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Questa Masterclass è dedicata alla “Madre di tutte ansie” per un fotografo… selezionare le proprie immagini!Come si scelgono le fotografie? Per il fotografo, è, senza dubbio, il "lavoro" più impegnativo e anche difficile, poichè serve grande capacità di giudizio e, soprattutto, una visione d'insieme orientata a quelle che sono le aspettative di un potenziale pubblico, spesso lasciando da parte le "emozioni" personali.Che siano il frutto di un viaggio, della passione per il paesaggio o per la Street, per l’autore ognuna delle proprie immagini è, spesso, impossibile da scartare; perché a quella specifica fotografia abbina le sue percezioni ed emozioni: quell’atmosfera, quel profumo, quella tensione… Per selezionare gli scatti per un racconto, invece, bisogna partire da un principio opposto: cosa percepirà l’osservatore esterno di quell’immagine? E dell’insieme armonico delle immagini che vogliono raccontare una storia? Riuscirà quella specifica fotografia a rendere percepibile la particolare atmosfera di quel momento ad una persona che non l’ha vissuto?Questo è il lavoro, ingrato e affascinante, del fotoeditor, che per i lavori professionali si sostituisce all’autore, o lo affianca, nella selezione delle immagini cercando di mantenere e ottimizzare tutte le alchimie di un determinato racconto, per far rivivere le stesse emozioni a chi non ha avuto la fortuna di essere presente.Diventare editor delle proprie immagini è un lavoro lungo, basato sull’esperienza che però non può prescindere da basi grammaticali e sintattiche fondamentali. Lo scopo di questa masterclass è rendere chiare queste basi a chi vuole intraprendere l’affascinante esperienza di raccontare storie con le proprie fotografie.

15 Gennaio 2024

21:00 - 00:00

 80.00€

E' un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al PAESAGGIO, depurato delle aberrazioni di software e postproduzione, strumenti "alla moda" che spesso trasformano una fotografia in un fumetto di fantascienza.RENDERE “ETERNO” L’ATTIMO FUGGENTE… La fotografia è quell’azione, sospesa tra magia e alchimia, che ha reso reale l’utopia e l’aspirazione umana di rendere “eterno” un momento; nella fotografia di paesaggio si esplicita nelle atmosfere di un tramonto, nelle luci di un’alba, ma anche nei campi “stretti” e nei dettagli che raccontano un luogo, per arrivare anche all’apparente paradosso del “paesaggio domestico” che descrive ambienti interni.Oggi, in  quella che è ormai considerata “l’Epoca dell’Immagine”, nella spasmodica ricerca di like e follower sui social network, la fotografia di paesaggio ha subito una violenza devastante cadendo vittima della post produzione, e non si parla di modifica di qualche parametro, ma di veri e propri collage e assemblaggi che non hanno alcuna attinenza con lo scatto fotografico e propongono luoghi surreali molto più simili agli scenari dei fumetti e dei film di animazione piuttosto che ad ambienti reali.Questo workshop si propone di riportare l’attenzione sulle dinamiche, mentali e creative, che dovrebbero appartenere al fotografo che osserva ogni paesaggio nel tentativo di scoprirne l’anima, per imprigionarla in uno scatto. Con una unica certezza: nessun software potrà mai eguagliare la bellezza e la grandiosità della REALTA’!IL PAESAGGIO REALETutto è paesaggio! Dal generale al particolare, dal grande al piccolo, il paesaggio è l’infinito di un orizzonte ma anche le scenografie dell’ambiente domestico… fotografare il paesaggio è cercare di trasformare in “eterni” e visibili a tutti momenti che spesso sono effimeri e unici. La fotografia è un momento di realtà fine a se stesso, isolato da qualunque influenza narrativa che non sia la descrizione di quell’attimo, e in quanto tale può prescindere da una preparazione basata sulla ricerca di una “storia”, dovendo rispondere solo a principi estetici ed emotivi. Questo, in realtà, è vero solo in apparenza, perché la differenza tra una fotografia qualsiasi, scattata da chiunque per fermare “quell’attimo”, e la fotografia di un “maestro” sta nel fatto che in questa c’è sempre, a monte, l’idea di cosa si vuole raccontare e come si vuole raccontarlo. Ma in ogni caso, nel singolo scatto tutta l’attenzione sarà focalizzata sull’aspetto estetico/emotivo dell’immagine.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della fotografia di paesaggio, scoprendo l’approccio e le tecniche dei “Maestri”, le dinamiche che si devono sviluppare nella mente del fotografo PRIMA di pensare allo scatto, l’allenamento allo SGUARDO FOTOGRAFICO e i piccoli e marginali interventi che possono essere usati in post produzione per ottimizzare le proprie fotografie e alcuni consigli per la stampa.

16 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

17 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

18 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

 120.00€

è un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al Ritratto.Il soggetto UOMO è probabilmente il più difficile da fotografare nella sua spontaneità, perché per un riflesso condizionato, ognuno di noi, se si accorge di essere al centro dell’attenzione di qualcuno, tende ad assumere “pose” e atteggiamenti che falsano, condizionano e deformano l’immagine.Rappresentare la figura umana è stata l’ambizione di ogni artista a partire dai graffiti del Neolitico, pitture e incisioni rupestri che si trovano in ogni parte del mondo, per arrivare all’apoteosi della pittura rinascimentale, e la fotografia delle origini sembra nascere come succedaneo “economico” alla pittura rappresentativa della figura umana. Anche oggi, uno dei pilastri alla base della fotografia è la ritrattistica, che deriva dalle tecniche pittoriche facenti parte della nostra storia, e sublima l’ambizione dell’essere umano a mantenere in eterno e per l’eternità il simulacro della sua bellezza/personalità. Gli studi di posa, costruiti con luci, fondali, scenografie, fanno parte della storia della fotografia e anche oggi, in epoca di selfie, la fotografia è il mezzo per affermare (spesso in modo distorto) “chi siamo”!MA ESISTE ANCHE UN’ALTRA FOTOGRAFIA DEL RITRATTO… Quella narrativa, che, attraverso gli occhi, i volti, le espressioni degli esseri umani racconta luoghi, stili di vita, realtà sociali, armonie e contrasti, felicità e tragedie, pace e conflitti. Quella fotografia ritrattistica è parte integrante della filosofia e tecnica del FOTOREPORTAGE. Infinitamente diversa dall’immagine in posa, artefatta, è invece spesso “rubata” ad un attimo di quotidianità, di intimità, dove il protagonista, ignaro di essere osservato da un obiettivo, racconta se stesso.Questo workshop, strettamente legato alla fotografia di reportage, vuole sviluppare questo tipo di fotografia, quella “rubata” alla realtà dove gli occhi in camera o fuori obiettivo hanno significative ed esplicite differenze e letture.NON SOLO TECNICAAnzi, tutt’altro. La tecnica è solo l’ultima, piccola frazione, di un percorso conoscitivo e articolato su come trasformare un volto in una narrazione del mondo che rappresenta. In questo workshop verranno analizzati tutti gli aspetti della “caccia fotografica” (perchè di questo si tratta quando si interagisce con soggetti vivi e, nel caso dell’uomo, pensanti), le strategie, i tempi e i ritmi, i temi e i dettagli, le motivazioni e i risultati che si possono raggiungere.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia ritrattistica - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della fotografia di ritratto naturale - cioè non posato o in studio ma “rubato” nella quotidianità - scoprendo l’approccio e le tecniche, ma anche la “filosofia” che sta dietro alla fotografia di persone, che deve riuscire a trasmettere, nella unicità di uno scatto, anche l’ambiente, la vita, le particolarità socioculturali del nostro/nostra protagonista. E poi le attrezzature, la preparazione e i piccoli e grandi “segreti” di un professionista del fotoreportage, compresi i marginali interventi che possono essere usati in post produzione per ottimizzare le proprie fotografie e alcuni consigli per la stampa. 

23 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

24 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

25 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

 120.00€

Ma sappiamo realmente quali sono le leggi che regolano la percezione visiva?Per il fotografo che voglia comunicare pensieri e messaggi attraverso le sue immagini conoscere i meccanismi che regolano il nostro cervello quando osserviamo dovrebbe essere indispensabile.Questa Masterclass si propone di approcciare una materia estremamente complessa e articolata, ma fondamentale per avere la consapevolezza di cosa mettere nei nostri scatti, e come costruire un’immagine capace di comunicare.Dalle leggi della prospettiva intuite dai pittori medioevali e affinate dai grandini artistici del Rinascimento, alle sperimentazioni della Gestalt, corrente filosofico-pittorica di fine ‘800, la percezione visiva, ben lungi da essere un fenomeno istintivo, è solidamente codificata nel nostro cervello.Partendo dalla filosofia della composizione, in dispensabile per comunicare attraverso le immagini, si svilupperà un’analisi necessariamente superficiale ma completa di tutti i fattori che intervengono quando l’occhio “legge” la realtà e trasferisce i dati al cervello che li ordino a, li organizza e li decodifica.Sono informazioni residenti nella nostra capacità di trasformare i dati visivi in pensiero/immagine, che ognuno di noi utilizza inconsapevolmente, ogni giorno milioni di volte al giorno, che per il fotografo devono però rappresentare una cosciente capacità di analisi per rendere le proprie fotografie comprensibili e comunicative. In deroga a software, plug-in e “intelligenze artificiali”, a monte della tecnica e della tecnologia dovrebbe esserci, per il fotografo, la consapevolezza di avere tra le mani uno straordinario strumento di comunicazione, di cui però è indispensabile conoscere regole e meccanismi di funzionamento…Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.

29 Gennaio 2024

21:00 - 00:00

 80.00€

E’ un Workshop di introduzione al MONTAGGIO DELLE IMMAGINI per realizzare uno SLIDESHOW.Avete realizzato un viaggio, o un’esperienza fotografica, avete selezionato i vostri scatti migliori, e vorreste “raccontarli” ad un pubblico di amici o magari più ampio sfruttando le potenzialità dei social network… come fare?Il mondo di oggi è dominato dalle immagini, che “divoriamo” sfogliandole sugli schermi dei nostri telefoni, tablet, monitor dei computer, e nessuno si accontenta più di scorrere una serie di fotografie, per quanto accattivanti, scoordinate tra loro. E’ necessario costruire un racconto, basato su una sequenza fotografica che bisogna rendere gradevole, emozionale e comunicativa, assemblandola come se fosse un video; va arricchita con della musica, eventualmente con una voce narrante fuori campo o con dei testi che scorrono sulle immagini. L’insieme di questi processi, che contiene anche le basi del racconto fotografico, si chiama SLIDESHOW.LE BASI DEL RACCONTO FOTOGRAFICO: come si selezionano le immagini? Per il fotografo, è, senza dubbio, il "lavoro" più impegnativo e anche difficile, poichè serve grande capacità di giudizio e, soprattutto, una visione d'insieme orientata a quelle che sonno le aspettative di un potenziale pubblico, spesso lasciando da parte le "emozioni" personali. Il lavoro di Editor delle proprie immagini è un percorso che necessita di basi essenziali ma chiare, che questo corso on line cerca di rendere evidenti.DAL PROGETTO ALLA MESSA ON LINEE’ questa la finalità del webinar, apprendere tutte le azioni - sia di progetto che di messa in opera - per realizzare un prodotto video costruito con materiale fotografico.Dallo “script” - che contiene i punti essenziali della storia che si vuole raccontare - alla scaletta delle immagini fondamentali e quelle complementari, analizzando i tempi corretti e lo sviluppo della storia.Si impareranno a conoscere i programmi di fotomontaggio e i loro strumenti, le tecniche di montaggio video con piccoli e grandi segreti dei montatori professionisti, la gestione delle tracce sonore e del voice over (voce fuori campo), i siti dove trovare musiche royaltyfree, i programmi a disposizione nel web per ottimizzare, comprimere, migliorare la produzione video, e infine come pubblicare le videoclip sulle principali piattaforme web, da Facebook a Youtube.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia che desiderano imparare a realizzare videoclip semiprofessionali con le loro immagini e pubblicarle sulle piattaforme web. 

30 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

31 Gennaio 2024

21:00 - 23:00

01 Febbraio 2024

21:00 - 23:00

 120.00€

I colori governano e condizionano la percezione visiva dell’universo, e hanno da sempre assunto, per gli esseri umani, un significato metafisico, simbolico, evocativo e spirituale a prescindere dalla loro manifestazione fisica. Quelli che riconosciamo come colori sono in realtà delle radiazioni di cui l’occhio umano è in grado di percepire la lunghezza d’onda, e ad ogni lunghezza d’onda, all’interno dello spettro visibile, il cervello associa un colore differente. L’occhio umano riesce a decodificare una parte minimale delle frequenze radio, nello specifico quelle comprese tra 380 e 780 nanometri (il nanometro corrisponde a un miliardesimo di metro), e in questo range il cervello decodifica i colori che variano dal violetto al rosso. Sopra e sotto queste soglie esiste una enorme gamma di radiazioni che vengono rispettivamente definite ultravioletto e infrarosso in prossimità dello spettro visivo, e poi onde e frequenze radio.Questo è quanto ci dice la scienza, che in sé rappresenta un insieme di cifre, ma i colori, a prescindere dalla loro natura, hanno giocato, fin dall’origine dell’uomo, un ruolo fondamentale e condizionante della emotività collettiva e personale.Il linguaggio dei colori, le loro valenze emotive e l'effetto che ogni singolo colore esercita sulla percezione visiva e conseguentemente sulla sensibilità umana, dovrebbe essere un punto fermo nella cultura del fotografo; questa masterclass ha esattamente questo obiettivo: fornire a chi sta dietro a una fotocamere degli strumenti compositivi di enorme potenza.

05 Febbraio 2024

21:00 - 23:00

 80.00€

DALL'OCCHIO ALL'IMMAGINE è un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al Racconto Fotografico. COME COSTRUIRE UN FOTOREPORTAGELa narrazione fotografica è il "filo conduttore" di questo nostro tempo, ma viene usata in gran parte in modo non corretto e banale. La fotografia, invece, è uno straordinario linguaggio universale, in grado di essere compreso da chiunque a prescindere da lingua, razza, religione, colore... ma, come per ogni linguaggio, è indispensabile conoscere i fondamentali che consentono alla fotografia di trasformarsi in strumento narrativo.La FOTOGRAFIA e il RACCONTO FOTOGRAFICO Partono dalla stessa radice, ma sono due cose molto diverse e distinte tra loro, pur basandosi sullo stesso“materiale di lavoro”.La fotografia è un momento di realtà fine a se stesso, isolato da qualunque influenza narrativa che non sia la descrizione di quell’attimo, e in quanto tale può prescindere da una preparazione basata sulla ricerca di una “storia”, dovendo rispondere solo a principi estetici ed emotivi. Questo, in realtà, è vero solo in apparenza, perché la differenza tra una fotografia qualsiasi, scattata da chiunque per fermare “quell’attimo”, e la fotografia di un “maestro” sta nel fatto che in questa c’è sempre, a monte, l’idea di cosa si vuole raccontare e come si vuole raccontarlo. Ma in ogni caso, nel singolo scatto tutta l’attenzione sarà focalizzata sull’aspetto estetico/emotivo dell’immagine.Il racconto fotografico, come qualsiasi forma narrativa, necessita invece di un filo conduttore, ma soprattutto di una GRAMMATICA e di una SINTASSI in grado di sviluppare, con regole abbastanza precise e basate sullo stimolo alla percezione dell’osservatore, uno svolgimento narrativo per immagini. Questo non significa che va trascurato l’aspetto estetico/emozionale, ma questo è sempre e obbligatoriamente subordinato alla composizione narrativa e allo sviluppo del racconto, che deve risultare un insieme armonico e MAI una sequenza di fotografie - per quanto belle ed emozionanti - non coerenti e coordinate tra loro."A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della narrazione per immagini, entrando nel mondo della “percezione” che occhio e mente, a prescindere da razza, cultura, religione e storia, hanno di fronte a un racconto che parla solo attraverso la fotografia. E’ anche la base teorico/tecnica indispensabile per chiunque voglia affrontare, in modo corretto e armonico, l’affascinante esercizio del FOTOREPORTAGE.

06 Febbraio 2024

21:00 - 23:00

07 Febbraio 2024

21:00 - 23:00

08 Febbraio 2024

21:00 - 23:00

 120.00€

Questa Masterclass è dedicata alla “Madre di tutte ansie” per un fotografo… selezionare le proprie immagini!Come si scelgono le fotografie? Per il fotografo, è, senza dubbio, il "lavoro" più impegnativo e anche difficile, poichè serve grande capacità di giudizio e, soprattutto, una visione d'insieme orientata a quelle che sono le aspettative di un potenziale pubblico, spesso lasciando da parte le "emozioni" personali.Che siano il frutto di un viaggio, della passione per il paesaggio o per la Street, per l’autore ognuna delle proprie immagini è, spesso, impossibile da scartare; perché a quella specifica fotografia abbina le sue percezioni ed emozioni: quell’atmosfera, quel profumo, quella tensione… Per selezionare gli scatti per un racconto, invece, bisogna partire da un principio opposto: cosa percepirà l’osservatore esterno di quell’immagine? E dell’insieme armonico delle immagini che vogliono raccontare una storia? Riuscirà quella specifica fotografia a rendere percepibile la particolare atmosfera di quel momento ad una persona che non l’ha vissuto?Questo è il lavoro, ingrato e affascinante, del fotoeditor, che per i lavori professionali si sostituisce all’autore, o lo affianca, nella selezione delle immagini cercando di mantenere e ottimizzare tutte le alchimie di un determinato racconto, per far rivivere le stesse emozioni a chi non ha avuto la fortuna di essere presente.Diventare editor delle proprie immagini è un lavoro lungo, basato sull’esperienza che però non può prescindere da basi grammaticali e sintattiche fondamentali. Lo scopo di questa masterclass è rendere chiare queste basi a chi vuole intraprendere l’affascinante esperienza di raccontare storie con le proprie fotografie.

01 Marzo 2024

21:00 - 23:00

 80.00€

Ma sappiamo realmente quali sono le leggi che regolano la percezione visiva?Per il fotografo che voglia comunicare pensieri e messaggi attraverso le sue immagini conoscere i meccanismi che regolano il nostro cervello quando osserviamo dovrebbe essere indispensabile.Questa Masterclass si propone di approcciare una materia estremamente complessa e articolata, ma fondamentale per avere la consapevolezza di cosa mettere nei nostri scatti, e come costruire un’immagine capace di comunicare.Dalle leggi della prospettiva intuite dai pittori medioevali e affinate dai grandini artistici del Rinascimento, alle sperimentazioni della Gestalt, corrente filosofico-pittorica di fine ‘800, la percezione visiva, ben lungi da essere un fenomeno istintivo, è solidamente codificata nel nostro cervello.Partendo dalla filosofia della composizione, in dispensabile per comunicare attraverso le immagini, si svilupperà un’analisi necessariamente superficiale ma completa di tutti i fattori che intervengono quando l’occhio “legge” la realtà e trasferisce i dati al cervello che li ordino a, li organizza e li decodifica.Sono informazioni residenti nella nostra capacità di trasformare i dati visivi in pensiero/immagine, che ognuno di noi utilizza inconsapevolmente, ogni giorno milioni di volte al giorno, che per il fotografo devono però rappresentare una cosciente capacità di analisi per rendere le proprie fotografie comprensibili e comunicative. In deroga a software, plug-in e “intelligenze artificiali”, a monte della tecnica e della tecnologia dovrebbe esserci, per il fotografo, la consapevolezza di avere tra le mani uno straordinario strumento di comunicazione, di cui però è indispensabile conoscere regole e meccanismi di funzionamento…Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.

12 Marzo 2024

21:00 - 23:00

 80.00€

è un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al Ritratto.Il soggetto UOMO è probabilmente il più difficile da fotografare nella sua spontaneità, perché per un riflesso condizionato, ognuno di noi, se si accorge di essere al centro dell’attenzione di qualcuno, tende ad assumere “pose” e atteggiamenti che falsano, condizionano e deformano l’immagine.Rappresentare la figura umana è stata l’ambizione di ogni artista a partire dai graffiti del Neolitico, pitture e incisioni rupestri che si trovano in ogni parte del mondo, per arrivare all’apoteosi della pittura rinascimentale, e la fotografia delle origini sembra nascere come succedaneo “economico” alla pittura rappresentativa della figura umana. Anche oggi, uno dei pilastri alla base della fotografia è la ritrattistica, che deriva dalle tecniche pittoriche facenti parte della nostra storia, e sublima l’ambizione dell’essere umano a mantenere in eterno e per l’eternità il simulacro della sua bellezza/personalità. Gli studi di posa, costruiti con luci, fondali, scenografie, fanno parte della storia della fotografia e anche oggi, in epoca di selfie, la fotografia è il mezzo per affermare (spesso in modo distorto) “chi siamo”!MA ESISTE ANCHE UN’ALTRA FOTOGRAFIA DEL RITRATTO… Quella narrativa, che, attraverso gli occhi, i volti, le espressioni degli esseri umani racconta luoghi, stili di vita, realtà sociali, armonie e contrasti, felicità e tragedie, pace e conflitti. Quella fotografia ritrattistica è parte integrante della filosofia e tecnica del FOTOREPORTAGE. Infinitamente diversa dall’immagine in posa, artefatta, è invece spesso “rubata” ad un attimo di quotidianità, di intimità, dove il protagonista, ignaro di essere osservato da un obiettivo, racconta se stesso.Questo workshop, strettamente legato alla fotografia di reportage, vuole sviluppare questo tipo di fotografia, quella “rubata” alla realtà dove gli occhi in camera o fuori obiettivo hanno significative ed esplicite differenze e letture.NON SOLO TECNICAAnzi, tutt’altro. La tecnica è solo l’ultima, piccola frazione, di un percorso conoscitivo e articolato su come trasformare un volto in una narrazione del mondo che rappresenta. In questo workshop verranno analizzati tutti gli aspetti della “caccia fotografica” (perchè di questo si tratta quando si interagisce con soggetti vivi e, nel caso dell’uomo, pensanti), le strategie, i tempi e i ritmi, i temi e i dettagli, le motivazioni e i risultati che si possono raggiungere.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia ritrattistica - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della fotografia di ritratto naturale - cioè non posato o in studio ma “rubato” nella quotidianità - scoprendo l’approccio e le tecniche, ma anche la “filosofia” che sta dietro alla fotografia di persone, che deve riuscire a trasmettere, nella unicità di uno scatto, anche l’ambiente, la vita, le particolarità socioculturali del nostro/nostra protagonista. E poi le attrezzature, la preparazione e i piccoli e grandi “segreti” di un professionista del fotoreportage, compresi i marginali interventi che possono essere usati in post produzione per ottimizzare le proprie fotografie e alcuni consigli per la stampa. 

16 Aprile 2024

21:00 - 23:00

17 Aprile 2024

21:00 - 23:00

18 Aprile 2024

21:00 - 23:00

 120.00€

Questo workshop di fotografia del paesaggio si svolge sulle Dolomiti d’Ampezzo, per scoprire alcuni degli scenari più incredibili del pianeta… Le Montagne più Belle del Mondo si lasciano ammirare da lontano, ma per scoprirne i segreti più affascinanti è necessario “entrare” nel loro universo incantato, con brevi ed emozionanti escursioni, alla portata di chiunque, per raggiungere luoghi che appartengono alla fantasia: piccoli laghetti incastonati come diamanti nelle praterie d’alta quota, dove i profili di vette e bastioni dolomitici si specchiano vanitosi.Durante questo workshop sperimenteremo grandi e piccoli “segreti” per realizzare fotografie di paesaggio emozionanti, con specifico riferimento all’ambiente montano, e scopriremo l’utilizzo dei filtri ND e GND (digradanti) nella fotografia di paesaggio.Dal ritrovo al Passo Giau, alle ore 8.00, una facile passeggiata di circa un’ora, con 150 metri di dislivello, ci porterà al lago delle Baste, al cospetto del grande silhouette del Monte Pelmo e dei Lastoni di Formin; al ritorno, una quasi invisibile pozza d’acqua ci regalerà la più bella inquadratura riflessa dell’Averau. Dopo una breve sosta enogastonomica al Rifugio Giau, raggiungeremo in circa 20 minuti d’auto il Passo Falzarego, e da qui ci affacceremo sulla Val Parola catturando alcuni scenari unici dalle Dolomiti altoatesine alla Marmolada. Altra passeggiata di mezz’ora, con meno di 100 metri di dislivello, per raggiungere il Lago di Limedes dove si specchiano Tofana, Lagazuoi, Averau. La sua magia non è descrivibile a parole, va solo vissuta…Rientrati al passo, un ultimo trasferimento di pochi minuti in auto ci porterà sotto le 5 Torri, e con una passeggiata di una ventina di minuti raggiungeremo il Rifugio Scoiattoli, per goderci il più incredibile tramonto che possiate immaginare. Approfittando dell’ultima luce del giorno, con una breve discesa torneremo alla auto, parcheggiate al Rifugio 5 Torri, per una birra fresca prima di salutarci, intorno alle ore 20.00.Tutte le foto a corredo di questa proposta sono state scattate lungo il percorso descritto..NOTE IMPORTANTILe brevi escursioni - che NON PRESENTANO ALCUNA DIFFICOLTA’ TECNICA NE’ PERICOLI OGGETTIVI, percorrendo sentieri facili e con dislivelli minimi (circa 400 metri complessivi) - per raggiungere i vari punti dove si tengono le sessioni di scatto, richiedono comunque un minimo di allenamento alle passeggiate in montagna, e  si svolgono in TOTALE AUTOSUFFICIENZA da parte dei partecipanti; la presenza del fotografo, che necessariamente utilizzerà lo stesso tragitto a piedi, non presuppone NESSUNA funzione di accompagnamento in montagna e tutti i partecipanti saranno responsabili personalmente e direttamente della propria sicurezza e delle proprie condizioni fisiche.E’ OBBLIGATORIA L’ATTREZZATURA PER ESCURSIONI FACILI IN MONTAGNA: CALZATURE IDONEE (raccomandate calzature da trekking leggero; no scarpe da ginnastica o “urban”)GIACCA ANTIVENTO/ANTIPIOGGIAMAGLIA FLEECE LEGGERACOPRICAPOOCCHIALI DA SOLECREMA SOLAREBORRACCIAPILA FRONTALE o piccola torcia elettrica ZAINO DA ESCURSIONISMOconsigliato qualche snack da sgranocchiare durante le escursioni!Nel corredo fotografico è consigliato il cavalletto..E’ prevista una breve sosta per un pranzo veloce al Passo Giau (non incluso nella quota).La quota comprendeAssistenza di Michele Dalla Palma ai partecipantibrevi lezioni di tecnica e composizione fotografica, specifica per la fotografia di montagna, durante le sessioni di scattobreve lezione sull’utilizzo dei filtri ND e GND (digradanti) nella fotografia di paesaggio.La quota NON COMPRENDEeventuale pranzo in rifugiospostamenti in auto da una location all’altra, che dovranno essere percorsi autonomamente dai partecipantiIL WORKSHOP SI SVOLGERA' CON UN MINIMO DI 4 PARTECIPANTI (numero massimo 8 PARTECIPANTI)

22 Giugno 2024

08:00 - 16:00

 162.00€

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