Ma sappiamo realmente quali sono le leggi che regolano la percezione visiva?Per il fotografo che voglia comunicare pensieri e messaggi attraverso le sue immagini conoscere i meccanismi che regolano il nostro cervello quando osserviamo dovrebbe essere indispensabile.Questa Masterclass si propone di approcciare una materia estremamente complessa e articolata, ma fondamentale per avere la consapevolezza di cosa mettere nei nostri scatti, e come costruire un’immagine capace di comunicare.Dalle leggi della prospettiva intuite dai pittori medioevali e affinate dai grandi artisti del Rinascimento, alle sperimentazioni della Gestalt, corrente filosofico-pittorica di fine ‘800, la percezione visiva, ben lungi da essere un fenomeno istintivo, è solidamente codificata nel nostro cervello.Partendo dalla filosofia della composizione, indispensabile per comunicare attraverso le immagini, si svilupperà un’analisi necessariamente superficiale ma completa di tutti i fattori che intervengono quando l’occhio “legge” la realtà e trasferisce i dati al cervello che li ordina, li organizza e li decodifica.Sono informazioni residenti nella nostra capacità di trasformare i dati visivi in pensiero/immagine, che ognuno di noi utilizza inconsapevolmente, ogni giorno milioni di volte al giorno, che per il fotografo devono però rappresentare una cosciente capacità di analisi per rendere le proprie fotografie comprensibili e comunicative. In deroga a software, plug-in e “intelligenze artificiali”, a monte della tecnica e della tecnologia dovrebbe esserci, per il fotografo, la consapevolezza di avere tra le mani uno straordinario strumento di comunicazione, di cui però è indispensabile conoscere regole e meccanismi di funzionamento…Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.
E' un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al Ritratto.Il soggetto UOMO è probabilmente il più difficile da fotografare nella sua spontaneità, perché per un riflesso condizionato, ognuno di noi, se si accorge di essere al centro dell’attenzione di qualcuno, tende ad assumere “pose” e atteggiamenti che falsano, condizionano e deformano l’immagine.Rappresentare la figura umana è stata l’ambizione di ogni artista a partire dai graffiti del Neolitico, pitture e incisioni rupestri che si trovano in ogni parte del mondo, per arrivare all’apoteosi della pittura rinascimentale, e la fotografia delle origini sembra nascere come succedaneo “economico” alla pittura rappresentativa della figura umana. Anche oggi, uno dei pilastri alla base della fotografia è la ritrattistica, che deriva dalle tecniche pittoriche facenti parte della nostra storia, e sublima l’ambizione dell’essere umano a mantenere in eterno e per l’eternità il simulacro della sua bellezza/personalità. Gli studi di posa, costruiti con luci, fondali, scenografie, fanno parte della storia della fotografia e anche oggi, in epoca di selfie, la fotografia è il mezzo per affermare (spesso in modo distorto) “chi siamo”!MA ESISTE ANCHE UN’ALTRA FOTOGRAFIA DEL RITRATTO… Quella narrativa, che, attraverso gli occhi, i volti, le espressioni degli esseri umani racconta luoghi, stili di vita, realtà sociali, armonie e contrasti, felicità e tragedie, pace e conflitti. Quella fotografia ritrattistica è parte integrante della filosofia e tecnica del FOTOREPORTAGE. Infinitamente diversa dall’immagine in posa, artefatta, è invece spesso “rubata” ad un attimo di quotidianità, di intimità, dove il protagonista, ignaro di essere osservato da un obiettivo, racconta se stesso.Questo workshop, strettamente legato alla fotografia di reportage, vuole sviluppare questo tipo di fotografia, quella “rubata” alla realtà dove gli occhi in camera o fuori obiettivo hanno significative ed esplicite differenze e letture.NON SOLO TECNICAAnzi, tutt’altro. La tecnica è solo l’ultima, piccola frazione, di un percorso conoscitivo e articolato su come trasformare un volto in una narrazione del mondo che rappresenta. In questo workshop verranno analizzati tutti gli aspetti della “caccia fotografica” (perchè di questo si tratta quando si interagisce con soggetti vivi e, nel caso dell’uomo, pensanti), le strategie, i tempi e i ritmi, i temi e i dettagli, le motivazioni e i risultati che si possono raggiungere.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia ritrattistica - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della fotografia di ritratto naturale - cioè non posato o in studio ma “rubato” nella quotidianità - scoprendo l’approccio e le tecniche, ma anche la “filosofia” che sta dietro alla fotografia di persone, che deve riuscire a trasmettere, nella unicità di uno scatto, anche l’ambiente, la vita, le particolarità socioculturali del nostro/nostra protagonista. E poi le attrezzature, la preparazione e i piccoli e grandi “segreti” di un professionista del fotoreportage, compresi i marginali interventi che possono essere usati in post produzione per ottimizzare le proprie fotografie e alcuni consigli per la stampa.
I colori governano e condizionano la percezione visiva dell’universo, e hanno da sempre assunto, per gli esseri umani, un significato metafisico, simbolico, evocativo e spirituale a prescindere dalla loro manifestazione fisica. Quelli che riconosciamo come colori sono in realtà delle radiazioni di cui l’occhio umano è in grado di percepire la lunghezza d’onda, e ad ogni lunghezza d’onda, all’interno dello spettro visibile, il cervello associa un colore differente. L’occhio umano riesce a decodificare una parte minimale delle frequenze radio, nello specifico quelle comprese tra 380 e 780 nanometri (il nanometro corrisponde a un miliardesimo di metro), e in questo range il cervello decodifica i colori che variano dal violetto al rosso. Sopra e sotto queste soglie esiste una enorme gamma di radiazioni che vengono rispettivamente definite ultravioletto e infrarosso in prossimità dello spettro visivo, e poi onde e frequenze radio.Questo è quanto ci dice la scienza, che in sé rappresenta un insieme di cifre, ma i colori, a prescindere dalla loro natura, hanno giocato, fin dall’origine dell’uomo, un ruolo fondamentale e condizionante della emotività collettiva e personale.Il linguaggio dei colori, le loro valenze emotive e l'effetto che ogni singolo colore esercita sulla percezione visiva e conseguentemente sulla sensibilità umana, dovrebbe essere un punto fermo nella cultura del fotografo; questa masterclass ha esattamente questo obiettivo: fornire a chi sta dietro a una fotocamere degli strumenti compositivi di enorme potenza.Questa Masterclass ambisce a “riempire” questo vuoto che nessuna “tecnica” può sostituire.
E' un Workshop di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA dedicato al PAESAGGIO, depurato delle aberrazioni di software e postproduzione, strumenti "alla moda" che spesso trasformano una fotografia in un fumetto di fantascienza.RENDERE “ETERNO” L’ATTIMO FUGGENTE… La fotografia è quell’azione, sospesa tra magia e alchimia, che ha reso reale l’utopia e l’aspirazione umana di rendere “eterno” un momento; nella fotografia di paesaggio si esplicita nelle atmosfere di un tramonto, nelle luci di un’alba, ma anche nei campi “stretti” e nei dettagli che raccontano un luogo, per arrivare anche all’apparente paradosso del “paesaggio domestico” che descrive ambienti interni.Oggi, in quella che è ormai considerata “l’Epoca dell’Immagine”, nella spasmodica ricerca di like e follower sui social network, la fotografia di paesaggio ha subito una violenza devastante cadendo vittima della post produzione, e non si parla di modifica di qualche parametro, ma di veri e propri collage e assemblaggi che non hanno alcuna attinenza con lo scatto fotografico e propongono luoghi surreali molto più simili agli scenari dei fumetti e dei film di animazione piuttosto che ad ambienti reali.Questo workshop si propone di riportare l’attenzione sulle dinamiche, mentali e creative, che dovrebbero appartenere al fotografo che osserva ogni paesaggio nel tentativo di scoprirne l’anima, per imprigionarla in uno scatto. Con una unica certezza: nessun software potrà mai eguagliare la bellezza e la grandiosità della REALTA’!IL PAESAGGIO REALETutto è paesaggio! Dal generale al particolare, dal grande al piccolo, il paesaggio è l’infinito di un orizzonte ma anche le scenografie dell’ambiente domestico… fotografare il paesaggio è cercare di trasformare in “eterni” e visibili a tutti momenti che spesso sono effimeri e unici. La fotografia è un momento di realtà fine a se stesso, isolato da qualunque influenza narrativa che non sia la descrizione di quell’attimo, e in quanto tale può prescindere da una preparazione basata sulla ricerca di una “storia”, dovendo rispondere solo a principi estetici ed emotivi. Questo, in realtà, è vero solo in apparenza, perché la differenza tra una fotografia qualsiasi, scattata da chiunque per fermare “quell’attimo”, e la fotografia di un “maestro” sta nel fatto che in questa c’è sempre, a monte, l’idea di cosa si vuole raccontare e come si vuole raccontarlo. Ma in ogni caso, nel singolo scatto tutta l’attenzione sarà focalizzata sull’aspetto estetico/emotivo dell’immagine.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia - sia esperti che principianti - che vogliono apprendere la basi e le tecniche della fotografia di paesaggio, scoprendo l’approccio e le tecniche dei “Maestri”, le dinamiche che si devono sviluppare nella mente del fotografo PRIMA di pensare allo scatto, l’allenamento allo SGUARDO FOTOGRAFICO e i piccoli e marginali interventi che possono essere usati in post produzione per ottimizzare le proprie fotografie e alcuni consigli per la stampa.
Questa Masterclass è dedicata alla “Madre di tutte ansie” per un fotografo… selezionare le proprie immagini!Come si scelgono le fotografie? Per il fotografo, è, senza dubbio, il "lavoro" più impegnativo e anche difficile, poichè serve grande capacità di giudizio e, soprattutto, una visione d'insieme orientata a quelle che sono le aspettative di un potenziale pubblico, spesso lasciando da parte le "emozioni" personali.Che siano il frutto di un viaggio, della passione per il paesaggio o per la Street, per l’autore ognuna delle proprie immagini è, spesso, impossibile da scartare; perché a quella specifica fotografia abbina le sue percezioni ed emozioni: quell’atmosfera, quel profumo, quella tensione… Per selezionare gli scatti per un racconto, invece, bisogna partire da un principio opposto: cosa percepirà l’osservatore esterno di quell’immagine? E dell’insieme armonico delle immagini che vogliono raccontare una storia? Riuscirà quella specifica fotografia a rendere percepibile la particolare atmosfera di quel momento ad una persona che non l’ha vissuto?Questo è il lavoro, ingrato e affascinante, del fotoeditor, che per i lavori professionali si sostituisce all’autore, o lo affianca, nella selezione delle immagini cercando di mantenere e ottimizzare tutte le alchimie di un determinato racconto, per far rivivere le stesse emozioni a chi non ha avuto la fortuna di essere presente.Diventare editor delle proprie immagini è un lavoro lungo, basato sull’esperienza che però non può prescindere da basi grammaticali e sintattiche fondamentali. Lo scopo di questa masterclass è rendere chiare queste basi a chi vuole intraprendere l’affascinante esperienza di raccontare storie con le proprie fotografie.
Workshop Ritratto – teoria applicata + pratica sul set con modellaSei pronto a scoprire come la luce può trasformare un semplice ritratto in un’immagine d’impatto?In questo workshop dedicato al ritratto fotografico, la gestione della luce sarà la protagonista assoluta: imparerai a usarla in modo professionale e, allo stesso tempo, creativo, con un approccio semplice e replicabile anche con pochi mezzi.L’obiettivo sarà comprendere davvero funziona un set: dalla scelta della fonte luminosa e degli accessori essenziali, fino alla costruzione dell’atmosfera e del mood dello scatto.Il workshop avrà una caratteristica precisa: sarà prettamente pratico, con sessioni di scatto intervallate da spiegazioni brevi e mirate direttamente sul set.Inoltre, nei giorni successivi al workshop verrà inviato ai partecipanti un video in cui verranno illustrati alcuni passaggi del ritocco delle sessioni di scatto effettuate.Programma del WorkshopMattino — Teoria Fondamenti di illuminotecnica: direzione, qualità (morbida/dura), contrasto e profonditàEsposizione e controllo: come far lavorare insieme fotocamera e luce artificiale in modo coerenteFonti luminose e quando usarle: luci continue/LED, flash da studio, flash portatili (speedlight)Accessori indispensabili: modificatori, griglie, pannelli, moduli wirelessCreatività “semplice”: come cambiare look e atmosfera con piccoli accorgimenti mirati Pomeriggio — Pratica in studio con modella professionistaSessioni di scatto guidate con diverse soluzioni di luce e approcci differentiApplicazione degli schemi luce a generi diversi del ritratto: beauty, fashion, glamour, concettuale, fino a scatti dal taglio più creativoRotazione e feedback sul set: correzioni immediate su luce, posa, inquadratura e dettagli che fanno la differenzaPerché partecipare?Perché la luce nella fotografia non serve solo a “illuminare”: serve a raccontare, a creare atmosfera, a comunicare.Questo workshop è pensato per chi desidera migliorare nella ritrattistica con un metodo chiaro, imparando a ottenere risultati solidi e d’impatto, sia in una direzione più tradizionale sia in una chiave più creativa — ma sempre con controllo e coerenza.È adatto anche a chi vuole avvicinarsi per la prima volta all’illuminotecnica nel ritratto, grazie alle numerose sessioni pratiche e all’approccio diretto sul set.InformazioniLocation: Studio f/Zero di Andrea Facco – Via Guido Sette 32-34 r, Genova Sestri PonenteDurata: giornata intera (teoria al mattino + pratica al pomeriggio)Incluso: sessione pratica con modella professionistaCosa portareFotocamera con comandi manuali + batterie e schedeOttiche consigliate: 35/50/85mm (o equivalenti)Se disponibile: flash/trigger (non obbligatorio)
E’ un Workshop di introduzione al MONTAGGIO DELLE IMMAGINI per realizzare uno SLIDESHOW.Avete realizzato un viaggio, o un’esperienza fotografica, avete selezionato i vostri scatti migliori, e vorreste “raccontarli” ad un pubblico di amici o magari più ampio sfruttando le potenzialità dei social network… come fare?Il mondo di oggi è dominato dalle immagini, che “divoriamo” sfogliandole sugli schermi dei nostri telefoni, tablet, monitor dei computer, e nessuno si accontenta più di scorrere una serie di fotografie, per quanto accattivanti, scoordinate tra loro. E’ necessario costruire un racconto, basato su una sequenza fotografica che bisogna rendere gradevole, emozionale e comunicativa, assemblandola come se fosse un video; va arricchita con della musica, eventualmente con una voce narrante fuori campo o con dei testi che scorrono sulle immagini. L’insieme di questi processi, che contiene anche le basi del racconto fotografico, si chiama SLIDESHOW.LE BASI DEL RACCONTO FOTOGRAFICO: come si selezionano le immagini? Per il fotografo, è, senza dubbio, il "lavoro" più impegnativo e anche difficile, poichè serve grande capacità di giudizio e, soprattutto, una visione d'insieme orientata a quelle che sonno le aspettative di un potenziale pubblico, spesso lasciando da parte le "emozioni" personali. Il lavoro di Editor delle proprie immagini è un percorso che necessita di basi essenziali ma chiare, che questo corso on line cerca di rendere evidenti.DAL PROGETTO ALLA MESSA ON LINEE’ questa la finalità del webinar, apprendere tutte le azioni - sia di progetto che di messa in opera - per realizzare un prodotto video costruito con materiale fotografico.Dallo “script” - che contiene i punti essenziali della storia che si vuole raccontare - alla scaletta delle immagini fondamentali e quelle complementari, analizzando i tempi corretti e lo sviluppo della storia.Si impareranno a conoscere i programmi di fotomontaggio e i loro strumenti, le tecniche di montaggio video con piccoli e grandi segreti dei montatori professionisti, la gestione delle tracce sonore e del voice over (voce fuori campo), i siti dove trovare musiche royaltyfree, i programmi a disposizione nel web per ottimizzare, comprimere, migliorare la produzione video, e infine come pubblicare le videoclip sulle principali piattaforme web, da Facebook a Youtube.A CHI E’ RIVOLTOA tutti gli appassionati di fotografia che desiderano imparare a realizzare videoclip semiprofessionali con le loro immagini e pubblicarle sulle piattaforme web.
Perché questo corsoCredo che le lenti grandangolari siano tra le tipologie di ottiche più difficili da utilizzare ma anche tra le più potenti, versatili e in grado di dare grandi soddisfazioni.Utili nel paesaggio se usate correttamente possono essere anche utilizzate per ritratti più creativi ed emozionali.Cosa faremo:Vedremo il loro utilizzo in contrapposizione con quello dei teleobiettivi. Scopriremo come utilizzarli al meglio, come evitare gli errori più comuni e come sfruttare al meglio le loro potenzialità. Utilizzeremo semplici tecniche di postproduzione per ottimizzare un'immagine creata con il grandangolo.Cosa ti porterai a casa:utilizzo delle caratteristiche della lentegestione di linee di fuga utilizzo dei peculiarità dell'obbiettivo a fini compositiviutilizzo anche dei "difetti" della lentecreazioni emotive con il grandangolo
Perché questo corsoL'esposizione è senza dubbio uno degli spetti fondamentali della fotografia, non sempre però la gestione è semplice!Cosa faremo:Analizzeremo le potenzialità dell'esposimetro e come impostarlo nelle diverse situazioni, analizzeremo casi di illuminazione difficili e come gestirle almegli.Vedremo tecniche come il bracketing o high key o low key per sfruttare al meglio tutte le luci.Strumenti per l'ottimizzazione della gamma dinamica e come esporre in diverse situazioniCosa ti porterai a casa: consapevolezza sul funzionamento dell'esposimetro della tua macchinatecniche per la gestione delle luci difficiliidee creative per la gestione delle luci difficiliottimizzazione della gamma dinamicamiglioramento dell'esposizione dal paesaggio al ritratto