YouTube é indubbiamente il luogo primario nel quale oggi vengono depositati i video più accattivante della rete, quelli che devono convincere le persone a ricondividerli e a cliccarci sopra. Tra questi tipo di video i fenomeni virali ricoprono la quasi totalitá, spesso riuscendo ad ottenere milioni di visualizzazioni. Il Mannequin Challenge (in italiano sfida del manichino) è un fenomeno virale diventato popolare a novembre 2016, in cui le persone rimangono bloccate come manichini mentre una telecamera in movimento le riprende, spesso con la canzone Black Beatles di Rae Sremmurd che suona in sottofondo. L'hashtag #MannequinChallenge è stato utilizzato su varie piattaforme di social media come Twitter e Instagram e la pubblicazione iniziale ha ispirato le opere di altri gruppi, in particolare atleti professionisti e squadre sportive, che hanno pubblicato video sempre più complessi ed elaborati.

Video eXperience

Alcuni esempi di Mannequin Challenge dalla rete:

Congelare le persone

Come si vede dai due video di esempio, per quanto le persone cerchino di stare perfettamente immobili, c’é sempre qualcuno che commette errore in fase di ripresa: il battere delle ciglia, le mani che si muovono, ecc. Mi sono quindi chiesto come fosse possibile ridurre al massimo questi potenziali errori e far sembrare le persone davvero congelate come delle statue. L’idea é venuta al mio assistente Maurizio Esposito: ha suggerito di girare il video a 100 fotogrammi al secondo con la Nikon Z6 e poi montarlo su una timeline a 25 FPS, rallentandolo fino al 25%. In questo modo avremmo ottenuto un video 4 volte piú lento e quindi qualunque errore sarebbe stato molto più lento e impercettibile. Dopo un primo esperimento in studio ho quindi cominciato a girare i Mannequin Challenge con la Nikon Z6 a 100 FPS.

100 o 120 FPS?

Sappiamo bene che la Nikon Z6 può girare sia a 100 sia a 120 FPS. D’istinto ci verrebbe dunque di girare alla massima velocita, potendo poi rallentare di 5 volte il filmato. Ma questa opzione diventa poco praticabile quando giriamo in interno e ci sono luci artificiali che rischiano di creare un effetto flickering. Per evitarlo dunque si gira in interni a 100 FPS (con i tempi di otturazione che vanno in sincrono con gli hertz della luce) e semmai a 120 FPS negli esterni, o comunque nei luoghi nei quali questo fenomeno non si evidenzia.

Il progetto Fanfani-Camaiti

Nell’ultimo Mannequin Challenge che ho girato, a dicembre 2020, ho utilizzato la nuova Nikon Z6 II coadiuvata dal grandangolo Nikkor Z 14-24 F2.8. Quest’ottica super grandangolare riesce a rendere ancora più belle e dinamiche le inquadrature, mantenendo comunque una buona sfocatura del secondo piano rispetto ai soggetti in primo piano. In questo modo le immagini risultano più incise e anche l’effetto di congelamento diventa più evidente. Con il suo peso piuma nonostante l’ottica, la fotocamera può essere collocata su un Gimbal (in questo caso il DJI Ronin SC) che risulta fondamentale per la creazione di movimenti fluidi.

Esplorare lo spazio in velocitá

Molto spesso i Mannequin Challenge si svolgono in spazi molto ampi, con tantissime stanze e aule diverse. Per poter mostrare tutte queste location diverse é necessario, in fase di montaggio, effettuare dei time-remap con rampe di accelerazione e decelerazione. In pratica, quando siamo davanti ad un soggetto, si imposta la velocitá del filmato al 25% (per congelarlo perfettamente), ma subito dopo si crea un accelerazione/decelerazione per raggiungere il prossimo soggetto. Il tutto accompagnato da un suono che evoca lo spostamento dell’aria e che rafforza l’effetto di movimento. Cosi facendo é possibile consentire in un video di pochi minuti tutte le scene necessarie a riprodurre i vari luoghi.

Coreografie e scenografie

Se ripensiamo al video della scuola citato all’inizio del testo, ci accorgiamo che in genere nei Mannequin Challenge non si pone grande attenzione alla forma estetica dei soggetti, quanto al loro tentare di stare immobili. Per poter creare però un vero veicolo pubblicitario é necessario creare ambientazioni ad-hoc con i soggetti che non solo stanno immobili, ma sono vestiti secondo precise indicazioni estetiche e simulano alcuni comportamenti. É ovviamente il caso della scuola Fanfani-Camaiti, nel quale video gli studenti vengono ritratti con i vestiti tipici delle mansioni che svolgono. Non dimentichiamo infatti che, fatto salvo i progetti di pura natura ludica, un Mannequin Challenge viene creato appositamente per promuovere un soggetto. In questo caso il soggetto é appunto la scuola, e i destinatari sono i potenziali studenti che potrebbero volersi iscrivere dopo aver visto quante cose interessanti si studiano in quella scuola!



Davide Vasta


Video Maker e Fotografo, si occupa di produzione video a 360° con tecniche e linguaggi creativi quali: Lip Dub, Time Lapse, Hyper Lapse, Tilt Shift. Il suo "occhio" fotografico è in costante ricerca di modi sempre creativi per descrivere una scena o raccontare un evento.

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