Schede di memoria SD/SDHC Eye-Fi, il wireless Wi-Fi per le fotocamere digitali

A cura di: Gerardo Bonomo

A cura di Gerardo Bonomo

» Introduzione » La scheda SD/SDHC Eye-Fi
» Il router » Eye-Fi Manager Desktop Software
» La fotocamera » Menu Eye-Fi su Nikon DSLR
» Il sistema Alpha Strumenti » Conclusioni

 

La fotocamera

Il sistema è virtualmente compatibile con qualsiasi fotocamera digitale, compatta o reflex.
Sono più di 1.000 i modelli compatibili in casa Nikon, a cominciare dalla gloriosa COOLPIX 4.600, ma non con tutti i modelli prodotti successivamente. Alcuni modelli di fotocamere, come la D5000, attivano addirittura una voce di compatibilità nel menu.

MENU EYE-FI SU NIKON DSLR

In realtà la compatibilità è data solo dal fatto che la macchina, dopo lo scatto, non deve andare in stand by né essere spenta, per permettere alla scheda di ricevere l'energia elettrica per trasmettere l'immagine. È possibile decidere se inviare le immagini in tempo reale o successivamente, per esempio nel momento in cui la fotocamera, accesa, si trova nel raggio d'azione del computer connesso al router e acceso; per decidere il sistema di invio basta settare il software sul computer che si è destinato per la connessione e la ricezione o in tempo reale o ad hoc quando router e computer rilevano in un momento successivo allo scatto la scheda nella fotocamera accesa.

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Alcune fotocamere dell'ultima generazione, qui una Nikon D5000 prevedono già a menu l'utilizzo di schede wireless.

L'abilitazione si traduce nella pratica in uno stato della fotocamera sempre attivo, disabilitando lo stand by;
in questo modo la scheda rimane sempre connessa con il router per l'upload delle immagini, o si connette automaticamente una volta accesa.


Il sistema Alpha Strumenti

L'ing. Giuseppe Villa della Alpha Strumenti ha utilizzato il sistema Eye-Fi in ambiente dermatologico unitamente a una Nikon COOLPIX P6000 e a una Nikon D5000.
C'era innanzitutto la necessità che la fotocamera impiegata non fosse in alcun modo connessa ad alcun tipo di cablaggio elettrico, questo per ragioni di normative sanitarie.
Le stringenti normative di sicurezza elettrica che si applicano al settore medicale impongono che sul dispositivo che viene a contatto con il paziente non siano presenti tensioni elettriche pericolose; non è consentito, per esempio, collegare la fotocamera al computer con un cavo. La soluzione qui presentata risolve in maniera elegante le problematiche di sicurezza utilizzando una trasmissione wireless delle immagini diagnostiche dalla fotocamera al PC di archiviazione.
Il sistema nella pratica funziona in questo modo:
viene innanzitutto eseguito uno scatto ad ampio campo della superficie dermica da tenere sotto controllo, questo scatto viene eseguito con una Coolpix P6000.
Attraverso il sistema Eye-Fi l'immagine viene inviata in tempo reale attraverso un router a un computer posizionato in un diverso locale rispetto a quello diagnostico e inserita attraverso un software sviluppato ad hoc dalla Alpha Strumenti nella cartella clinica del paziente.
Dopo lo scatto a campo aperto eseguito con la Coolpix P6000 si eseguono se e quando necessario, degli scatti delle zone da tenere sotto controllo – in questo caso dei nei – utilizzando una Nikon D5000 collegata a un particolare dermatoscopio che viene appoggiato direttamente sulla cute precedentemente aspersa di olio per lo scatto macrofotografico; anche queste immagini vengono inviate via Wi-Fi al computer e inserite in un database che collega le singole macrofotografie alle rispettive zone della cute fotografate nell'immagine ad ampio campo.
Quando a distanza di mesi il paziente viene nuovamente osservato per il controllo, si rifotografano, dove e se necessario, i nei che sono stati fotografati la prima volta e si confrontano poi le immagini delle stesse zone della cute a distanza di tempo per valutare la situazione. Le diverse immagini prese a distanza ravvicinata vengono in un certo senso georeferenziate, o meglio dermatoreferenziate in modo che le foto eseguite alla stessa zona della cute vengano poi richiamate automaticamente per poter essere confrontate.

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Il dermatoscopio collegato alla Nikon D5000; il dermatoscopio incorpora una serie di LED che possono
essere accesi contemporaneamente o solo da un lato, a seconda del tipo di illuminazione richiesta.

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Il dermatoscopio può essere utilizzato sia per l'osservazione diretta che per le riprese fotografiche;
l'adattatore per la connessione alla fotocamera incorpora un gruppo di lenti; la parte frontale
del dermatoscopio è protetta da un filtro trasparente che normalmente appoggia sulla cute preventivamente
pennellata d'olio per la miglior restituzione dei dettagli.

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I LED incorporati nel dermatoscopio hanno un'alimentazione dedicata e separata dalla fotocamera.

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Per le riprese in fotografia dermatologica la procedura inizia con una mappatura a largo campo della cute;
qui è stata sostituita da un circuito; si deve immaginare che ogni parte elettronica è un neo.

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Scattata la prima immagine a largo campo con una COOLPIX P6000 si imposta la scheda del “paziente”.
Al neo da tenere sotto controllo si assegna un “repere”: qui è visibile come un triangolo arancione.
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Utilizzando il dermatoscopio e la D5000 si fotografa il neo
in questione; naturalmente possono essere inseriti più
“repere” quando i nei da monitorizzare sono diversi.
La foto scattata con il dermatoscopio viene associata al “repere”.

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La foto viene poi associata alla scheda del paziente all'interno del database.

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A distanza di tempo il o i nei da tenere sotto controllo vengono nuovamente rifotografati e associati ai rispettivi “repere”. Rispetto al primo scatto c'è una differenza, qui rappresentata dal trimmer “1” che è passato su “ON”.

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Il software sviluppato da Alpha Strumenti permette poi di analizzare le coppie di foto scattate
allo stesso “repere” in periodi successivi, inserendo automaticamente negli exif anche le dimensioni
di perimetro, per verificare se sono in atto differenze.

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La qualità ottica del dermatoscopio permette di testimoniare ogni minima variazione;
va considerato il fatto che il dermatoscopio è privo sia di messa a fuoco che di diaframma;
la messa a fuoco è calibrata in fabbrica sulla superficie anteriore della lente di protezione,
questo perché i soggetti, quindi le parti della cute, asperse d'olio e premute dal dermatoscopio alla fine
sono a tutti gli effetti bidimensionali; quindi in queste due immagini la messa a fuoco
è sulla superficie del trimmer, ed è per questo che i numeri serigrafati risultano leggermente sfuocati.

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Abbiamo verificato la qualità ottica del sistema fotografando il particolare di una moneta
da 1 Euro e di una banconote da 5 Euro; la base del campo inquadrato è intorno ai 16mm,
la risoluzione ottenuta davvero stupefacente.


Conclusioni

Il sistema di trasmissione Wi-Fi delle immagini direttamente dalla scheda di memoria si presta naturalmente a una quantità di utilizzi diversi; qui abbiamo visto un sistema arricchito da un software dedicato per impiego dermatologico, pur mutuato dalle riproduzioni di un circuito elettronico. È facile pensare, stando ancora in ambiente medico, alle applicazioni in campo odontoiatrico: il medico può fotografare sia in modalità intraoperatoria che di documentazione senza dover estrarre la scheda della fotocamera, mentre le immagini, qui facciamo un esempio, vengono uploadate automaticamente sul computer della segretaria che provvede a inserirle nella cartella virtuale del paziente curato in quel preciso momento. Ancora, in situazioni più complesse come la chirurgia, con la possibilità di inviare in tempo reale immagini – e filmati – al di fuori della sala operatoria senza che la fotocamera debba continuamente essere spostata dalla sua postazione asettica.
Sempre e solo per fare altri esempi, ci sono altre applicazioni come la fotografia astronomica, con la possibilità di uploadare le immagini senza mai dover rimuovere la scheda, utile tanto in situazioni di stazionamento particolare del riflettore o del rifrattore, che quando il medesimo non è direttamente collegato al computer. Un'altra applicazione è nelle trappole fotografiche in fotografia naturalistica. Anche nella fotografia di moda o di still life, la possibilità di rivedere istantaneamente gli scatti effettuati senza dover rimuovere la scheda dalla fotocamera può rivelarsi molto utile: molti fotografi professionisti scattano avvalendosi di un collaboratore specializzato in editing che ritocca praticamente in tempo reale gli scatti ottenuti; con questa possibilità wi-fi il fotografo può continuare a scattare senza interruzioni mentre chi è preposto all'editing delle immagini può lavorare sulle immagini quasi simultaneamente. Senza contare, in ultimo, la comodità che può essere comune a qualsiasi utente di poter uploadare le proprie immagini e i propri video semplicemente accendendo fotocamera e computer. Non si leva più neppure la scheda dalla macchina, un'altra operazione manuale in meno, un quarto d'ora di palestra in più per compensare le calorie risparmiate…

MiFi è contemporaneamente un modem HSPA (7.2 Download - 5.7 Upload), un modem USB, un router, un access point WIFI: MiFi è il primo device capace di offrire tutte le funzioni garantite da cinque differenti apparati in un unico strumento.
È autoalimentato con batteria proprietaria ricaricabile agli ioni di litio, che ne garantisce il funzionamento anche senza fonte di alimentazione, per una completa libertà di movimento. Il MiFi è in grado di gestire connessioni UMTS HSPA in modo automatico, senza la presenza di computer: un ipod touch una Playstation, uno smartphone, un netbook, un e-book, videocamere e fotocamere utilizzate insieme alle schede SD Eye-Fi, ad esempio, via wifi, si possono collegare anche tutti contemporaneamente e direttamente ad internet (fino a 5 utenti), riducendo drasticamente i costi di utilizzo delle reti 3G.

Il MiFi è inoltre Sistema-Operativo indipendente, in quanto funziona con tutti i sistemi operativi attualmente presenti sul mercato, (Vista, Xp, Mac, Linux, Ubuntu, Windows Mobile, Android, Symbian, Amazon, .... ) e quelli che arriveranno in futuro.

MiFi ha le dimensioni di una carta di credito; è solo leggermente più spesso ed il peso è estremamente ridotto: le funzioni di router UMTS, Access Point WiFi, chiavetta USB fino a 16GB (scheda di memoria non fornita), modem USB, modem HSPA (7.2 DL - 5.7 UL) sono tutte incluse in 50 grammi di peso (79 grammi con la batteria): il tutto in un apparato che sta nel palmo di una mano, nel taschino interno della camicia, grazie alle dimensioni ed al peso estremamente contenuti.

All'interno di MiFi è possibile inserire una micro-SD card, con capacità fino a 16GB.
Il Mifi può funzionare senza fonte di alimentazione elettrica grazie ad una leggerissima batteria agli ioni di litio, del peso di soli 28 grammi, che quando carica, garantisce una funzionamento autonomo fino a 4 ore . La capacità della batteria è di 1530mAh; il voltaggio è 3.7V; il parametro di Watt/ore (WH) è pari a 5.66.

Oltre alla connettività WiFi, il MiFi è anche dotato di un connettore micro-USB che , consente la connessione di un PC che funziona da HOST ed attraverso il quale, eventualmente, condividere la connessione web. E' anche utile per utilizzare il MiFi qualora la sua batteria fosse esaurita e non fosse disponibile una fonte di alimentazione elettrica per una eventuale ricarica.


 

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