Analisi delle attuali tendenze nel settore della fotografia immersiva prodotta con reflex digitali associate alle potenzialità di HTML5, fruita dai comuni browser e dai dispositivi smartphone e tablet. Dalla ripresa alla realizzazione di una visita virtuale di diversi ambienti di Palazzo Tornabuoni di Firenze.

 

Introduzione Flusso workflow della fotografia immersiva
La Nikon D7100 La Nikon D5300
L'ottica fisheye Nikkor DX: AF 10.5mm f/2.8G ED D7100: bracketing di esposizione e HDR
Accessori per lo scatto remoto Produzione di un Virtual Tour HTML5 compatibile
Virtual Tour del Palazzo Tornabuoni di Firenze Conclusioni e link correlati

D7100: bracketing di esposizione e HDR

La tecnica HDR su scene statiche può essere operata on-camera dall’omonima funzione ma, in forma più estesa e personalizzata, operando scatti della stessa composizione ad esposizioni differenti variando soggettivamente il tempo di posa in “M” anche attraverso l’opzione di bracketing. Una immagine HDR è quindi una singola fotografia finale generata da scatti della stessa identica scena, ripresi su cavalletto ed effettuati a diverse esposizioni. Nella ripresa HDR, è fondamentale utilizzare ogni precauzione, per evitare ogni minimo spostamento della reflex durante le riprese, per consentire una razionale produzione dell'immagine HDR. È pertanto consigliabile attivare lo scatto dall’autoscatto ma, meglio ancora utilizzando i diversi sistemi di attivazione remota indifferentemente se via cavo o in wireless.

BRACKETING DI ESPOSIZIONE PER HDR
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Premendo il pulsante bracketing posto sulla calotta anteriore, la Nikon D7100 permette di selezionare dalla ghiera posteriore la quantità di scatti (fino a 5) da coinvolgere. Dalla ghiera anteriore si potrà invece selezionare il differenziale EV desiderato tra uno scatto e l’altro. Come differenziale EV tra uno scatto e l’altro si potrà scegliere tra 0,3/0,7/1.0/2.0/3.0 stop.
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Immagine HDR, fusione di tre scatti operati con differenziale di un EV tra ognuno.
Le impostazioni di bracketing mostrate nel display monitor posteriore.
Premendo il pulsante “BKT” si attivano le opzioni per regolare i fotogrammi voluti in variazione EV. Dalla ghiera posteriore si variano i fotogrammi e da quella anteriore la variazione desiderata.
Rilasciando il pulsante “BKT” le opzioni di bracketing scelte restano in evidenza nel display superiore assieme alle altre impostazioni di ripresa.

Vediamo, in un esempio, come la Nikon D7100 può essere configurata in bracketing per effettuare una ripresa composta da più esposizioni, da unire in HDR via software. Innanzitutto si preme il tasto "BKT" a sinistra del mirino e, tenendolo premuto, posso ruotare le ghiere per scegliere sia il numero di scatti di bracketing (nel nostro esempio 5), sia il range di esposizione tra uno scatto e l'altro (nel nostro esempio, 1EV). Nelle figure sopra è possibile vedere i parametri di scatto visualizzati dal display, quando è attivata un'esposizione a forcella basata su un tempo di ripresa base di 1 secondo, con ulteriori 4 livelli di esposizione, due in sottoesposizione (-2EV, -1 EV) e due in sovraesposizione (+1EV, +2EV). La reflex eseguirà quindi 5 scatti, con tempi di esposizione rispettivamente di 1/4s, 1/2s, 1s, 2s, 4s. È opportuno poi attivare l'autoscatto, in modo tale che la reflex esegua i 5 scatti senza alcun intervento del fotografo. Esistono diverse soluzioni software che permettono la fusione di più scatti in immagine HDR, tra le quali possiamo citare Adobe Photoshop, Photomatix e HDR Efex Pro di Google Nik Collection. Naturalmente, sarà sempre il fotografo a scegliere le esposizioni più opportune, con la sua esperienza. Va tenuta in considerazione la potenzialità dei file NEF, che permettono di estrarre, da un singolo file, immagini ad esposizioni diverse. Quindi occorre scegliere, in modo ragionato, il numero di scatti e l'intervallo di esposizioni tra gli stessi, impostando nella reflex i parametri più opportuni, in relazione alla scena inquadrata. Infine, va ricordato che tutte le reflex più recenti sono in grado, all'occorrenza, di realizzare direttamente "on camera" un'immagine HDR. Naturalmente il risultato finale non può essere paragonato a quello che si potrebbe ottenere utilizzando un software HDR specifico, come quelli citati in precedenza.

HIGH DYNAMIC RANGE “HDR” ON-CAMERA NIKON D7100
 
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La Nikon D7100 attraverso la funzione HDR, permette di unire due scatti operati ad esposizione diversa, con singola attivazione del pulsante di scatto. L’opzione HDR può essere attivata dal “Menù di ripresa” o dai comandi diretti e può essere attivata in modalità “serie” oppure “singola foto” quando si gradisce disattivare la funzione dopo il singolo HDR fatto.
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La funzione HDR può essere associata al pulsante “Fn” dal Menù personalizzazioni “f2” ma raggiungibile anche premendo il pulsante “i” in basso a sinistra del dorso quindi raggiungendo la funzione con il multi selettore.
Il telecomando WR-T10 ed il ricevitore WR-R10 offrono attivazione di scatto via radio.
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Il Nikon WU-1a connesso alla Nikon D7100 permette di raggiungere le potenzialità Wi-Fi che includono la possibilità di visione Live View su Smartphone o Tablet attraverso l’App gratuita Nikon WMAU disponibile per iOS e Android. Dal dispositivo si potrà anche comandare lo scatto oltre che trasferire lo stesso verso il dispositivo.
 

Accessori per lo scatto remoto

La tecnica della fotografia immersiva abbiamo visto richiedere diversi accorgimenti in quanto si tratta di effettuare più riprese a sensibilità ISO basse quindi con tempi di posa relativamente lunghi a causa degli ambienti molto spesso scarsamente illuminati.
La stabilità del sistema risulta pertanto molto importante sia nella scelta di un buon treppiedi stabile, di una dedicata testa panoramica rotator ma anche di sistemi di remotaggio dello scatto in modo da scongiurare qualsiasi micromovimento da uno scatto all’altro soprattutto quando si opera in tecnica bracketing per le diverse riprese da unire in unica immagine HDR.

Si parte dalla soluzione più “semplice” che è quella di attivare lo scatto dalle funzionalità di autoscatto quindi scatto ritardato.
Oppure si potranno preferire le innumerevoli possibilità di remotaggio dello scatto via telecomando IR con l’ML-L3, via telecomando a filo con l’MC-DC2, per passare alle soluzioni wireless via radio con il telecomando WR-T10 ed il ricevitore WR-R10, oppure, attraverso il Wi-Fi con il modulo Nikon WU-1a così da poter anche avere un Live View dell’inquadratura su Smartphone o Tablet attraverso l’App gratuita Nikon WMAU disponibile per iOS e Android.

 

TABELLA DI SISTEMA E ACCESSORI NIKON D7100
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Produzione di un Virtual Tour HTML5 compatibile

Con il termine Virtual Tour si intende una visita virtuale di una location, ottenuta collegando fra loro diverse immagini VR elaborate in precedenza. Il visitatore virtuale può interagire con gli elementi della scena virtuale: ad esempio, può aprire una foto, ascoltare una colonna sonora, aprire una descrizione testuale relativa a un particolare della VR, ecc. L'ambiente di sviluppo di un Virtual Tour, di norma, parte da immagini VR in formato sferico che vengono collegate fra loro nell'ambiente di lavoro, creando così un percorso virtuale, come è possibile vedere nel Virtual Tour dello spettacolare Private Residence Club di Palazzo Tornabuoni di Firenze. Da alcuni anni, è possibile creare Virtual Tour nel classico formato Flash, piattaforma utilizzata inizialmente in ambiente Windows o Mac.

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Esempio di Virtual Tour mostrato all’interno del software PANOTOUR.
Esempio di immagine sviluppata dal software come "Equirectangular”.
Esempio di Virtual Tour visualizzato all’interno del browser.
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Esempio di Virtual Tour visualizzato su iPhone. Sopra mostrata una living room del Palazzo Tornabuoni di Firenze.
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Esempio di Virtual Tour visualizzato su iPad. Sopra mostrata una living room del Palazzo Tornabuoni di Firenze.

Da quando sono disponibili gli Smartphone (a partire dal 2007) e i Tablet (dal 2010), è nata l'esigenza di sviluppare Virtual Tour compatibili anche con questi devices. Alcuni smartphone e tablet sono stati resi compatibili con il formato Flash, una scelta pragmatica, data la diffusione dell'ambiente Flash, com’è avvenuto per la piattaforma Android. Diversa la scelta di Apple, che ha preferito non supportare Flash nei propri devices, che operano in ambiente iOS. È così stato sviluppato un formato, chiamato HTML5, che nel tempo si è consolidato ed è stato supportato dai browser più diffusi, creando così una valida nonché più “universale” alternativa a Flash. Va sottolineato che i dispositivi Apple iOS, come l'iPad ed iPhone, sono compatibili con HTML5 in modo nativo, attraverso il browser Safari. Anche i più recenti dispositivi Android 4.x hanno implementato la compatibilità con HTML5, attraverso i browsers più diffusi in ambiente Android (ad esempio Firefox e Google Chrome, ma spesso anche il browser nativo in Android), che ora supportano HTML5. Sono oggi disponibili software dedicati alla creazione di Virtual Tour, come Tourweaver di Easypano o Panotour di Kolor, compatibili con HTML5. Questi software, quindi, consentono di realizzare potenti virtual tour, non soltanto nel classico formato Flash, ma anche in formato HTML5, permettendo quindi ai dispositivi mobili compatibili con questo formato di visualizzare il Virtual Tour. Vanno tenuti anche in considerazione due fattori che rendono particolarmente efficace un Virtual Tour sui dispositivi mobili: la crescente velocità della connettività internet (si pensi alla tecnologia 4G), che rende veloce l'esperienza dell'utente e la notevole risoluzione raggiunta dai monitor degli smartphone/tablet (pensiamo, ad esempio, ai display "Retina"). Nella grafica vista in precedenza abbiamo mostrato una schermata del software PANOTOUR, in ambiente Macintosh che include quattro scene, rappresentate da altrettante immagini VR collegate tra loro. Nel software, sarà possibile inoltre inserire particolari elementi grafici che segnalano il percorso stesso. Poiché il software Panotour è compatibile con Flash e con HTML5, potremo vedere il Virtual Tour anche su PC Windows e PC Macintosh.

Naturalmente, la visualizzazione sarà, a parità di velocità di connessione Internet, molto veloce sugli smartphone come l'iPhone, in quanto sarà utilizzata un'immagine VR più leggera per supportare la risoluzione del monitor che non è elevatissima.

Virtual tour del Palazzo Tornabuoni di Firenze

QUALCHE AMBIENTE IN VIRTUAL TOUR DEL PALAZZO TORNABUONI DI FIRENZE
 
Lounge Ground Floor
Cigar Room
Lounge First Floor
Pope Leo XI Living Room
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Outside Pope Leo XI
Galileo Terrace
Antinori Terrace
Muse
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