Jules Verne, e chi altri, se no? Inquinamento luminoso e non
La Luna Nord Est Ovest o Sud?
The dark side of the Moon Quando si fotografa la Luna?
Fieldscope, quale tubo Fieldscope, quale oculare
Coolpix P5100 FSB-6, e il gioco è fatto
E adesso che si fa, si fotografa a mano libera? Sul... balcone
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Jules Verne, e chi altri, se no?

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Magari non tutti sanno che nel romanzo del 1865 di Jules Verne "Dalla Terra alla Luna" – De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes, in francese, che dà già un'idea di quanto poco romanzesco e al contrario altamente scientifico fosse il progetto dello scrittore – la base di lancio del "proiettile" contenente i personaggi del romanzo che raggiungeranno (?) la Luna è in Florida. Poco più di un secolo dopo, sempre dalla Florida, da Cape Canaveral, l'Apollo XI raggiunge, questa volta veramente, la Luna.
Alla faccia delle coincidenze, mi viene da pensare.
Io, e credo anche qualcun altro da voi, non andremo mai sulla Luna, ma questo non mi impedirà di continuare a sognarlo e di guardare la Luna con una punta di interesse e di trepidazione in più rispetto a un lampione sospeso in mezzo a una strada.

È vero, è vero: non è la prima volta che un mio eXperience ha come soggetto la Luna. Mala Luna, e più in generale i corpi celesti mi hanno sempre affascinato, nonostante non mi sia mai occupato di astronomia in modo scientifico. Questo, unito alla passione per la fotografia, ha fatto sì che spesso e volentieri abbia provato a fotografare la Luna, di norma con risultati tra il mediocre e il disastroso, e non solo per colpa della strumentazione ma di una svariata serie di fattori.

Conosco astrofili appassionati di fotografia che già con la pellicola riuscivano a tirare fuori dagli abissi del cielo notturno oggetti spettacolari e che oggi, con le macchine digitali, hanno almeno quintuplicato la qualità delle loro immagini. E in astrofotografia la qualità è una valenza imprescindibile; e più qualità c'è, meglio è.
Io di fondo mi tengo abbastanza alla larga da questo genere fotografico, sia per ignoranza cognitiva che di attrezzatura, ma ogni volta che di notte vedo la Luna mi dico: "beh, almeno la Luna, si potrebbe fare...".

Questa eXperience non vuole essere né un corso di astronomia né di astrofotografia avanzato, al contrario, cercherò di coinvolgervi in una ricerca che ha portato alla fine a risultati personalmente molto soddisfacenti, utilizzando un'attrezzatura dal costo di poco superiore ai 1000 Euro, volendo limabili; attrezzatura con cui, oltre a fotografare la Luna, è possibile fare altro, visto che il sistema è composto da una Nikon Coolpix P5100 e da un cannocchiale Nikon Fieldscope.


L'inquinamento luminoso e non

Io, insieme a quasi un milione e mezzo di altri esseri umani, abito a Milano.
A Milano negli ultimi cinquant'anni, esattamente come nella maggior parte delle grandi metropoli, l'inquinamento luminoso è aumentato in modo esponenziale.
L'inquinamento luminoso notturno è la riflessione dell'illuminazione notturna di una città da parte dell'atmosfera: più l'atmosfera è inquinata e maggiore è l'illuminazione stradale e non, maggiore è la risultante in inquinamento luminoso.


Il Fieldscope ED82 collegato alla Coolpix P5100 posizionato su una testa a tre micromovimenti Manfrotto pronto a scattare

Oggi da una grande città si riesce a scorgere ad occhio nudo giusto la Luna, qualche pianeta come Venere, Giove e Saturno, e stelle di grande magnitudine, come Sirio. Il resto è completamente accecato dall'inquinamento luminoso. Causa il fatto che per osservare ma soprattutto fotografare gli oggetti celesti più belli, come galassie, nebulose e ammassi sono necessari tempi di posa piuttosto lunghi, l'illuminazione stradale riflessa dall'atmosfera prende il sopravvento sulla debolissima intensità luminosa dei corpi celesti, invalidandone tanto la visualizzazione ad occhio nudo che fotografica.

Resta giusto un corpo celeste ancora in grado di sfidare l'inquinamento luminoso di una grande metropoli, la Luna.