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I decentramenti dell'ottica e del corpo

Come si ottenevano questi file prima di Jumbo MBS?
Prima di Jumbo MBS era possibile, una volta montata la macchina sul cavalletto, fare una serie di tre scatti, uno senza e due con il massimo decentramento consentito nelle due direzioni, per poi affidarli al Photomerge di Photoshop o a programmi di stitching alternativi come ad esempio PTGui.
 

Decentramento Obiettivo

Decentrando l'obiettivo sulla scena si sposta di fatto il suo asse.
Per esempio, decentrando l’obiettivo a sinistra si guadagna inquadratura a sinistra, e decentrando verso destra si guadagna inquadratura a destra. I due fotogrammi scattati con il decentramento avranno punti di vista diversi e quindi lo stitching potrà avere delle difficoltà di giunzione.


Con Jumbo MBS si ottiene lo stesso spostamento ma, al posto di muoversi l'obiettivo sulla scena attraverso il decentramento, si sposta il corpo macchina mantenendo inalterato il punto di ripresa (punto di vista)
 

Decentramento Corpo attraverso l'impiego del Jumbo MBS

Decentrando il corpo attraverso il nuovo punto di fissaggio offerto dalla soluzione Jumbo MBS, l'asse ottico resta sempre sullo stesso punto della scena (nel decentramento si vede l’immagine spostarsi in senso opposto a quello del movimento, dato che l’immagine costruita dagli obiettivi è ribaltata rispetto alla realtà). Gli scatti fatti spostando il corpo sono pertanto continuazione di immagine (porzioni della stessa immagine del cerchio di copertura) con lo stesso punto di vista e non avranno errori di parallasse, prospettiva, ombre e riflessi diverse, potendo così essere perfettamente sovrapponibili dai software di stitching.


La differenza, che in termini di dimensione dei file è quasi irrilevante, è sostanziale: con Jumbo MBS il punto di vista resta fermo!

Cosa vuol dire, e perché è importante che il punto di vista resti fermo?

La stabilità del punto di vista è alla base della possibilità di ottenere delle giunzioni tra i tre scatti che non abbiano mai problemi di linee tagliate.

Vuol dire che il processo di stitching non richiederà mai interventi di ritocco delle linee interrotte, cosa che succede invece sempre con il decentramento dell'ottica quando si è vicini al soggetto.
 

Stitching da riprese con Jumbo MBS Stitching da riprese senza Jumbo MBS
Immagine totale Particolare in esame Immagine totale Particolare in esame
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Immagine totale Particolare in esame Immagine totale Particolare in esame
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Dalle immagini sopra risultano evidenti:

  • la comparazione di stesse porzioni di immagine riprese dalla stessa posizione cavalletto mostra che senza staffa Jumbo MBS, l'immagine composta contiene prospettive diverse in base allo spostamento ottico quindi tre prospettive unite in unica immagine in base alla zona analizzata.
  • includendo in unica immagine diversi punti di ripresa dati dal decentramento ottico (senza Jumbo MBS) il software di unione si vede costretto a forti correzioni prospettiche tra fotogrammi, introducendo distorsioni geometriche, interpolazione e conseguente deformazione a trapezio che riduce l'area di insieme utilizzabile.
  • la distorsione geometrica software da applicare necessariamente alle riprese con decentramento ottico da unire (senza Jumbo MBS) può non permettere la congiunzione di dettagli in primo piano presentando evidenti errori.
     


Per fare un parallelo con la fotografia panoramica, la staffa Jumbo MBS è come una testa con regolazione degli assi di rotazione sulla posizione dei punti nodali degli obiettivi: senza queste regolazioni la giunzione può non essere precisa, perché la rotazione sposta il punto di vista.

 

Il basculaggio e il principio di Scheimpflug

Nella mia esperienza professionale di fotografia di architettura e di interni, prima con l'apparecchio a banco ottico e poi con le attrezzature digitali, ho sempre usato i decentramenti e quasi mai i movimenti di basculaggio, se non per ottenere il cosiddetto decentramento indiretto, cioè il raggiungimento di una condizione di parallelismo fortemente decentrato tra i piani dell'ottica e quello del materiale sensibile attraverso l'adozione di due basculaggi identici dell'obiettivo e del piano pellicola/sensore.

In pratica, ho sempre affidato la ricerca della profondità di campo alla semplice chiusura del diaframma: usando prevalentemente ottiche corte e diaframmi abbastanza chiusi (con gli obiettivi per banco ottico la norma è f/22, il miglior compromesso tra l'uso delle parti centrali delle lenti e l'insorgere della diffrazione), non ho praticamente mai avuto bisogno di orientare il piano di fuoco attraverso il basculaggio dell'ottica. L'applicazione del principio di Scheimpflug per il pareggiamento del piano di nitidezza è per me sempre stata utile nello still life, quando le ottiche lunghe e la vicinanza al soggetto riducono drasticamente l'estensione della profondità di campo.
 

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La staffa Jumbo MBS ha cambiato la mia percezione dell’attrezzatura Nikon usando i due obiettivi PC-E 24mm e 45mm: rimanendo nel formato Nikon FX 24x36mm uso gli obiettivi per il loro angolo di campo e le loro abituali disponibilità di decentramento ma con la staffa Jumbo MBS io sento di avere, con la Nikon D700 ed il PC-E 24mm f/3.5D ED, un sensore 36x48mm, cioè circa 4.300x5.600 pixel, un 18mm (14,4mm in Jumbo Panorama) e con il PC-E 45mm f/2.8D ED un 33,7mm (27mm in Jumbo Panorama)!