La stretta integrazione tra software e hardware ha permesso di creare un potente tool per migliorare la resa qualitativa degli obiettivi, ma anche per gestire molte nuove variabili introdotte dai sensori nella loro componente ottica e di struttura filtri.


» Correzioni fotocamera/obiettivo » Riduzione Moirè colore
» Image Dust Off » Aberrazione cromatica Auto
» Aberrazione cromatica longitudinale » Controllo distorsione
» Correzioni occhi rossi » Controllo vignettatura
» Obiettivo Fisheye » Funzioni aggiuntive

 

La fotografia digitale ha modificato profondamente il concetto di qualità. Se un tempo la scelta di obiettivo e pellicola erano sostanzialmente gli unici aspetti da considerare per ottenere un determinato risultato, oggi, in base all'accoppiata obiettivo/sensore, ma anche in base al programma di sviluppo delle immagini RAW/NEF, si possono ottenere risultati pesantemente differenti. Senza dimenticare che la stampa non è sempre il risultato ultimo di una fotografia, mentre la visione a monitor è spesso utilizzata per analizzare ogni singolo e più minuscolo aspetto di una fotografia. In queste condizioni diventa quindi essenziale poter contare su una catena di lavoro che permetta di raggiungere i migliori risultati possibili. Nikon ha raggiunto livelli qualitativi elevatissimi, sia nelle reflex D-SLR, con sensori di risoluzione più elevata, maggiore sensibilità e “rumore digitale” sempre meno evidente, sia nelle ottiche Nikkor, costantemente aggiornate, con schemi ottici via via più raffinati grazie all'utilizzo di nuove tecnologie come il rivestimento Nano Crystal e l'utilizzo di lenti con superficie asferica ottenuta per iniezione o modellazione oppure con controllati indici di rifrazione su elementi “ED e Super ED”.

Lo sviluppo, in parallelo, anche di un potente software di gestione dei file NEF, che trova il suo massimo esponente in Nikon Capture NX2, ha permesso di realizzare un sistema integrato che permette, non solo di evidenziare le grandi potenzialità del sistema reflex Nikon, ma anche di aumentarne le prestazioni, là dove il digitale può intervenire sull'immagine, offrendo un'ulteriore correzione delle aberrazioni ottiche o il superamento dei limiti fisici dell'ottica, la cui eliminazione sia particolarmente problematica se non impossibile, in fase di progetto ottico oppure sia troppo costosa da implementare in un obiettivo, oppure per permettere di rimuovere alcuni aspetti negativi legati alla fisica dell'ottica, e quindi non aggirabili neppure tramite l'utilizzo di sofisticati e raffinati schemi ottici.
Le ultime versioni di Nikon ViewNX 2 gratuito, e le più recenti versioni di prova e aggiornamento di Capture NX2 acquistabile, sono raggiungibili dal sito Nikon di Supporto Europeo.
Potrete trovare informazioni legate al mondo Nikkor attraverso il microsito sui concetti ottici e di gamma.


Correzioni fotocamera/obiettivo

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Palette Correzione fotocamera/obiettivo
di Nikon CaptureNX 2
mostrata aprendo
NEF scattati con obiettivi
“normali”.
 
Palette Correzione fotocamera/obiettivo
di Nikon CaptureNX 2
mostrata aprendo NEF
scattati con obiettivi
fisheye.
 

Aprendo RAW/NEF scattati con obiettivi Fisheye, i controlli di distorsione geometrica automatica o manuale, lasciano spazio ad una dedicata correzione di raddrizzamento come mostrato nella schermata a destra.

Tra le innumerevoli funzioni offerte dal software Nikon CaptureNX 2 non si può tralasciare la Palette “Correzioni fotocamera/obiettivo”, uno strumento potente in grado di intervenire su alcuni aspetti delle immagini generate da una reflex e il suo obiettivo. Non si tratta di un semplice strumento per fotoritocco selettivo o lavorazioni in grado di migliorare la sensazione di nitidezza tramite l'applicazione di maschere di nitidezza possibili anche in forma selettiva, o di esemplare gestione del flusso colore controllato in Color Management, ma di un potente sistema in grado di andare a correggere le singole aberrazioni ottiche, distorsioni geometriche o aberrazioni cromatiche laterali e longitudinali che possono essere presenti e visibili in determinati obiettivi e/o in particolari condizioni di ripresa. Si tratta quindi una funzione, il cui corretto utilizzo, permette non solo di esaltare le potenzialità dell'accoppiata reflex/obiettivo, ma anche di rimuovere alcuni difetti imposti dalle leggi della fisica ottica, quale la vignettatura correggibile anche on-camera su reflex con sensore in formato Nikon FX o l'effetto moiré colore. Questa è un'ennesima prova di come sia essenziale, quando si vuole sfruttare al massimo le potenzialità del proprio corredo Nikon, scattare in formato RAW/NEF e non solo in Jpeg, poiché in questo modo si potrà, successivamente, intervenire con Nikon ViewNX2 o, in forma decisamente più estesa, con Nikon CaptureNX 2 per ottimizzare l'immagine creata e godere così delle massime prestazioni del proprio corredo. Ma vediamo nel dettaglio in che modo è possibile intervenire sulle immagini e quali miglioramenti qualitativi sono ottenibili.


Riduzione Moirè colore

L'effetto moiré che trae origine nella fase di cattura immagine a mosaico del sensore, è un problema quasi del tutto risolto con le fotocamere digitali moderne, tuttavia, dato che è una figura di interferenza generata dalla sovrapposizione di due pattern o griglie, può accadere che nelle immagini di tessuti, la cui trama sia evidente e contrastata, possa dar vita ad effetti di moiré con la trama dei pixel del sensore della fotocamera, generando una terza trama, visibile nell'immagine finale, spesso accompagnata da colori spuri derivati dall'algoritmo di decodifica demosaicizzazione Bayer come mostrato anche nella FaQ Cos'è il moiré del sito Nikon di Supporto Europeo.

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Il filtro Anti-aliasing montato davanti al sensore.
 


Il filtro di riduzione del moiré colore
ha tre gradi di azione.

Tutte le reflex Nikon sono dotate di un apposito filtro posizionato davanti al sensore per ridurre l'effetto moiré, oltre che per tagliare le radiazioni IR/UV; tuttavia tale filtro, riduce leggermente la nitidezza teorica massima del sensore, per cui, per non limitare le potenzialità della fotocamera, tale filtro viene tarato in modo da non avere effetti negativi apprezzabili sulla nitidezza, con il risultato però, che in talune circostanze, l'effetto moiré possa comunque presentarsi, sebbene appena percepibile. Risulta quindi evidente, che un'ottica particolarmente nitida sarà più incline a produrre l'effetto moiré di un'altra meno raffinata. In ripresa si può tentare di ridurre l'effetto cambiando la lunghezza focale dell'obiettivo in modo da variare la frequenza di campionamento o modificando leggermente l'inclinazione dei due pattern (sensore e trame del soggetto), o ancora cambiando la posizione del fuoco. Tutte tecniche che possono ridurre l'acutezza dell'immagine e quindi diminuire gli effetti che generano l'effetto moiré. Quando, tuttavia, la fotografia presenta zone di moiré, Nikon Capture NX 2 consente di intervenire con un'apposita funzione con tre gradi di azione: “bassa”, “Media” e “Alta”, oltre all'opzione di disattivazione.

L'intervento via software consente di contenere e se possibile eliminare, il moiré senza parallelamente diminuire la nitidezza generale dell'immagine, che invece si avrebbe se si tentasse di eliminare l'effetto moiré direttamente in ripresa. La veloce di anteprima preview dell'applicazione del filtro, consente di vedere quasi immediatamente il risultato applicato all'immagine, che deve essere osservata a livelli di zoom pari al 100% per non indurre a moiré invece normale causa di visualizzazioni immagini su trame monitor a dimensioni immagine non coerenti con l'1:1 pixel immagine/pixel monitor.

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Ingrandendo al 100% di zoom è possibile notare
un accenno di moiré sul bavero della giacca, complice sia l’elevata risoluzione del sensore impiegato, sia
la qualità dello zoom Nikkor AF-S 24-120mm f/4 G VR ED.
Attivando la funzione di riduzione del moiré colore,
il difetto viene eliminato, senza intaccare minimamente la qualità complessiva della fotografia.

 

Image Dust Off

La polvere sul sensore è uno dei “problemi” più diffusi di una reflex digitale sebbene possa mostrarsi visibile in foto su specifiche condizioni di ripresa combinate come su tinte unite scattate a diaframmi chiusi e focali particolarmente tele. Anche adottando precauzione durante il cambio di obiettivo, è praticamente inevitabile che prima o poi, qualcosa vada a cadere sul sensore, lasciando così la propria ombra su ogni fotografia scattata, come se fosse una firma. Nikon adotta diverse soluzioni per limitare il problema ma quando qualcosa va a depositarsi sul sensore si può comunque intervenire via software per sistemare il problema. Ovviamente la miglior cura sarebbe quella di gestire una pulizia come descritto nel manuale di istruzioni della specifica fotocamera oppure recarsi in un centro assistenza per una rapida e precisa pulizia del sensore, ma se questo non è possibile, si può utilizzare la funzione “Image Dust Off” offerta da Nikon Capture NX 2.
Sfruttando il fatto che la polvere o lo sporco rimane nella stessa posizione tra uno scatto e l'altro, è possibile creare una sorta di “mappa dello sporco”, che il software poi sottrae, o meglio, divide all'immagine finale, semplicemente fotografando una superficie bianca a pochi centimetri dalla fotocamera, con l'obiettivo regolato su messa a fuoco a infinito (per ottenere una volontaria sfuocatura soggetto) e diaframma tutto chiuso. In questo modo, nella fotografia ripresa, saranno presenti solo le ombre generate dalla polvere sul sensore e potrà essere utilizzata come riferimento per le successive immagini. La procedura per la ripresa dell'immagine di riferimento per lo sporco prevede l'utilizzo di obiettivi con focali di almeno 50mm. Tuttavia, l'effetto ombra provocato dallo sporco varia in base alla focale, al diaframma e alla distanza di messa a fuoco, quindi l'ideale sarebbe abbinare una foto di riferimento per lo sporco realizzata con i medesimi parametri di ripresa della foto finale; esattamente come la tecnica del flat field applicata normalmente nelle riprese astronomiche. Tuttavia anche leggere differenze vengono ben gestite dal software che permette così di avere un'immagine pulita senza dare troppo peso a piccole differenze dei parametri di scatto utilizzati.

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La realizzazione di un'immagine di riferimento per la polvere si attiva dalla fotocamera.

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L'immagine viene salvata sulla scheda
con l'estensione NDF.



Attivando l'opzione Dust off dalla
palette Correzioni fotocamera/obiettivo
è possibile selezionare l'immagine
di riferimento ed applicarla in
automatico a tutte le foto convertite
da NEF a Jpeg o Tif.

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Ora e data dell'immagine di riferimento per la polvere ricordano da quanto tempo si sta utilizzando quella mappatura ed evita di continuare ad usare un'immagine NDF ormai non più conforme al reale stato di polvere sul sensore. È auspicabile utilizzare un'immagine di riferimento non più vecchia di un giorno.


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I sistemi di rimozione automatica della polvere possono spostare
la posizione della stessa tra una foto e l'altra. È opportuno quindi sincerarsi che non ci siano sostanziali differenze tra l'immagine di riferimento e la posizione della polvere dopo qualche attivazione
del sistema di riduzione della polvere.



Ovviamente lo sporco non è sempre fisso e nella stessa quantità. Quindi uno scatto di riferimento preso il giorno prima, non è detto che sia ancora efficiente. La polvere potrebbe essere aumentata oppure spostata, soprattutto se la fotocamera utilizza sistemi per la rimozione della polvere che muovono il filtro posto davanti al sensore. In questi casi, anche dopo un semplice spegnimento ed accensione della fotocamera, lo sporco potrebbe essersi spostato, rendendo necessario la cattura di una nuova immagine di riferimento.

Inoltre, in caso di sensori molto sporchi, il software avverte della possibilità che l'operazione di rimozione delle macchie potrebbe non essere perfetto. L'operazione di correzione automatica dello sporco e polvere può essere disabilitata in qualunque momento se il risultato non è conforme alle aspettative. Infine, se le foto da correggere non sono in numero eccessivamente elevato e il numero dei punti di polvere è anch'esso contenuto, Capture NX 2 mette a disposizione il pennello di ritocco automatico, che consente una facile ed immediata correzione degli artefatti creati dalla polvere agendo direttamente sulle aree incriminate.


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Il Pennello di Ritocco Automatico permette di “pulire” eventuali puntini, traccia di “sporcizia” sul sensore ma
anche di eliminare dai cieli piccoli uccelli in volo che in lontananza possono essere scambiati per piccoli puntini
di sporco.
Dal menu Guida di Capture NX 2 è raggiungibile
l'intera manualistica descrittiva sopra mostrata sull'opzione Pennello di ritocco automatico.