Focus Trap: scatto sincronizzato con un punto prescelto di messa a fuoco

A cura di: Claudio Ruscello

Come sincronizzare lo scatto ad una predeterminata distanza di messa a fuoco usando unicamente le possibilità offerte dal menu impostazioni delle DSLR.


» Attrezzatura » Procedura di attivazione della modalità “Focus Trap”
» Consigli per un uso veloce » Vantaggi e limitazioni rispetto a dispositivi esterni

 

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Quando si parla di trappola fotografica ci si riferisce a dei sistemi che, collegati esternamente alla fotocamera, permettono di effettuare lo scatto nel momento in cui si verifica una particolare condizione. Tra le più classiche delle applicazioni possiamo citare lo scatto in corrispondenza della partenza di una gara data dell'esplosione di un colpo di pistola o all'arrivo quando il primo atleta attraversa un fascio di luce (fotofinish).
Ma ci sono moltissime necessità anche in fotografia naturalistica per attivare la ripresa fotografica, ad esempio, con il rientro nella tana o nel nido dell'animale specifico. Per l'attivazione dello scatto si collegano quindi al comando elettrico della fotocamera, strumenti che chiudono un contatto all'interruzione di un fascio IR come nel caso dell'accessorio Nikon ML-3 ma anche fasci laser, piattaforme che rilevano il peso, umidità e variazioni luminose.
In questo eXperience scopriremo il modo per sincronizzare lo scatto ad una predeterminata distanza di messa a fuoco usando unicamente le possibilità offerte dal menu impostazioni delle DSLR.

I campi di applicazione di una trappola fotografica sono veramente ampi e spaziano dal settore sportivo a quello scientifico e sono limitati unicamente dalla nostra fantasia e dalla disponibilità di un apparato in grado di rilevare l'evento desiderato.

Alcuni esempi di evento:
- Suono: la macchina scatta nel momento in cui si presenta un suono predefinito (es. lo sparo dello “starter” in una gara di corsa)
- Luce: la macchina scatta nel momento in cui si accende una luce o si attraversa un fascio laser (es. trappola laser – fotofinish).
- Messa a fuoco: la macchina scatta solo nel momento in cui il soggetto è a fuoco nel punto prefissato.
- Presenza: la macchina scatta nel momento in cui si effettua l'accesso ad un'area sorvegliata (es. banca, gioielleria)
- Evento specialistico: la macchina scatta al verificarsi di un determinato evento monitorato da circuiti esterni.

Il principale svantaggio dell'utilizzare una trappola fotografica esterna consiste nel fatto che è richiesta dell'attrezzatura aggiuntiva ed in alcuni casi tutto il sistema si rivela ingombrante e poco maneggevole. Da qualche anno sono anche disponibili dispositivi elettronici da abbinare al mirino e gli stessi sono in grado di attivare lo scatto quando rilevano una variazione di stato nell'inquadratura come ad esempio il prodotto Seculine ZigView S2 Live.
Nella maggior parte dei casi, poi, la trappola fotografica non ha alcuna interazione con i meccanismi di autofocus della fotocamera, la quale si limita ad eseguire lo scatto nel momento in cui la centralina invia il comando.

In questo eXperience effettueremo la sincronizzazione dello scatto con la messa a fuoco per fare in modo che la macchina scatti unicamente nel momento in cui il nostro soggetto si trova a fuoco nell'area di AF prescelta.
Per realizzare questa condizione dobbiamo far si che il comando di scatto sia condizionato dal continuo monitoraggio della condizione di fuoco, cosa che si può facilmente realizzare impostando in modo opportuno i controlli della fotocamera.

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Simulazioni di visione mirino con area AF centrale attiva.


Attrezzatura:

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CORPO REFLEX
DSLR  D200, D300, D300s, D700 e serie D3

Potranno essere impiegate tutte le DSLR che offrono tra le opzioni l'attivazione dello scatto solo ad AF rilevato.
La gamma di sensibilità del modulo AF integrato nel modello in uso può incidere significativamente spostando la soglia di precisione ed operatività sia in base alla luminosità della scena e al contrasto del soggetto, sia anche alla tipologia e velocità di spostamento del soggetto.

 


COMANDI DI SCATTO

Può rivelarsi utile l'uso di un comando di scatto remoto in modo tale da distanziare la fotocamera rispetto alla posizione del fotografo come ad esempio nel caso di osservazione di nidi d'uccelli e tane o per eventi potenzialmente rischiosi per l'incolumità del fotografo.

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Si potrà optare anche per comandi di scatto via radio come quelli citati nell'eXperience: Uno scatto a distanza da 100 metri…

TREPPIEDI
Consigliato per non aggiungere movimento indotto.

OBIETTIVO
Non è richiesta nessuna ottica particolare ma l'impiego di ottiche di elevata luminosità potrà essere d'aiuto in situazioni di ripresa con scarsa illuminazione per una più agevole rilevazione del contrasto di fase: l'unica limitazione è data dal fatto che l'obiettivo usato deve essere autofocus di tipo AF oppure AF-S.


La stabilizzazione ottica VR potrà giovare sulla neutralizzazione del micromosso nell’eventuale impiego a mano libera. Per impieghi su treppiedi ricordiamo di disabilitare le eventuali opzioni VR offerte dall’obiettivo in uso. Le ottiche MF non possono essere utilizzate perché quando sono montate sulla fotocamera il sistema di riferimento della messa a fuoco è utilizzato in modalità di esclusivo “telemetro elettronico” lasciando il totale controllo al fotografo.