Sguardi 60 - Settembre 2008

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Editoriale

In occasione di Beijing in and out - lavoro collettivo di dieci fotografi di Contrasto su Pechino (in mostra prima a Modena, poi a Roma) alla vigilia delle ultime Olimpiadi - Sguardi ha intervistato Francesco Cocco per parlare di fotografia come desiderio di conoscenza, della necessità di imparare a vedere, della voglia di approfondire, della scelta del bianco e nero per essenzialità e immediatezza.

Poi, due rassegne (Fotoleggendo e Mountain Photo Festival) e due collezioni (Cotroneo e ArtVerona). Fotoleggendo (fino al 18 ottobre) è nata con una vocazione precisa, la lettura dei portfolio, e si sta articolando sempre più come un festival vero e proprio (di tre giorni), con mostre, incontri, lezioni magistrali, workshop, spettacoli. La montagna, le sue genti, il suo ambiente, le sue culture, sono i temi delle esposizioni ospitate invece dentro il neonato Mountain Photo Festival di Aosta, con autori come Marc Riboud (con il suo lavoro cinese "Huang Shan”) e Seamus Murphy (autore del memorabile "Un'oscurità visibile: Afghanistan"), Prabuddha Das Gupta (un Ladakh elegante e remoto) e Sandor Dobos (con le sue stranianti immagini panoramiche).

Due collezioni (Cotroneo e ArtVerona), dove è evidente l'attenzione rivolta verso il territorio interno, soprattutto al bianco e nero italiano. ArtVerona, in collaborazione con il Centro Internazionale Fotografia Scavi Scaligeri di Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, presenta una selezione di opere, circa 70 fotografie, di importanti autori che hanno indagato il tema dell'astratto. La Collezione di Anna Rosa e Giovanni Cotroneo, in tour europeo, accoglie grandi nomi e promesse della fotografia e dell'arte contemporanea (da Giacomelli a Biasiucci, passando per Ghirri, Fontana, Berengo Gardin, Jodice e Scianna).

Un concorso (il Campionato italiano di fotografia naturalistica) con le spettacolari immagini vincitrici (delle sei sezioni: paesaggio, piante e fiori, mammiferi, uccelli, luce e natura, fotografia con ausilio del telescopio). E, infine, una selezione di mappe: il web come potenzialità narrativa, per sviluppare cartografie dei sentimenti, mappare i luoghi del cuore, scatti fotografici come rappresentazioni di sé in uno spazio. È quello che propone Marina Misiti con le sue Mappe Urbane Personali.

Ancora donne nelle news, con gli sguardi femminili di Betthina Reims (Forma, a Milano, ospita Puoi trovare la felicità, da Monica Bellucci a Sharon Stone, con sezioni dedicate alla pubblicità, alla tavola, al cinema, al romanzo, all'erotismo, alla chambre close, al sogno, al Made in Japan) e di Lise Sarfati (con i suoi ritratti di identità adolescienziali in America); a cui si aggiunge lo sguardo sulla donna (nuda) di David Lynch, celebrato maestro della narrazione cinematografica applicata stavolta all'immagine fissa.

Buoni viaggi, con Sguardi.

[Antonio Politano]