La colonna sonora

A cura di: Roberto Puato con i contributo del Dipartimento Audiovisivi Fiaf


 

La colonna sonora
 

QUALE SOTTOFONDO ALLA PROIEZIONE DELLE NOSTRE IMMAGINI?


Nella produzione di un audiovisivo fotografico un’altra componente fondamentale è la scelta della colonna sonora. Ma che cosa si intende per colonna sonora?
Colonna sonora è l’insieme di musica, rumori e parlato che fondendosi con le immagini creano nello spettatore l’impatto emotivo.
La composizione del mix dei 3 elementi che compongono la colonna sonora è affare per esperti e sono necessarie competenza ed esperienza. Non impossibile ma bisogna arrivarci per gradi: quindi partiamo dal semplice accoppiamento di immagini e “tappeto” musicale.
Cliccando sui link sottostanti, ascoltiamo chiudendo gli occhi.
 


Provate ad immaginare quali immagini evoca la musica che state ascoltando.
È un piccolo gioco ma al tempo stesso un test molto educativo perché ci aiuterà a decifrare quale musica utilizzare per presentare le nostre immagini.
Così, ad esempio, se dovrete proiettare una sequenza di immagini sportive non inserirete, quale sottofondo, un pezzo di violino solista ma un bel pezzo ritmato con tanto “movimento”.
Le immagini prenderanno immediatamente “vita”.

Ecco che allora la scelta della colonna sonora diventa importante quanto le immagini stesse.
Questo è il primo passo verso la costruzione di una colonna sonora adeguata all’audiovisivo indipendentemente dal tipo di montaggio che vogliamo fare.
Una volta definito il genere musicale e scelto il brano ideale, il secondo passaggio sarà la fase di sincronizzazione tra immagini e musica. Ovviamente è necessario possedere un minimo di “orecchio musicale” per riconoscere i ritmi e gli andamenti musicali e adattarli al nostro audiovisivo.

In conseguenza di ciò, i tempi di visione e dissolvenza delle immagini dovranno seguire il tempo del brano musicale. Fatto ciò anziché una semplice sequenza di immagini con un casuale sottofondo sonoro, l’audiovisivo risulterà immediatamente più accattivante e sarà facilmente memorizzato dallo spettatore.

Per esempio vi invitiamo alla visione di questi due audiovisivi: il primo una semplice sequenza sonorizzata, il secondo con la musica perfettamente sincronizzata.


 

ESEMPIO 1

(audiovisivo test non sincronizzato)

ESEMPIO 2

(audiovisivo sincronizzato di Antonio Mangiarotti)