La reflex Nikon D600 incontra le innumerevoli applicazioni del sistema multi-flash Nikon Creative Lighting System “CLS”, provata con l’unità flash Nikon SB-700.

 

Nikon D600 e Nikon SB-700 on-camera Nikon D600 e il Sistema Nikon CLS
Nikon CLS: Ruolo Commander Nikon CLS: ruolo Remote
Configurazione Nikon D600 (Commander) Configurazione Nikon SB-700 (Remote)
Pratica: ritratto in interni ed esterni Pratica: riproduzione di oggetti
Nikon SB-700: migliorare qualità e colore Link utili e Photogallery

 

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Nikon D600 e Nikon SB-700 on-camera

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Il flash Nikon SB-700 montato sul contatto a caldo della fotocamera Nikon D600.

Siamo approdati su una nuova isola felice, tecnologicamente parlando, con la commercializzazione della Nikon D600, gioiello di performance in pieno formato (FX) per creare immagini still e in movimento di qualità ineccepibile, capace di ricavare sempre il suo spazio nelle mani del fotoamatore smaliziato.

Introdotte le dovute premesse, il nostro appuntamento ci vede impegnati nell’impiego del sistema wireless multi-flash Nikon Creative Lighting System “CLS” pienamente supportato dalla fotocamera Nikon D600, abbinando il versatile flash Nikon SB-700, in grado di assolvere alla duplice funzione di Commander e Remote.

L’unità flash Nikon SB-700, analogamente al fratello di maggiore grado Nikon SB-910 trattato in un recente eXperience, può essere installato sulla fotocamera Nikon D600 ed operare nelle modalità più diffuse, tra cui i-TTL, automatismo particolarmente preciso e affidabile in ogni condizioni di ripresa, oppure Manuale “M” per assicurare la consistenza di illuminazione artificiale quando si ha il totale controllo della scena.

In questa condizione, naturalmente, l’illuminatore integrato (a scomparsa Pop-Up) della fotocamera Nikon D600 si auto-escluderà favorendo così il dialogo con l’unità flash esterna, accoppiata certamente in grado di offrire maggiori benefici e potenzialità in quanto a illuminazione.

 

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Il display LCD del flash Nikon SB-700 montato sul contatto a caldo della fotocamera Nikon D600.


Sulla parte destra dell’unità Nikon SB-700 troviamo il selettore del “pattern di illuminazione” (o schema di luce), nell’ordine dall’alto verso il basso: Standard (illuminazione bilanciata), Ponderata Centrale (maggiore copertura al centro del fotogramma) e Diffusa (illuminazione perimetrale migliorata), mentre sulla sinistra un secondo selettore consente di configurare la modalità flash: TTL, Manuale, Numero Guida e rapporto di potenza A:B impiegando due unità wireless remote).

Le immagini riprese con flash installato sulla fotocamera, producono notoriamente risultati deludenti, per via della direzione obbligata (in asse con l’obiettivo) alla quale la sorgente di luce artificiale è soggetta. Non dimentichiamo però che la parabola dell’unità Nikon SB-700 è in grado di ruotare sull’asse verticale, e unitamente all’inclinazione sull’asse orizzontale offre al fotografo ampie opportunità di produrre illuminazione a lampo riflesso di qualità superiore, aspetto di cui essere consapevoli per ottenere risultati degni di apprezzamento.

 

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Nikon SB-700 montato su fotocamera Nikon D600, modalità TTL con parabola orientata frontalmente al soggetto.
Modella: Francesca Montanari.
Nikon SB-700 montato sulla fotocamera, parabola orientata verso il soffitto.
Modella: Francesca Montanari.
Nikon SB-700 montato sulla fotocamera, parabola orientata verso la parete laterale sinistra.
Modella: Francesca Montanari.


Possiamo ottenere risultati migliori operando in ambienti con soffitto di altezza standard (3/4 metri circa), inclinando la parabola flash verso il punto posto a circa metà della distanza fotocamera/soggetto (tipicamente 30/45°); il lampo riflesso generato offrirà ombre oggettivamente morbide e naturali. Abbiamo sostanzialmente applicato una fondamentale legge della luce: maggiore è la dimensione della sorgente luminosa (in relazione al soggetto illuminato), più morbide e gradevoli risulteranno le ombre prodotte.

Nikon D600 e il Sistema Nikon CLS

Abbiamo trattato l’argomento qui analizzato in numerosi appuntamenti dedicati a flash e applicazioni, dalla complessità crescente, di cui vi forniamo alcuni link nel dedicato capitolo. Analogamente ad altre fotocamere di fascia commerciale equivalente, la Nikon D600 offre piena compatibilità con il sistema di illuminazione creativa Nikon CLS, potendo assolvere al ruolo di “centro di regia” semplicemente agendo sui menu interni (vedi configurazione Commander nel seguito) e sollevando il flash integrato. La sincronizzazione al momento dello scatto dei flash posizionati nella scena “Remote”, avviene senza l’impiego di cavi purché le stesse unità supportino l’evoluto sistema wireless di illuminazione Nikon (lampeggiatori flash Nikon Speedlight SB-700 / 800 / 900 e 910).

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Vista laterale Nikon SB-700: sensore IR per la sincronizzazione lampo wireless (SU-4 e Nikon CLS).

Il Sistema Nikon Creative Lighting System “CLS” è stato concepito per “virtualizzare” il dialogo fotocamera/flash, e di concerto tutte le funzionalità associate, prescindendo quindi dalla connessione fisica tra i due che avviene tramite segnali IR (infrarosso). L’unica condizione imposta dal sistema è la visibilità garantita direttamente o di sponda tra l’unità di controllo (Commander) e quelle destinate all’illuminazione (Remote); è possibile notare la presenza del sensore ottico all’infrarosso sul lato destro del flash Nikon SB-700, il quale dovrà essere correttamente “esposto” al segnale propagato dai prelampi flash dalla fotocamera.

Seguendo il concetto esposto in precedenza, relativo alla direzione della luce, la possibilità di separare fisicamente il flash Nikon SB-700 dalla fotocamera Nikon D600 rappresenta una concreta svolta per il fotografo, potendo agire con ampia libertà sulle fondamentali peculiarità e dinamiche della luce, ampiamente documentate nell’ eXperience “La magia di un solo punto luce: Nikon SB-910”.

Quali sono i passi da compiere per beneficiare del Sistema Nikon CLS senza l’impiego di cavi? Sostanzialmente si tratta di eseguire una semplice configurazione all’interno dei menu di personalizzazione della fotocamera (impostando quindi il funzionamento dei flash associati a uno specifico gruppo, e selezionando il canale di lavoro), e successivamente istruire il flash Nikon SB-700 di restare in “ascolto” del segnale CLS sulla specifica coppia GRUPPO-CANALE (vedere configurazione dettagliata in seguito).

Assicuriamoci sempre sufficiente visibilità diretta o di sponda tra la fotocamera e l’unità flash, affinché non si presentino errori di trasmissione e quindi di sincronizzazione lampo, scegliamo una direzione per la sorgente luminosa e verifichiamo che il nostro soggetto riceva la perfetta esposizione in luce artificiale. Qualora tra flash di pilotaggio Commander (in questo caso gestito con il flash integrato della Nikon D600) e flash distaccato SB-700 ci fossero ostacoli come ad esempio pareti, orientare il sensore CLS dell’SB-700 verso il soggetto in modo da ottenere la triangolazione funzionale.

 

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Nikon SB-700 con modificatore di luce Lastolite Ezybox Hotshoe (60x60cm), posto lateralmente al soggetto. Fondo nero ottenuto con tenda in tessuto spesso.

Modella: Francesca Montanari
Fotografia di Roberto Insalata.
 

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