A cura di Arcangelo Piai

» Introduzione » Accessori di ripresa
» PC-E Nikkor 24mm f/3.5D ED e 45mm f/2.8D ED » Angoli di campo Jumbo MBS su FX e DX
» Decentramento obiettivo o corpo con Jumbo MBS » Effetti di basculaggio con e senza Jumbo MBS
» HDR e Exposure Fusion di PTGui » Suggerimenti per la ripresa
» PTGui Pro » Filmato backstage Jumbo MBS e Photogallery

 

Decentramento obiettivo o decentramento corpo con Jumbo MBS

Il banco ottico offre i due movimenti obiettivo e piano focale separati ed indipendenti l'uno dall'altro. Nel formato reflex DSLR abbiamo, con la soluzione Jumbo MBS, le due possibilità vincolate, cambiando il punto di ancoraggio sul treppiedi:

- Decentrare l'obiettivo con il corpo fissato sul treppiedi
- Decentrare il corpo con l'obiettivo fissato sul treppiedi attraverso la staffa di supporto Jumbo MBS

Decentrando l'obiettivo si sposta di fatto il punto di ripresa e con quello si ottengono le correzioni prospettiche tipiche. In un impiego stitching di scatti ottenuti con il decentramento ottico si ottengono di fatto tre scatti con prospettive diverse ma soprattutto, su scenari con oggetti in primo piano, si ottengono scatti con ombre e porzioni di sfondo diversamente coperte dai soggetti antistanti. Cambiano inoltre i riflessi prodotti sulla scena che ricoprono porzioni diverse negli scatti otticamente decentrati. In impieghi multi scatto di decentramento ottico, i potenti software di stitching saranno spesso risolutivi distorcendo i fotogrammi da unire ma nulla potranno fare nelle porzioni di unione che hanno riflessi, trasparenze, ombre e coperture sfalsate dalla prospettiva. Lo stitching multi scatto su decentramenti ottici può pertanto essere perfetto su soggetti lontani o all'infinito ed il tutto in relazione alla focale usata nella specifica proiezione prospettica della tridimensionalità della scena.
Per vedere ad occhio come il decentramento ottico cambia riflessi, trasparenze, ombre e porzioni di sfondo coperte da soggetti antistanti, basta guardare con un occhio chiuso, uno scenario con oggetti in primo piano e, spostandosi di qualche centimetro, constatare come il soggetto in primo piano sovrasta diversamente lo sfondo ma anche come riflessi e trasparenze su vetri o altro, si spostano, spariscono o compaiono nella nuova posizione di osservazione.

Il decentramento del corpo, e quindi lo spostamento del sensore sul piano focale ottenuto con la soluzione Jumbo MBS, da una parte non permette la correzione prospettica di decentramento ottico ma dall'altra non induce, nella composizione multi scatto, gli errori sopra citati permettendo l'unione perfetta su qualunque scenario. I diversi fotogrammi ottenuti infatti in momenti successivi con lo spostamento del corpo, saranno perfetta porzione dell'unica immagine proiettata dall'obiettivo a maggiore cerchio di copertura, sul sensore. L'incremento reale della risoluzione permette inoltre, qualora necessaria, la correzione prospettica di distorsione software mantenendo una qualità comunque superiore al singolo scatto del formato DSLR in uso.

 

Effetti di basculaggio con e senza Jumbo MBS

Nel procedere con l'inquadratura consideriamo anche uno dei maggiori vantaggi nell'utilizzo di queste ottiche: “il basculaggio”, indispensabile per estendere o ridurre il piano di nitidezza congiuntamente alla profondità di campo tipica del diaframma in uso per il massimo controllo creativo dei risultati. In altre parole, per avvicinare o allontanare il parallelismo del piano inclinato soggetto con il piano focale sensore, ottenendo così un controllo dell'estensione di nitidezza desiderata ma su una inclinazione prospettica prescelta. I movimenti di basculaggio associati a soggetti su piani non paralleli al sensore, trovano nella soluzione Jumbo MultiBigShoot ideale connubio perché il maggiore formato a disposizione aumenta anche l'estensione di azione della variazione e quindi dell'effetto percettibile.

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Basculaggio usato per avvicinare il parallelismo soggetto/sensore raggiungendo la nitidezza
sull'intera scena

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Basculaggio inverso utilizzato per aumentare
l'inclinazione soggetto/sensore per ottenere la
nitidezza su un ristretto piano della scena


I programmi di fotoritocco possono simulare lo sfuocato sebbene non paragonabile al bokeh ottico, ma di certo non possono ricostruire la nitidezza di una parte otticamente sfuocata. Il basculaggio ottico permette quindi di variare la nitidezza su un piano, potendo così slegare gli effetti di profondità di campo offerti dal diaframma. La scelta del diaframma e la sua conseguente profondità di campo, abbinata agli effetti combinati del basculaggio ottico, potranno estendere o ridurre l'ampiezza di nitidezza sul nuovo piano di messa a fuoco parallelo o non più parallelo al sensore.

Negli esempi di seguito vedremo come, agendo sul basculaggio dell'ottica, poter incrementare o ridurre l'estensione di nitidezza su un piano specifico oltre alla profondità di campo, incrementando e migliorando quello che è possibile ottenere con la sola regolazione del diaframma. Il test è stato fatto con e senza staffa Jumbo MBS. Tutte le immagini sono state scattate con il PC-E Micro Nikkor 45mm f/2.8D ED e montate in stitching software con PTGui Pro.

 

ESEMPI DI BASCULAGGIO CON DECENTRAMENTO CORPO JUMBO MBS
In questa prima serie di immagini riprese in soluzione Jumbo MBS quindi senza variare il punto di ripresa, le prime due sono state fatte a f/11, la terza a f/2,8 (corrispondente a tutta apertura nel PC-E45).

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Ripresa con inclinazione dall’alto verso il basso senza regolazione del basculaggio. Stitching di tre scatti con
Nikon D700 e obiettivo PC-E Micro Nikkor 45mm f/2.8D ED a diaframma f/11.
Il soggetto in primo piano è nitido ma la nitidezza diminuisce gradatamente verso il fondo.
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Stesse impostazioni, punto di ripresa e obiettivo dell’immagine precedente, ma con regolazione del basculaggio
per estendere la nitidezza sul piano inclinato fino ad avere tutti e tre i soggetti perfettamente a fuoco.
Questa estensione di nitidezza non è raggiungibile con la sola chiusura del diaframma che comunque a livelli
estremi induce anche i noti effetti di diffrazione.
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Stesso obiettivo e stesso punto di ripresa ma con apertura f/2,8 e regolazione del basculaggio inversa
rispetto alla precedente per aumentare la sfocatura. La sfocatura ottenuta non è riproducibile con la sola massima
apertura del diaframma.

ESEMPI DI BASCULAGGIO CON DECENTRAMENTO OBIETTIVO SENZA JUMBO MBS
Vediamo invece nelle foto successive, scattate con le stesse modalità delle precedenti ma senza l'uso della staffa Jumbo MBS (e quindi spostando il punto di ripresa e asse ottico) la comparsa di errori e difficoltà di stitching difficilmente risolvibili.

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Ripresa senza Jumbo MBS e senza regolazione del basculaggio.
Stitching di tre scatti con Nikon D700 e obiettivo PC-E Micro Nikkor 45mm f/2.8D ED a f/11. In evidenza
e nel particolare si notano gli errori dello Stitching.
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Ripresa senza Jumbo MBS e stesse impostazioni. Punto di ripresa e ottica dell'immagine precedente ma con regolazione del basculaggio per variare il piano di nitidezza. In evidenza e nel particolare si notano gli errori dello Stitching.
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Ripresa senza Jumbo MBS e regolazione di basculaggio. Impiego di diaframma aperto f/2.8 per circoscrivere la nitidezza su un piano ristretto. In evidenza e nel particolare si notano gli errori dello Stitching.

 

ATRI CASI IN CUI È EVIDENTE L'UTILITÀ INDISPENSABILE DELLA STAFFA DI SUPPORTO JUMBO MBS

CON JUMBO MULTIBIGSHOOT

Ingrandisci l'immagineStitching di 15 scatti (5 di variazione esposizione HDR per 3 di spostamento Jumbo MBS)
con PTGui 8.3.6 in modalità Exposure Fusion; Nikon D700, obiettivo PC-E Micro Nikkor 45mm f/2.8D ED
a f/11 e staffa di supporto Jumbo MultiBigShoot.

 

SENZA JUMBO MULTIBIGSHOOT
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Stesse caratteristiche e condizioni di ripresa della foto precedente ma senza la staffa
di supporto Jumbo MultiBigShoot. Sulla scala in primo piano e sui fili di acciaio della ringhiera
sono ben visibili gli errori di unione Stitching.

I test sopra mettono in evidenza come il basculaggio dell'obiettivo, quindi con spostamento del punto di ripresa senza l'impiego del decentramento corpo offerto dalla soluzione Jumbo MultiBigShoot, generi errori prospettici non correggibili quando sono presenti in campo soggetti ravvicinati sovrastanti lo sfondo.