La fotografia still life in studio è tema per professionisti dotati di corredi ad alta specializzazione, solide basi di illuminazione e capacità creative. L'estesa risoluzione e gamma offerta dalle Nikon D810 e D750 in pieno formato FX, associate alla qualità ottica e alle potenzialità di basculaggio e decentramento degli obiettivi Tilt & Shift Nikkor utilizzati anche in tecnica Jumbo MBS, offrono risultati un tempo permessi solo da sistemi medio formato.

 

Introduzione La gamma di obiettivi Tilt & Shift Nikkor PC-E
Angoli di campo e di ripresa di Nikkor PC-E D810 in Jumbo MBS per mosaico di ripresa con Nikkor PC-E
D750 in Jumbo MBS per mosaico di ripresa con Nikkor PC-E Still-Life in scatto singolo con D810 e D750
Still-Life in Jumbo MBS con D810 e D750 Link Correlati

Introduzione

La professione in studio per still-life di prodotto nella fotografia commerciale e pubblicitaria, è stata da sempre gestita con banco ottico e con i suoi movimenti macchina di decentramento e basculaggio. Con la fotografia digitale one-shot il formato di ripresa è sceso a dimensioni da medio formato 6x6/6x7, attraverso dorsi da impiegare su banco ottico ma anche attraverso ridisegnati sistemi corpo/ottica in medio formato. Oggi lo scenario è nuovamente “cambiato” potendo con corpi Nikon come D800/D800E, D810 e D750 nelle loro qualità in formato FX, affiancare sistemi di ripresa medio formato ma potendoli anche sostituire grazie alla risoluzione raggiunta assieme alle qualità di esteso dynamic range associato all''ottima resa cromatica sia nelle tinte piene che nelle fini sfumature di colore. Non dimentichiamo inoltre la soluzione Jumbo MBS per obiettivi Nikkor PC-E che, estendendo ulteriormente il potenziale di risoluzione ma soprattutto permettendo di scattare come un vero medio formato con potenzialità di basculaggio, permettono di raggiungere prospettive diverse e, di quelle relazionate nelle distanze operative di ripresa, poter operare con le preferite fughe prospettiche e conseguente controllo sullo schiacciamento dei piani.
Nikon D810 accresce la già straordinaria capacità di risoluzione e dettaglio della serie D800/D800E attraverso l'eliminazione del filtro low-pass ottico, l'abbassamento a 64 ISO della sensibilità nominale che offre estesa gamma dinamica e rumore “inesistente” anche nelle ombre marcate, quindi l'otturazione elettronica in modalità Live View utile per evitare anche il più piccolo micro-mosso quando risulta preferibile o necessario operare in luce continua. L'assenza del filtro low-pass si è dimostrata efficace in termini qualitativi soprattutto ai margini del fotogramma migliorando le prestazioni ottiche degli obiettivi in genere e, a maggior ragione, su composizioni gestite in basculaggio con obiettivi Nikkor serie PC-E per inclinare il piano di nitidezza e orientare la gradualità di sfuocato bokeh. Nikon D810 ha aggiunto in Live View la funzione di confronto affiancato di due parti ingrandite sullo stesso piano dell'inquadratura che, assieme a bolla e orizzonte virtuale elettronico, offrono maggiore precisione di controllo della messa a fuoco sui diversi piani gestiti con gli obiettivi basculabili e decentrabili Tilt/Shift.

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Nikon D810 abbinata ad obiettivi Nikkor PC-E costituisce soluzione perfetta per la professione ma D750 può affiancarla egregiamente magari come secondo corpo prezioso quando il periodo lavorativo richiede la gestione contemporanea di più set di ripresa. Sia D810 che D750 permettono il pilotaggio in workflow professionali gestiti con software Capture ONE Pro oggi disponibile in versione 8, ma gestibili anche in connessione cablata di rete Ethernet o Wi.Fi attraverso il controllo HTTP in remoto wireless reso disponibile dai due accessori Wi-Fi Nikon WT-5 e modulo di rete UT-1. Avevamo già visto le due reflex all'opera in ambiti di fotografia di architettura attraverso l'eXperience di Saverio Lombardi Vallauri, ora le vedremo attraverso scatti still-life.

La gamma di obiettivi Tilt & Shift NIKKOR PC-E

Gli obiettivi Tilt/Shift hanno una progettazione dello schema ottico che offre un cerchio di immagine proiettata sul piano focale quindi sul sensore di immagine, maggiore rispetto ad obiettivi dedicati al formato 24x36 FX o, a maggior ragione, di quelli a formato ancora più ristretto DX. Gli obiettivi Nikkor serie PC-E offrono in conseguenza e a parità di focale, un angolo di campo fisico significativamente maggiore rispetto a quello di ripresa 24x36 FX oltre a integrare una costruzione ottica dotata di meccanismi di decentramento e basculaggio delle lenti che operano all'interno del più ampio cerchio di immagine. Il maggiore cerchio di immagine offerto da questi obiettivi assieme all'utilizzo del decentramento ottico permette, in singolo scatto come analogamente in fotografia di architettura, di mantenere il punto di ripresa parallelo alla verticale del soggetto potendo decentrare quando serve ad esempio per mantenere parallele le linee verticali di una scatola o di un oggetto poligonale “visto dall'alto” senza ricorrere a correzioni prospettiche software. In tecnica multi scatto Jumbo MBS gli obiettivi Nikkor PC-E permettono anche di spostare il piano focale attraverso il decentramento ottico (con l'obiettivo fissato a treppiedi con l'apposita staffa Jumbo MBS) ed in questo caso costruire l'immagine a mosaico ma senza variare il punto di vista, quindi la prospettiva dei due o più scatti da unire. Sebbene la tecnica a mosaico si possa usare su soggetti all'infinito come ad esempio panorami decentrando il punto di ripresa, su prospettive ravvicinate e con soggetti posti a distanze diverse su diversi piani come appunto negli still-life, è d'obbligo l'utilizzo della tecnica Jumbo MBS che permette di decentrare il corpo. Decentrare il corpo con l'obiettivo fissato su treppiedi con staffa Jumbo MBS piuttosto che decentrare l'obiettivo con il corpo fissato al treppiedi, implica una sostanziale differenza ottico/fisica dove nel secondo caso si sposta il punto di ripresa che produce le più immagini riprese per il mosaico prospetticamente incoerenti quindi non allineabili se non attraverso individuale correzione prospettica software che altera le proporzioni rendendo impossibile l'allineamento corretto.

NIKKOR PC-E 85, PC-E 45 E PC-E 24
DECENTRAMENTO
BASCULAGGIO
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I tre obiettivi Tilt/Shift Nikkor di Nikon: da sinistra, le focali 85mm, 45mm e 24mm.
Posizione di decentramento.
Posizione di basculaggio.

Gli obiettivi Tilt/Shift del sistema Nikon sono tre: il PC-E Nikkor 24mm f/3.5D ED, il PC-E Micro Nikkor 45mm f/2.8D ED e il PC-E Micro Nikkor 85mm f/2.8D. Per la fotografia still-life il più utilizzato è certamente il PC-E Micro Nikkor 85mm f/2.8D seguito dal PC-E Micro Nikkor 45mm f/2.8D ED quando si devono gestire composizioni still-life di ampie dimensioni da riprendere comunque a distanze relativamente ravvicinate. Il PC-E Nikkor 24mm f/3.5D ED resta ottica più da architettura o per esasperazioni prospettiche still-life da gestirsi su riprese molto ravvicinate “macro”. Gli obiettivi Tilt & Shift Nikkor PC-E sono dotati di meccanica di precisione e un sistema a ingranaggi capace di spostare - Tilt = basculare - Shift = decentrare o far ruotare - le lenti rispetto al sensore d'immagine sul piano focale. I loro schemi ottici sono caratterizzati da angoli di campo estremamente abbondanti, in grado di illuminare sensori ben più grandi dei formati Nikon FX (circa 24x36mm) o DX (circa 16x24mm), ovvero di consentire al sensore d'immagine sul piano focale, di ricevere immagini anche quando le lenti vengano decentrate di molti millimetri o basculate di parecchi gradi. Definiamo l'angolo di campo come l'angolo al vertice del cono composto da tutta la luce che un obiettivo proietta dalla realtà dentro un apparecchio fotografico. Definiamo angolo di ripresa l'angolo al vertice del cono composto dalla luce che un obiettivo proietta dentro un apparecchio fotografico e che ha per base il cerchio in cui è inscritto il sensore d'immagine nella specifica condizione di ripresa. L'angolo di campo non varia, è caratteristico della focale e conseguente schema ottico dell'obiettivo. L'angolo di ripresa cambia invece ogni volta che si cambia la distanza dal soggetto e, di conseguenza, la distanza tra l'obiettivo e il sensore d'immagine necessaria alla messa a fuoco; cambia anche nel passaggio da un sensore a un altro di differenti dimensioni quindi anche in base all'impiego o meno della tecnica Jumbo MBS.

Angoli di campo e di ripresa di NIKKOR PC-E

La profondità di campo nella zona nitida messa a fuoco, più ampia con diaframmi chiusi e più ristretta con diaframmi aperti, opera sempre parallelamente al sensore di immagine sul piano focale. Lo scopo principale del movimento di basculaggio è quello di permettere l'orientamento del piano di nitidezza della messa a fuoco in modo da adattare la profondità di campo del diaframma in uso all'inclinazione del punto di ripresa, per raggiungere una nitidezza più estesa sul piano inclinato oppure, al contrario, per circoscriverla ed enfatizzare la sfuocatura sul rispettivo piano di interesse.

Angoli di campo e angoli di ripresa circoscritti nel cerchio di illuminazione
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Gli schemi ottici degli obiettivi Nikkor serie PC-E sono caratterizzati da angoli di campo estremamente abbondanti, in grado di illuminare sensori ben più grandi dei formati Nikon FX (circa 24x36mm) o DX (circa 16x24mm), ovvero di consentire al sensore di immagine sul piano focale di ricevere immagini anche quando le lenti vengano decentrate di molti millimetri o basculate di parecchi gradi. Nella grafica è mostrata la singola proiezione contenuta nel 24x36mm e, in trasparenza esterna, le porzioni immagine comunque inquadrate dall’obiettivo. Decentrando l’obiettivo oppure il corpo, come nel caso della tecnica Jumbo MBS che non varia il punto di vista durante il decentramento, il sensore viene illuminato dalle porzioni laterali del cerchio di immagine.

Lo scopo del decentramento, invece, è quello di inquadrare porzioni di realtà che, con obiettivi non decentrabili, sono raggiungibili solo inclinando l'apparecchio fotografico rispetto al soggetto e, quindi, generando una fuga prospettica in più rispetto alla normale visione sperimentata con gli occhi. Gli obiettivi Tilt/Shift mettono a disposizione del fotografo due direzioni di decentramento (con circa 11.5mm di spostamento ognuna) e la possibilità di ruotare le parti mobili, liberando un meccanismo di blocco, in tutte le direzioni: in questo modo si fanno decentramenti verticali, verso l'alto o verso il basso, decentramenti orizzontali, verso destra o verso sinistra, e decentramenti diagonali. Grazie al decentramento è quindi possibile ottenere l'inquadratura desiderata senza ruotare l'apparecchio, e con esso il sensore di immagine evitando così di generare nuovi punti di fuga per ulteriori prospettive. Nella soluzione Jumbo MBS utilizziamo il decentramento per spostare il corpo in una composizione, potendo così raddoppiare la risoluzione con la prospettiva ottica della focale Nikkor PC-E in uso.

Angoli di campo e rapporto tra i lati di NIKKOR PC-E 45 e PC-E 85 in tecnica Jumbo MBS
Obiettivo
Formato e orientamento
Proporzione formato
JUMBO MBS
Angolo di
campo verticale
Angolo di
campo
orizzontale
Angolo di campo equivalente in singolo scatto FX
PC-E
45mm
FX Verticale
Jumbo 48x36
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56,14°
43,6°
33,75mm
PC-E
45mm
FX Orizzontale
Jumbo 60x24
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67,38°
29,86°
27mm
PC-E
85mm
FX Verticale
Jumbo 48x36
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31,53°
23,91°
63,75mm
PC-E
85mm
FX Orizzontale
Jumbo 60x24
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38,88°
16,07°
51mm
Le immagini nella colonna “Proporzione formato Jumbo MBS” sono graficamente simulate per mostrare visivamente il rapporto tra i lati conseguente. Il valore di focale espresso in millimetri nella colonna “Angolo di campo in singolo scatto FX equivalente a focale” è stata calcolata per fornire indicazione approssimativa di quale sarebbe dovuto essere l'obiettivo (espresso in focale) da usare per ottenere analogo angolo di campo offerto dalla soluzione Jumbo sul lato lungo. È espressa sul lato lungo del nuovo formato Jumbo MBS perché la copertura dell'altro asse resta inalterata rispetto al singolo scatto. Il formato Jumbo MBS estende in un caso il lato 24 in 48 e nell'altro il lato 36 in 60 lasciando gli altri lati originari. La costante di estensione dei due formati resta sempre di 24mm (24+24=48 e 36+24=60) perché è lo spostamento fisico meccanicamente permesso agli estremi dal movimento di decentramento degli obiettivi.

Nikon D810 offre il confronto affiancato di due parti dell'inquadratura in Live View che, assieme a bolla e orizzonte virtuale elettronico, permette maggiore precisione di composizione e verifica della nitidezza di messa a fuoco dei diversi piani sulla stessa linea anche quando è in opera un basculaggio. L'otturazione elettronica in modalità M-UP permette, invece, di evitare anche il più micro dei micro-mossi quando si opera in luce continua.

CONFRONTO AFFIANCATO IN RIPRESA LIVE VIEW D810
OTTURAZIONE ELETTRONICA IN M-UP DI LIVE VIEW D810
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Il confronto affiancato di due parti dell'inquadratura in Live View di D810 permette, assieme a bolla e orizzonte virtuale elettronico, maggiore precisione di composizione e verifica della nitidezza di messa a fuoco dei diversi piani sulla stessa linea anche quando è in opera un basculaggio. L'otturazione elettronica in modalità M-UP permette, invece, di evitare anche il più micro dei micro-mossi quando si opera in luce continua.