L'archivio di Sguardi

Perché, come insegnano tra gli altri Gide ("l'importanza sia nel tuo sguardo, non nella cosa guardata") e Proust ("non l'andare verso nuovi paesaggi, ma l'avere occhi diversi"), lo sguardo è - quasi - tutto: il modo di porsi e rapportarsi alla realtà, di ritagliare la propria visione (parlando di immagini) in mezzo alle infinite maniere possibili di guardare il mondo, cercando di porre sullo stesso asse, per citare Cartier-Bresson, occhi, mente e cuore.
"Sguardi online" è appunto questo: uno spazio per mostrare diversi modi di guardare (e riprendere) il mondo, oltre che di attraversarlo viaggiando, perché il movimento, il "vedere cose nuove", fa parte dell'esperienza di chi fotografa, "produce cose nuove in un uomo" come ricorda D.H.Lawrence.
E perché, con Calvino, "viaggiare serve per riattivare l'uso degli occhi, la lettura visiva del mondo".

Se pensate di avere del materiale o delle idee interessanti, o se avete comunque voglia di comunicare con noi, vi preghiamo di mettervi in contatto con la nostra redazione scrivendo a: sguardionline@nital.it

Sguardi 104
12/07/2016 | Grandi maestri della fotografia, italiana e internazionale, fotografi-artisti, fotografi-giornalisti efotografi-ritrattisti. Questo il mix di Sguardi, prima della pausa estiva.
Sguardi 103
23/03/2016 | Reportage, fotografia di viaggio, geografie prossime e remote, fotografia ritrattistica, finalisti e premiati di concorsi multi-categorie, tecniche sperimentali. È il mix del numero di inizio primavera, che inaugura la nuova frequenza mensile di Sguardi.
Sguardi 102
05/02/2016 | Il nuovo numero di Sguardi si basa su un meccanismo di accoppiamenti/accostamenti di più autori/contributi su uno stesso tema/soggetto. Tutti gli articoli sono in realtà doppi, presentano delle coppie: grandi nomi e autori, come Annie Leibovitz Lisetta CarmiIrving Penn Wim Wenders, fino alla nuova sezione [Condi]Visioni, nata per condividere, accogliere e mettere a confronto le proposte che arrivano in redazione.
Sguardi 101
25/11/2015 | Quando si fotografa, la scelta del punto di vista è fondamentale. Si agisce coscientemente o per istinto, di puro talento o ragionamento, o con un mix percentuale di tutto questo. L’intervista che apre questo numero di Sguardi è a un fotografo che si pone come obiettivo la ricerca e la conquista del punto di vista inedito, impossibile. Sempre con l’istinto da cronista, di chi sta sulla notizia per documentare. Massimo Sestini racconta della scuola da paparazzo da cui viene, degli scatti ai vip e ai barconi dei migranti, di Lady D in bikini, della strage di Capaci, del cinismo necessario e dell’eticainterna, della velocità e dell’adrenalina, della prospettiva zenitale e dell’agenzia che porta il suo nome.
15 anni di Sguardi
04/08/2015 | Sguardi raggiunge le tre cifre, il numero 100. E celebra il traguardo con un numero triplo, da collezione. Una raccolta e selezione, un’antologia e una miscellanea. Di centinaia di autori, con oltre mille immagini. Ventiquattro articoli (invece degli otto tradizionali) che propongono, aggregandole, alcune delle cose notevoli pubblicate dal 2000 a ieri e aggiungono, alla fine, una scelta di citazioni e video.
Sguardi 99
06/03/2015 | Un viaggio attraverso la storia recente con gli occhi dei grandi reporter. Due viaggi sulle tracce dei miti di Ulisse e di Marco Polo. Un racconto dell’Italia, vista da dentro (da fotografi italiani) e fuori (da fotografi stranieri). Un festival e una fiera dell’arte fotografica a Milano. E, poi, fotografare architetture e fotografare nature (reinventandole). E, infine, news su mostre e rassegne. Questo il mix di Sguardi di inizio primavera.
Sguardi 98
05/01/2015 | La doppia testimonianza di due autori italiani, diversissimi nelle scelte cromatiche e stilistiche. Due città-mondi, come Napoli e Parigi, narrate attraverso la fotografia. Due inviati in territori speciali: uno tra cielo e strade; l’altro sui ghiacciai del pianeta. Il decennale di un premio assegnato dai photoeditor. E poi notizie su mostre, concorsi, libri. Questo il mix di Sguardi di inizio 2015.
Sguardi 97
17/11/2014 | The Cal - il calendario, se ce n’è uno - festeggia il suo cinquantesimo anniversario. E oltre all’edizione del nuovo anno, affidata a Steven Meisel, si celebra con un’esposizione retrospettiva – Collezione Pirelli Forma e Desiderio, a Palazzo Reale a Milano – che attraversa tutte le edizioni e mette in scena gli sguardi dei quarantadue autori chiamati a realizzare ogni anno il proprio calendario attraverso la propria visione. L’uscita di alcuni libri a lui dedicati e una grande mostra sulle sue fotografie rendono omaggio a un altro mito degli ultimi decenni, un campione vero dell’andare: in verticale – da grande alpinista – prima, in orizzontale – da viaggiatore-fotoreporter ed esploratore (per quanto si possa esserlo stato e si possa ancora nel secondo Novecento e ieri/oggi) – poi.
Sguardi 96
16/09/2014 | L’intervista che apre questo numero di Sguardi è a un autore speciale - William Albert Allard - così speciale da aver rappresentato, secondo alcuni (David Alan Harvey, per esempio), un momento di svolta nell’evoluzione della rivista del National Geographic dal punto di vista fotografico: dalla foto-cartolina al reportage attento alla vita quotidiana, al fattore umano, al dietro le quinte, all’immersione nelle storie per restituire vedute d’insieme e intimità. La seconda intervista del numero prende avvio dal progetto singolare di Maud Bernos, che ha rintracciato, inseguito e fotografato i protagonisti della Vendée Globe, il giro del mondo in barca a vela in solitaria, realizzando una serie di ritratti in bianco e nero, in medio formato, degli skipper all’approdo post-impresa.
Sguardi 95
14/07/2014 | Sono dieci anni esatti che Henri Cartier-Bresson se n’è andato. E ci manca. Da allora, ogni occasione per ritrovarne il tocco e lo spirito, il genio compositivo, la pratica dell’istante decisivo, è per noi benvenuta. Figurarsi quando ci troviamo davanti a una retrospettiva senza precedenti come quella che sbarca al Museo dell’Ara Pacis di Roma dal Centre Pompidou di Parigi. Frutto di un profondo lavoro di ricerca nell’archivio di Cartier-Bresson, la mostra copre il suo intero percorso professionale e propone le icone più importanti accanto a immagini meno conosciute delle diverse stagioni di Cartier-Bresson...