo l'esposizione inizialmente presentata al Musée de l'Elysée di Losanna, in Svizzera, la Bibliothèque nationale de France (BnF) ospita a Parigi (dal 3 marzo al 24 maggio) Controverses, Photographies à histoires, una vasta selezione di immagini, famose o sconosciute, che sono state oggetto di sperimentazione o di controversia, dagli inizi della fotografia fino all'arte contemporanea. Accesi dibattiti sui media ma anche processi in aule di tribunale (il primo processo riguardante il diritto all'immagine è del 1858, ben prima del riconoscimento del diritto d'autore del fotografo). Guardando le 80 immagini (foto di guerra, di personaggi, di pubblicità, dai reporter sotto le bombe al prete e la suora di Oliviero Toscani), e riflettendo sulle storie che celano, ci si interroga inevitabilmente sulla natura della fotografia: su senso e interpretazione-manipolazione, potere del fotografo e di chi pubblica e mette in circolazione le sue foto, su vero/falso, bene/male, lecito/limite.