Festival 2

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Foto & Photo 2006
Cesano Maderno

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© Alberto Garcia Alix - La modella, 1988

Torna a Cesano Maderno, dal 23 settembre al 19 novembre, Foto&Photo, l'unico membro italiano del Festival of Light, l'associazione che riunisce le manifestazioni di fotografia più importanti del mondo, e da quest'anno anche di Photo Festival Union, giovane associazione che riunisce i più importanti festival di fotografia d'Europa. Nove le mostre da visitare in questa edizione, la sesta, di Foto&Photo, curata da Enrica Viganò. A Palazzo Arese Borromeo, da un lato Ed van der Elsken ci mostra i rapporti tra la fotografia e le opere cinematografiche meno note attraverso gli scatti di tutta una vita; dall'altro le immagini di Alberto Garcia Alix ci trasportano in un viaggio attraverso la movida spagnola degli ultimi trent'anni. Il percorso continua con le fotografie in grande formato di Eric Klemm, in cui la natura prende il sopravvento sugli oggetti; i siti storici brianzoli reinterpretati in chiave contemporanea da Emmanuel Mathez; le squadre di calcio amatoriali di Hans van der Meer; la retrospettiva di Mimmo Jodice, in cui la ricerca sulla memoria storica si fa viaggio astratto, senza luogo e senza tempo; la mostra sui film di Alberto Sordi "Storia di un italiano"; la mostra "Chernobyl. L'eredità nascosta" di Pierpaolo Mittica, già scelta dal National Museum di Kiev per commemorare l'esplosione della centrale atomica; fino ad arrivare a "The Other Globalization", di Katharina Mouratidi, che interpreta uno dei più importanti movimenti culturali e sociali nato nel corso dell'ultimo decennio: i no-global.

ALBERTO GARCIA ALIX, Pura vida

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© Alberto Garcia Alix - Gli irriducibili, 1991

Le immagini di Alberto Garcia Alix (Leon, Spagna 1956) ci trasportano in un viaggio attraverso la movida spagnola degli ultimi trent'anni.
L'estetica improntata alla celebrazione della vitalità dell'ambiente giovane e underground ha caratterizzato enormemente l'opera fotografica dell'autore spagnolo. La passione del fotografo per l'originalità non passa inosservata in questa rassegna di ritratti di alta qualità formale. Alix è riuscito a tratteggiare un'intera parte della società spagnola dal suo interno, essendone stato parte lui stesso. La mostra "Pura Vida" sarà affiancata da una serata all'Instituto Cervantes dedicata alla proiezione di tre video realizzati dal fotografo, che indagano la natura dell'essere fotografo, e il gioco che si instaura tra chi sta davanti e chi sta dietro all'obiettivo, insieme all'intimità della vita dell'autore.

ED VAN DER ELSKEN, Long Live Me!

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© Ed Van Der Elsken – Paris, 1952 / Nederlands fotomuseum, Rotterdam

Instancabile viaggiatore, fotoreporter, regista, van der Elsken (Amsterdam, 1925-1990) è senza dubbio una delle figure più interessanti della fotografia olandese contemporanea. Conosciuto soprattutto per la sua passione per la street photography. Innegabile è anche la sua affinità con l'estetica dei "momenti decisivi" di Cartier Bresson, per la sua capacità nel reportage di selezionare i momenti chiave che gli comparivano davanti. Interessato soprattutto ai quartieri working class delle grandi città, van der Elsken ambienta i propri soggetti in maniera teatrale, capacità che forse rispecchia anche le sue doti di regista.

ERIC KLEMM, Metamorfosi

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© Eric Klemm - Untitled

Il grande formato delle fotografie di Eric Klemm (Germania, 1939) è stato scelto per lo spazio della Chiesetta di S. Antonio e SS. Angeli Custodi. "Metamorfosi" indica come la natura ancora oggi prenda il sopravvento sugli oggetti: le macchine abbandonate nella foresta canadese ci trasmettono quella sottile emozione che proviamo stando accanto ai reperti archeologici, mostrandoci come anche gli oggetti della società industrializzata possano subire il fascino del decadimento, e come diventino velocemente obsoleti. Nato in Germania nel 1939, ora Klemm vive in Canada, sull'Isola di Salt Spring nei pressi di Vancouver, dove ha trovato queste vetture abbandonate e ormai inglobate dalla natura circostante.

EMMANUEL MATHEZ, Brianza d'autore

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© Emmanuel Mathez - Parco di Monza, 2006

Vede la luce quest'anno il primo lavoro di documentazione del territorio creato in collaborazione con la futura Provincia di Monza e Brianza. Presentato durante la scorsa edizione di Foto&Photo, il progetto "Brianza d'Autore" si è concretizzato in questa e sarà in mostra presso la Palazzina Carcano. Il primo fotografo scelto è stato Emmanuel Mathez (Monza, 1969). Italiano di origine svizzera, ha raccolto per un anno le immagini del territorio brianzolo, reinterpretando i siti storici in chiave contemporanea e mostrando scene di vita quotidiana che parlano di come questi luoghi vengano vissuti oggi, mettendo in gioco la sua personale passione per l'interpretazione degli spazi, tematica sulla quale lavora da anni, e la sua attività di fotografo di reportage.

HANS VAN DER MEER, European Fields

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© Hans van der Meer - Marseille, France, 2004

La mostra di Hans van der Meer (Olanda, 1955) sui campi di calcio europei è un progetto in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello.
Il fotografo olandese non ritrae i giocatori professionisti delle grandi squadre di calcio, i grandi nomi, ma racconta in modo ironico i giocatori della domenica, i protagonisti di tutte quelle partite amatoriali che ogni fine settimana animano i rassicuranti e quasi surreali verdi campetti europei. Nonostante le dimensioni più ridotte: si gioca sempre per vincere.

 

 

 

 

MIMMO JODICE, Teatro silente

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© Mimmo Jodice – Atleta da Ercolano, 1986

Continua la serie di esposizioni dedicate ai grandi maestri della fotografia italiana.
Questa edizione ospiterà una retrospettiva di Mimmo Jodice (Napoli, 1934). La sua ricerca fotografica inizia con sperimentazioni linguistico-formali dovute alla frequentazione degli artisti della Neo avanguardia. Contemporaneamente si orienta verso il reportage e la fotografia documentaria, tra cui spiccano i lavori dedicati alla sua Napoli, ma se ne allontanerà poi per arrivare ad un'interpretazione più metafisica delle città.
La ricerca sulla memoria storica si materializza in "Mediterraneo", diventando viaggio astratto, senza luogo e senza tempo.

 

 

 

 

 

 

ALBERTO SORDI, Storia di un italiano

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Gastone, 1960 (Regia: Claude Bonnard), courtesy Archivio Storico del Cinema /AFE

Raccontare la "storia di un italiano" tramite le immagini dei film di Alberto Sordi, attore quanto mai rappresentativo della nostra cultura cinematografica, è l'intento dell'evento espositivo scelto per lo spazio del Cinema Teatro Excelsior. 151 i film che "Albertone" ha realizzato dagli anni '30 in avanti, la maggior parte dei quali ci aiuta a tracciare una storia della nostra cultura e delle tipologie di personaggi che hanno reso famosa l'idea di italianità anche all'estero.

 

 

 


 

 

 

PIERPAOLO MITTICA, Chernobyl: l'eredità nascosta

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© Pierpaolo Mittica – Terre Contaminate-Kozli,regione di Gomel, Bielorussia

L'Associazione Magister Ludi ospita la mostra "Chernobyl.
L'eredità nascosta
" di Pierpaolo Mittica (Pordenone, 1971), a vent' anni dall'esplosione della centrale nucleare (26 aprile 1986). Per questo suo ultimo lavoro Mittica ha viaggiato per tre anni in Ucraina e in Bielorussia al fine di ritrarre la situazione di luoghi e persone che ancora risentono degli effetti della catastrofe di Chernobyl. Alle immagini affianca informazioni tecniche raccolte tra ospedali, associazioni umanitarie, orfanotrofi e, primi fra tutti, gli abitanti del luogo.

 

 

 

KATHARINA MOURATIDI, L'altra globalizzazione

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© Katharina Mouratidi – Diana Mulilo, 2004

Il lavoro di Katharina Mouratidi (Berlino, 1971) interpreta uno dei più importanti movimenti culturali e sociali, che sia nato nel corso dell'ultimo decennio: i no-global, milioni di persone sparse su tutto il pianeta, hanno iniziato a riunirsi per combattere le cause e gli effetti del modello di mercato occidentale, improntato allo sfruttamento e all'imposizione di uno schema commerciale che favorisce soltanto i paesi industrializzati, i quali utilizzano a proprio vantaggio le risorse delle nazioni in via di sviluppo. I suoi ritratti, accompagnati da una serie di illuminanti interviste, ci mostrano famosi e meno famosi esponenti di questa corrente di pensiero, invitandoci a riflettere sulle motivazioni che hanno spinto così tante persone ad aderirvi.