Produrre foto di qualità per la stampa tipografica

A cura di: Guido Bartoli su linee guida di Massimo Montersino – Consigliere TAGA Italia

TAGA.DOC.17 La fotografia digitale e le arti grafiche” è un documento realizzato da TAGA Italia per creare una base comune di dialogo tecnico fra produttori e utilizzatori di immagini digitali nel settore delle arti grafiche. Questo eXperience, ispirato dalle linee guida illustrate nel documento, descrive come applicarle per ottenere file rispondenti agli standard qualitativi.


» TAGA Italia e lo scopo del documento » Il capitolato tecnico per la fotografia
» Ripresa: primo importante anello della catena » Matrice di pixel
» Calcolo dei pixel necessari a coprire il formato di stampa » Profondità colore
» Sviluppo del RAW e gestione del colore » La maschera di contrasto e la risoluzione
» La perdita di qualità del formato Jpeg » Conclusioni e download documento TAGA doc 17

 


TAGA Italia e lo scopo del documento

TAGA Italia è nata nel giugno 1983 ad opera di alcuni membri italiani di TAGA USA, unitamente ad altri professionisti nel settore delle arti grafiche, allo scopo di creare un gruppo di tecnici qualificati in settori diversi della comunicazione grafica per stimolare la ricerca, l'istruzione, la conoscenza e l'etica professionale.

Si basa sull'opera volontaria dei soci che condividono le proprie competenze per la diffusione delle conoscenze tecniche, la sede principale è a Milano ed esistono sedi territoriali.

L'associazione è aperta a chiunque voglia mantenersi aggiornato dal punto di vista tecnico e tecnologico, garantendo agli associati la possibilità di accedere ai documenti elaborati dai Comitati Tecnici dell'associazione. Inoltre vengono organizzati periodicamente incontri di formazione per presentare i risultati dei vari comitati.

I Comitati Tecnici affrontano i vari argomenti relativi al mondo delle Arti Grafiche e il Comitato Fotografia Digitale ha rilasciato il TAGA.DOC.17 La fotografia digitale e le arti grafiche, a cui fa riferimento questo eXperience.

Ciò che ha portato alla necessità di un simile documento è la profonda rivoluzione di questi ultimi dieci anni, che ha permesso a chiunque l'uso di un computer di potenza sufficiente per gestire immagini digitali a livello professionale. Da un settore fotografico diviso da quello della stampa, si è passati alla fotografia come primo anello della catena di produzione dello stampato, con il fotografo perfettamente inserito nel flusso di lavoro che prosegue con la fase di impaginazione, prestampa e stampa tipografica.
Ciò che purtroppo si è verificato è che la rapida evoluzione tecnica non è stata seguita da tutti gli operatori con la stessa velocità di acquisizione delle nozioni relative alla produzione di immagini di qualità, intesa come rispondenza a un capitolato tecnico, non estetico.
Una bella fotografia lavorata in modo non idoneo porta a una pessima stampa tipografica. Dal punto di vista del settore delle arti grafiche la fotografia non è tecnicamente fine a se stessa, come la foto artistica, ma è un semilavorato funzionale a un prodotto diverso: la sua riproduzione ad inchiostro su carta.

Lo scopo del documento è quello di fornire a chi produce e a chi utilizza le immagini digitali le basi teoriche e la procedura per produrre e gestire file strutturati correttamente per l'uso nel settore delle arti grafiche, cioè pronti per essere lavorati dalla macchina da stampa.
Il TAGA DOC. 17 parte da due presupposti di base:

  • necessità di ridefinire con chiarezza le competenze
  • diffondere la cultura tecnica per valutare, trattare, gestire correttamente le immagini digitali

Parte quindi dalla analisi del file fotografico per definire un capitolato tecnico idoneo, ribadisce la titolarità del fotografo come gestore della comunicazione iconica delle fotografie, definendo un confine fra gli aspetti comunicativi e quelli tecnici.
Aggiunge una serie di nozioni di base per la gestione del colore, identificando ciò che è competenza del fotografo e ciò che invece compete a un tecnico diverso (anche se il fotografo può acquisire queste altre competenze e decidere di offrire al proprio cliente un servizio più completo).
Definisce poi il concetto di “qualità in ingresso”, in modo che vengano accettate in lavorazione solo immagini che rispondano alle necessità della catena di produzione; considerando come trattare in modo particolare immagini irripetibili che non rispondono a questi parametri.
Ciò è particolarmente necessario per quei cicli produttivi dotati di sistemi automatici di correzione/conversione delle immagini.
Seguono le indicazioni per eseguire una correzione ad hoc, per valutare e gestire risoluzione e maschera di contrasto, eseguire una corretta softproof (prova a video), convertire e salvare i file, valutare il risultato finale, stampato o a video.


Il capitolato tecnico per la fotografia

Mentre il settore delle arti grafiche ha a disposizione un buon numero di norme ISO che guidano gli operatori durante il lavoro dalla prestampa alla stampa finale, la preparazione della fotografia non ha nulla di tutto ciò. Vi sono solo alcune norme ISO marginalmente collegate alla fotografia digitale, ma nulla circa la sua preparazione per uno specifico uso nelle arti grafiche. Non è, ad esempio, univocamente stabilito se i file debbano essere preparati, per un particolare processo di stampa, con relativo profilo colore, oppure strutturati per uno spazio colore generico.
Un capitolato tecnico è la base per una corretta collaborazione fra il fotografo, primo anello della catena, e il committente. Tenendo presente che la fotografia è determinante per la qualità del prodotto finito tanto quanto, se non di più, rispetto a ciò che viene a posteriori, perdere tempo ed energie a sistemare, magari con scarsi risultati, una foto mal gestita alla base è frustrante per gli operatori del settore, ma soprattutto è poco qualificante per il fotografo e per la sua professionalità.
Il capitolato deve permettere la libera espressione del messaggio e della comunicazione che il fotografo ha deciso per la sua immagine, ma deve permettergli di produrre un'opera che valorizzi il suo sforzo, grazie a caratteristiche ottimali per essere usata nell'industria che produrrà la sua riproduzione su carta, sia essa quella su un periodico o su un libro dalla stampa qualitativamente elevata. Ciò si può anche applicare, con le dovute variazioni, alla consegna di foto da utilizzare nel web.

Il concetto di capitolato non implica una norma di riferimento, come potrebbe essere per una norma ISO, ma un documento programmatico a cui attenersi nel lavoro, sia da parte del committente, sia da parte del fotografo. È quindi suscettibile di variazioni e modifiche, in base alle diverse esigenze, ma una volta concordato va rispettato.

Il TAGA doc. 17 riporta un esempio di capitolato, base di partenza per la creazione di un capitolato specifico da parte del fotografo o dell'utilizzatore.