Stanislai Simone
"La chiave e questa: guardare... Guardare / osservare / vedere / immaginare / inventare / creare" L.E. Corbusier, Carnet T 70, n. 1038, 15 agosto1963

Sono nato a Volterra una trentina di anni fa e su quella collina di vento e di macigno sono cresciuto, allargando il mio sguardo fino alla linea del mare, oltre gli ultimi avamposti dei monti, imparando a riconoscere il profilo della Corsica e delle altre isole; ho camminato, ascoltato storie, assorbito tutto quello che la mia indole mi portava a mescolare alla mia essenza, facendolo diventare mia materia costituente. Sono stato un bambino curioso e lo sono ancora, seppur la vita mi abbia rubato un po' di quella splendida innocenza e ingenuità che rende gli occhi cosi limpidi quando si è piccoli. Sono ancora una persona sensibile, onesta e intimamente inquieta.

Sono un fotografo professionista dal 2009 e ad oggi la fotografia resta per me essenzialmente una necessità, una forma di espressione, il linguaggio che trovo più affine, ancor di più delle parole. Ansel Adams diceva: “Quando le parole diventano poco chiare, io focalizzo con la fotografia. Quando le immagini diventano inadeguate, mi accontento del silenzio", ed io concordo totalmente con lui.

Ho studiato archeologia ma purtroppo, come molti colleghi, non sono riuscito a farne una professione, complice anche l'avvilente panorama in cui resistono o scompaiono i nostri beni culturali. La fotografia è sempre stata una passione, fin dagli anni del liceo: un giorno ho deciso di trasformarla in professione, cercando di mantenere e tutelare quell'approccio emozionale, spontaneo e ancora per certi versi istintivo che caratterizza il mio modo di guardare il mondo.

Sono cresciuto soprattutto da autodidatta, mi sono perfezionato frequentando corsi e workshop. Mi definisco semplicemente un fotografo documentario e mi occupo principalmente di storytelling, nell'ambito della fotografia di matrimonio e di reportage. Mi muovo con disinvoltura nella fotografia di paesaggio, in quella naturalistica ma non disdegno di realizzare assegnati nell'ambito della fotografia di interni, nella corporate photography, nell'ambito editoriale, in quella di eventi e nel lifestyle, seppur con personali ibridazioni. La mia clientela è varia ed afferisce a diversi ambiti. Da un punto di vista più strettamente personale, amo le storie e le microstorie e mi piace esplorare i contesti a me più vicini, consapevole che solo ciò che si conosce bene può essere raccontato con la giusta profondità. L'imprinting archeologico mi porta spesso ad interessarmi al rapporto tra uomo e territorio, alle tradizioni, all'antropologia, alle tracce, ai simboli, alla spiritualità, ai dettagli che parlano per l'insieme. Da cittadino di questo universo e più in particolare di questo mondo, guardo alla biodiversità, alla tutela dei contesti ambientali, alla natura come continua e inestinguibile fonte di ispirazione e insegnamento.

Collaboro dal 2012 con una Scuola Internazionale di Firenze, l'Istituto Lorenzo de' Medici, dove lavoro come fotografo freelance e mi occupo di didattica della fotografia.
Collaboro dal settembre 2013 con Pixcube in qualità di master fotografo per i workshop e le attività di fotografia nei parchi italiani – Nikon for Parks.
Sono fondatore dello Studio Volterra Wedding Photographers dove, assieme ad altri due colleghi, mi occupo di fotografia e video di matrimonio.

www.simonestanislai.it
Segui Stanislai su: