Di Mauro Minetti

VISUALIZZARE E STAMPARE CORRETTAMENTE LE IMMAGINI

Calibrazione monitor
Stampante e profili colore Conclusioni

 

Monitor e profilo colore

Il primo elemento al quale si dà inizialmente poca importanza è il monitor sul quale si visualizza l'immagine, perlomeno sin quando non riscontriamo una mancata corrispondenza dei colori o una diversa luminosità dell'immagine rispetto a quanto avevamo percepito sul monitor della fotocamera, oppure rispetto al risultato ottenuto dopo una stampa.


Indipendentemente dal tipo di monitor utilizzato, sia esso CRT (Cathode Ray Tube) o LCD (cristalli liquidi) esso deve essere regolato correttamente (calibrazione) per rappresentare in modo abbastanza fedele i colori ed il contrasto dell'immagine, oltre la sua giusta luminosità.

Nonostante oggi esistano software di calibrazione sofisticati che permettono la maggior precisione di regolazione, dobbiamo tenere presente che l'immagine visualizzata su un monitor non potrà mai rappresentare quello che vedremo realmente dopo averla stampata proprio a causa del diverso supporto (video - carta).

Se proviamo a visualizzare la stessa immagine su diversi tipi di monitor, ma anche su altri identici dello stesso tipo e produzione, difficilmente avremo la percezione di veder rappresentata la nostra immagine in modo identico.

Ogni monitor "reagisce" diversamente nell'interpretazione dei colori in base alla scheda video che trasmette i dati provenienti dal computer, oltre che per le sue regolazioni di default impostate nell'hardware.

Le differenti tonalità che possiamo notare osservando la nostra immagine su monitor diversi non sono solo dovute alla differente regolazione dei 3 canali primari rosso - verde - blu (RGB), ma anche dall'invecchiamento dei fosfori nel caso dei monitor CRT (con tubo catodico).

Ogni colore che osserviamo in un monitor è costituito da una percentuale di luce rossa, verde e blu di cui quel colore è composto. Il valore di queste informazioni passa da 0 a 255 per ogni singolo canale a seconda della sua saturazione e luminosità. Per esempio, il blu puro, al massimo di saturazione e luminosità, avrà i seguenti valori:
R (canale del rosso) = 0
G (canale del verde) = 0
B (canale del blu) = 255

La regolazione della quantità necessaria di colore RGB nella fase di calibrazione costituisce la creazione di uno SPAZIO COLORE ad hoc in grado di rappresentare al meglio, per quel tipo di monitor, tutta la gamma RGB di cui è composta l'immagine.

Solo il loro attento dosaggio durante la fase di calibrazione del monitor permetterà di ottenere maggiore fedeltà rispetto ad un profilo colore di default impostato dal produttore dell'hardware (computer) che avrà sempre prestazioni generali e mai specifiche per quel tipo di monitor.

A causa del materiale con cui è costruito un monitor, ed anche per causa del suo naturale "invecchiamento nel tempo", si comprenderà come non possa esistere uno specifico spazio colore RGB da poter utilizzare su ogni dispositivo. Ogni monitor calibrato quindi, lavora con un proprio spazio colore creato dall'utilizzatore.

Lo stesso potremo dire per la percezione di nitidezza che il monitor ci trasmette, seppure questo aspetto sia molto più influenzato dalla scheda video installata sul computer che dal monitor stesso.

Esistono comunque molte differenze tra i diversi tipi di monitor, dalla risoluzione alla frequenza di aggiornamento espressa in Hz, ma anche per i differenti componenti con i quali sono realizzati.

La frequenza di aggiornamento è quella che permette di ottenere un'immagine stabile, esente dal tipico sfarfallio che potevamo notare a distanza ravvicinata sui televisori a 50Hz: più sarà elevata e maggiore sarà la sua stabilità che contribuirà anch'essa alla percezione di nitidezza.

Anche la risoluzione impostata nell'apposito pannello di controllo del monitor deve essere proporzionata alle sue dimensioni dal momento che la dimensione dei suoi pixel è fissa ed invariabile.

Dall'immagine qui a fianco possiamo notare ad esempio che per il tipo di monitor utilizzato in questo experience possiamo scegliere ben 4 tipi di risoluzione che permetteranno minore o maggiore area di visione sul monitor stesso.

 

 

 

 
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