Flash Nikon SB-910 misurato su alcune delle applicazioni fotografiche più diffuse, con sorprendenti risultati sia in impiego su slitta Reflex SLR, sia in Creative Lighting System Wireless.
 

Nikon SB-910: il flash top di gamma Modalità comuni di impiego on-camera
Modalità di impiego wireless Nikon CLS Supporti per gelatine SZ-2, SZ-3 e rigidi SZ-2TN, SZ-2FL
Il mondo degli accessori per piccoli flash Alla prova: SB-910 nel Ritratto in CLS
Alla prova: SB-910 nello Still-Life in CLS Nikon SB-910: funzionalità a confronto
Opzioni Commander CLS con flash integrati Link utili e Photogallery

Nikon SB-910: il flash top di gamma

Il flash Nikon SB-910 consolida ed ottimizza il modo di concepire l’illuminazione artificiale su fotocamere Nikon, maggiormente avvertito da chi ne fa un uso “off-camera” con il sistema Nikon Creative Lighting System “CLS”. In realtà, dalla mia esperienza diretta, posso testimoniare con piacere che le unità flash Nikon CLS compatibili come gli SB-600, SB-700, SB-800 e SB-900, registrano una singolare diffusione cross-brand, essendo particolarmente affidabili e dotati di funzionalità avanzate, spesso comandati in modalità Wireless (servo-lampo, Nikon CLS o radio-comandi universali) e adottati con modificatori di luce e accessori dedicati, notoriamente prodotti in USA.

Definito “the master of light”, il flash a slitta Nikon SB-910 si colloca in pole-position grazie ai significativi miglioramenti nell’accesso ai comandi (soprattutto al buio), di un avanzato controllo della temperatura di esercizio, supporto innovativo per gelatine “solide” di correzione della temperatura colore.

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Confronto lato frontale delle unità Nikon SB-910
e Nikon SB-900.
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Confronto lato posteriore delle unità Nikon SB-910
e Nikon SB-900.

Appena estratta l’unità dalla sua nuova e raffinata custodia in morbido tessuto, si nota indubbiamente l’affinità estetica con il flash Nikon SB-900, ma le diversità di fondo sono percepibili al tatto. Infatti, osservando il Nikon SB-910 sul lato posteriore, dove alloggiano i pulsanti di comando e l’ampio display LCD, si apprezza immediatamente la dovizia di accorgimenti introdotti, come i tasti MODE e MENU più leggibili e di facile accesso, i tasti Funzione 1/2/3 illuminati perifericamente per migliorare la visibilità in scarse condizioni di luce. Segnaliamo con l’occasione la perdita del tasto ZOOM presente sull’SB-900 - usato per modificare manualmente la posizione della parabola zoom - in favore del nuovo pulsante MENU con il quale si accede rapidamente ai parametri di configurazione del flash, azione che avveniva similmente tenendo premuto il tasto “OK” sulla ghiera centrale per circa 1 secondo. Naturalmente è sempre possibile scegliere la posizione della parabola zoom, agendo sul tasto Funzione 1 (in corrispondenza della voce ZOOM del display LCD) e quindi sulla ghiera centrale per stabilire il valore desiderato.
 

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Vista posteriore Nikon SB-910, con display LCD,
pulsanti di comando e test, ghiera centrale
e di alimentazione.
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Vista frontale Nikon
SB-910
, montato sulla
slitta della Nikon D4.

In tema di configurazione, segnaliamo la presenza di alcune modifiche minori che hanno interessato i parametri di gestione del flash Nikon SB-910, soprattutto nell’area Wireless, gestione termica e avvisi acustici. Si faccia riferimento al capitolo “Nikon SB-910: funzionalità a confronto” per un approfondimento sulle funzionalità migliorate e quelle di nuova introduzione rispetto alle restanti unità flash Nikon e prodotti correlati.

Nel seguito del nostro appuntamento abbiamo deciso di mettere subito alla prova il flash Nikon SB-910, affinché possa emergere - attraverso le immagini facilmente riproducibili - tutta la sua “grinta” luminosa, e quindi le indiscutibili potenzialità dell’illuminazione artificiale, ambito in cui i piccoli flash conquistano sempre più terreno.


Modalità comuni di impiego on-camera

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Il flash Nikon SB-910 montato sul corpo macchina Nikon D7000.
 

L’uso classico del flash a slitta cui siamo maggiormente abituati è inserito direttamente sul contatto a caldo della Fotocamera Nikon. In questa condizione, naturalmente, l’eventuale illuminatore AF integrato si auto-escluderà favorendo così il dialogo tra la fotocamera e l’unità esterna, accoppiata certamente in grado di offrire maggiori benefici e opportunità in quanto a illuminazione.

Completato il semplice montaggio e bloccaggio dell’unità Nikon SB-910 sul contatto a caldo della fotocamera, procediamo all’accensione del flash (ghiera di alimentazione in posizione “ON”) per verificare la corretta comunicazione, e stabilire il tipo di esposizione flash desiderato. Nella nostra discussione ci concentreremo sull’avanzato sistema i-TTL proprietario Nikon, capace di assicurare illuminazione uniforme nelle condizioni di ripresa più diverse, rapidità di calcolo, precisione assoluta, senza dimenticare la possibilità di intervenire manualmente (compensazione flash, tasto Funzione 2) per regolazioni fini.


Il sistema Nikon i-TTL rappresenta lo stato dell’arte sulla ripresa con illuminazione artificiale: ogni elemento della fotocamera è intimamente coinvolto nel complesso calcolo della quantità di luce flash da adoperare al momento dello scatto, tra cui i dati di esposizione, il sistema Autofocus avanzato Nikon Multi-CAM 3000, gli obiettivi Nikkor, e naturalmente il sensore. L’unità Nikon SB-910 è pienamente compatibile con le fotocamere dotate di sensore formato DX e FX, fattore che incide sul calcolo dell’esposizione flash ma resta totalmente trasparente al fotografo. La parabola zoom motorizzata, presente nella torcia orientabile, è progettata per inseguire la focale dell’obiettivo (ottica fissa) o le sue variazioni (ottica zoom), assicurando sempre la corretta copertura di illuminazione in funzione delle distanze in gioco, con ampia estensione compresa nell’intervallo 8mm (DX) - 200mm (DX/FX). Riconfermata inoltre la disponibilità di tre pattern (o schemi) di illuminazione, rispettivamente Standard (illuminazione bilanciata), Diffusa (illuminazione perimetrale migliorata) e Ponderata Centrale (maggiore copertura al centro del fotogramma).

All’interno del ricco corredo di accessori in dotazione all’unità flash Nikon SB-910, elegantemente alloggiati nel nuovo astuccio griffato (Softcase SS-910), troviamo la Cupola Diffusore (SW13H), capace di ridurre il livello di contrasto nelle ombre maggiormente apprezzabile in lampo riflesso, e il supporto con fissaggio a slitta (AS-21), molto comodo per mantenere in posizione verticale il flash su qualsiasi superficie piana o su un cavalletto/stativo per fotocamere.

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Nuova custodia morbida in tessuto,
fornita di serie con il Flash
Nikon SB-910.
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Cupola diffusore fornita
a corredo del Nikon SB-910.
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Supporto con fissaggio a slitta per Nikon SB-910, con attacco standard per treppiedi.


Tratteremo in un capitolo dedicato tutti gli aspetti sulle nuove gelatine di correzione colore e accessori opzionali, una novità assoluta certamente apprezzata da chi le impiega regolarmente.

La parabola del flash Nikon SB-910 concede al fotografo ampia libertà operativa e creativa, essendo possibile applicare rotazioni sull’asse verticale fino a 180° (opportunità indispensabile in modalità wireless), e inclinazioni guidate da -7° a +90°. Generalmente il flash è impiegato con la parabola orientata direttamente verso il soggetto da riprendere, condizione che genera illuminazione certamente uniforme, ma notoriamente di qualità discutibile; il motivo va ricercato non solo nelle piccole dimensioni della sorgente illuminante, ma soprattutto nei principi della luce intesa come fenomeno fisico (o “linguaggio” per il fotografo), i cui effetti nella realtà sono determinati da fondamentali parametri tra cui distanza, direzione e qualità.

Risultato del flash Nikon
SB-910 montato sulla fotocamera, con illuminazione frontale al soggetto.

Nikon D3, 1/200sec @f10, ISO 100, Flash Nikon
SB-910 modalità TTL.

Come possiamo ottenere risultati migliori? È sufficiente disporre di un ambiente in cui sia presente una copertura di altezza standard (3/4 metri circa), e inclinare la parabola verso il punto del soffitto posto a circa metà della distanza fotocamera/soggetto (tipicamente 30/45°); il lampo riflesso genera ombre sensibilmente morbide e naturali.

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Ripresa in luce ambiente (no flash).
Nikon D3, 1/60sec @f2.8, ISO 400.

 
Nikon SB-910 montato sulla
fotocamera, parabola orientata verso
il soffitto.
Nikon D3, 1/60sec @f2.8, ISO 400,
Flash Nikon SB-910 in modalità TTL,
-2EV.
Nikon SB-910 montato sulla fotocamera, parabola orientata verso la parete laterale sinistra.
Nikon D3, 1/60sec @f2.8, ISO 400, Flash Nikon SB-910 in modalità TTL, -2EV.

Ricordiamo inoltre che all’interno della parabola flash dell’unità Nikon SB-910 sono presenti due accessori a scomparsa: il Pannello Riflettore, in grado di aggiungere maggiore vivacità negli occhi del soggetto, e il Diffusore Grandangolare (griglia smerigliata) da estrarre per ottenere una maggiore copertura di illuminazione ai bordi dell’immagine con soggetti ravvicinati (focale grandangolare).

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Nikon SB-910 - Pannello riflettore integrato
nella parabola
Nikon SB-910 – Diffusore grandangolare e
pannello riflettore integrati nella parabola

Operando in completo automatismo iTTL, il fotografo può attivare funzionalità accessorie di grande utilità, attraverso il tasto MODE, tra cui:


  • BL (Balanced Fill Light): migliora il bilanciamento dell’illuminazione per soggetto e sfondo, quando quest’ultimo è più intenso rispetto alle condizioni di luce in primo piano; ad esempio, eseguendo un ritratto in interni è consueto ritrovarsi la luce esterna molto più intensa di quella interna, oppure con il soggetto in ombra in una giornata soleggiata.
  • FP (Focal Plane, se supportato dalla fotocamera): conosciuto come “Auto FP” o “High Speed Sync”, consente di ottenere la sincronizzazione del lampo flash su qualsiasi valore del tempo di posa, superando il limite imposto generalmente di 1/250sec o 1/320sec, al costo di una sensibile riduzione della potenza luminosa. Il classico esempio è l’impiego di un diaframma piuttosto aperto (per ottenere sfuocati gradevoli nella fotografia di ritratto) in esterni particolarmente illuminati, condizione che obbliga l’uso di tempi di posa brevi (comunque inferiori al tempo massimo di sincronizzazione). Questa funzione è supportata anche in modalità Wireless Nikon CLS, una vera conquista per la fotografia d’azione, sportiva ma anche creativa in luce mista (flash/naturale). Verificare la compatibilità della propria fotocamera con il Sistema Nikon CLS e supporto per la funzionalità FP/High Speed Sync nel capitolo “Nikon SB-910: funzionalità a confronto”.



Modalità di impiego wireless Nikon CLS

Sebbene mi stia particolarmente a cuore il tema che stiamo per affrontare, essendo un convinto sostenitore del sistema Nikon CLS e testimone sul campo della sua indiscutibile efficienza e praticità, devo purtroppo rimandare ogni approfondimento ai numerosi articoli prodotti personalmente per Nikon, e alle eccellenti pubblicazioni dagli esperti colleghi che riporto nel capitolo Link utili in coda.
Il flash Nikon SB-910 supporta pienamente il sistema Nikon CLS, disponendo tra l’altro di una fotocellula IR (Infrarosso) dedicata esclusivamente alla comunicazione esclusiva; questa sorprendente funzionalità consente in sintesi di controllare in modalità senza fili wireless (direttamente dalla fotocamera) un numero illimitato di unità flash posizionate nella scena, configurate in tre raggruppamenti indipendenti (Gruppo A, B e C) e isolabili (4 canali logici disponibili per una serena coesistenza di sistemi CLS operanti in prossimità).

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Contenuto del display LCD del Nikon SB-910
impostato sulla modalità Remote.
Contenuto del display LCD del Nikon SB-910
impostato sulla modalità Master.

Sostanzialmente, il Sistema Nikon CLS è stato concepito per virtualizzare il dialogo fotocamera/flash e di concerto tutte le funzionalità associate, prescindendo quindi dalla connessione fisica tra i due; se non avete mai sperimentato l’uso del Sistema Nikon CLS, non trattenetevi dal farvi persuadere. È sufficiente disporre anche di un solo flash esterno della serie SB-600/700/800/900/910 e usare il lampeggiatore integrato della vostra fotocamera “CLS compatibile” come sistema di controllo. Niente di più semplice e stimolante per dare sfogo alla vostra creatività fotografica e al desiderio di risultati qualitativamente superiori!

Allo stesso modo del suo predecessore, il flash Nikon SB-910 è in grado di assolvere il ruolo di unità Commander (pilotaggio di unità esterne ed eventuale partecipazione all’illuminazione dalla fotocamera) oppure Remote (punto di illuminazione posizionato nella scena). Tale ruolo è configurabile agendo sul selettore di alimentazione, il quale dispone di due posizioni dedicate ed etichettate come “Remote” e “Master”; mentre la prima imposta l’unità flash per essere “in ascolto” dei comandi CLS a distanza (fino al limite di 30/40m in funzione dell’unità Master scelta), la seconda attribuisce al flash il ruolo di “centro di regia” delle unità destinate a illuminare durante dello scatto.

Segnaliamo con piacere la semplificazione e razionalizzazione introdotta nel menu CLS Remote dell’unità Nikon SB-910 (uniformata al flash Nikon SB-700), una scelta certamente apprezzata dagli utilizzatori del suo predecessore Nikon SB-900.

A titolo di esempio, verifichiamo assieme la semplice procedura di configurazione del sistema Nikon CLS, usando una fotocamera Nikon D7000 (con flash integrato) e il Nikon SB-910, affinché quest’ultimo possa essere governato a distanza. La fotocamera scelta supporta pienamente il sistema di illuminazione creativa Nikon, dove il ruolo di “Master” è affidato al flash integrato, con alcune limitazioni in termini di copertura del segnale IR (per via del ridotto Numero Guida) e sul numero dei Gruppi CLS disponibili che si riduce a due.


Configurazione Master
(Nikon D7000)
Accediamo al Menu di Personalizzazione, voce “Backeting/Flash”, “Controllo
flash incorporato” e infine “Pilotaggio Commander;
Impostiamo il gruppo “Flash inc.” sul simbolo “--” (due trattini) nella colonna “Modo”, per escludere il flash integrato al momento dello scatto pur
mantenendo il ruolo di pilotaggio;
Impostiamo il gruppo “A” in modalità “TTL”;
Impostiamo il canale su “1”;
Confermiamo la configurazione con il tasto “OK”.
   
Configurazione Remote
(Nikon SB-910)
Accendiamo l’unità (posizione “ON”) e impostiamo il pulsante di alimentazione
in posizione “Remote”, tenendo premuto il pulsante centrale mentre ruotiamo la ghiera;
Assicuriamoci di essere in modalità Wireless CLS, accedendo al menu di configurazione con il tasto “MENU” e verificando che l’opzione “Wireless” sia impostata su “Advanced”; torniamo al menu di esercizio premendo nuovamente il tasto “MENU”;
Con il pulsante “Funzione 2” evidenziamo l’opzione “GR” (Gruppo) e impostiamo il gruppo “A” con il selettore centrale; confermiamo la scelta con il tasto “OK”;
Con il pulsante “Funzione 2” evidenziamo l’opzione “CH” (Canale) e impostiamo
il canale “1” con la ghiera centrale; confermiamo la scelta con il tasto “OK”.


Completata la semplice procedura di configurazione appena illustrata, siamo pronti per la nostra verifica: solleviamo il flash integrato della fotocamera, azione abilitante per consentire la trasmissione dati verso il flash Nikon SB-910 (separato dal corpo macchina) o di tutte le unità CLS compatibili configurate, ed eseguiamo uno scatto. Essendo stato attestato al Gruppo “A” e configurato in modalità TTL, il flash esterno riceverà i dati di esposizione dalla fotocamera al momento della sincronizzazione.

Nell’uso del sistema Nikon CLS, prescindendo dal modello scelto come unità flash collocata nella scena, bisogna assicurare sempre la visibilità (o linea di vista) tra le unità Master e Remote, per cui il flash integrato della fotocamera - per quanto comodo - potrebbe rivelarsi limitato (negli interni, tale requisito si riduce sensibilmente). La soluzione consiste nell’impiego di unità Master della serie Nikon SB-700/SB-800/SB-900 o SB-910, potendo beneficiare dell’ampia libertà di movimenti (rotazione e inclinazione) della parabola, e scegliere così il più efficace orientamento. Segnaliamo anche la disponibilità del prodotto dedicato Nikon SU-800, capace di offrire tutte le funzionalità di tipo Master all’interno di una unità compatta e con ampia autonomia di scatti, sebbene risulti limitata nel direzionamento del segnale IR/CLS.

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Restando in tema Wireless, ricordiamo che l’evoluto Sistema Nikon CLS non è l’unica soluzione di illuminazione senza cavi supportata dal flash Nikon SB-910; infatti, è possibile attivare una seconda modalità denominata “SU-4” (dall’omonimo accessorio per flash Nikon), presente nella nuova voce di menu “Wireless”. Attivando la modalità ottica SU-4, l’unità flash sincronizzerà il lampo con quello ricevuto dalla sorgente principale (o altre in prossimità) al momento dello scatto; essendo un metodo di comunicazione complementare con il sistema Nikon CLS, è necessario che tutte le unità coinvolte nell’illuminazione siano uniformemente configurate (tutte impostate per il dialogo Nikon CLS oppure tutte configurate in modalità SU-4). È da notare che il sistema Nikon SU-4 si distingue dai comuni dispositivi di sincronizzazione “per simpatia” perché oltre ad offrire il sincronismo lampo, permette di replicare la durata del lampo primario. Con le dovute accortezze sulle variabili dei prelampi sarà così impiegabile anche per sincronizzare sistemi come quello Nikon 1.


Unità Commander Nikon SU-800