Takashi Kashiwagi

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Tracce su nudi

Takashi Kashiwagi è un fotografo con una doppia anima. Da un lato c'è il cultore delle arti tradizionali giapponesi, ispirato dal grande Hokusai, che utilizza la fotografia per diffondere la memoria e identità culturale del Sol Levante nei suoi aspetti terreni e metafisici. Dall'altro c'è il Kashiwagi businessman che ha fatto del book fotografico un'attività miliardaria.

Titolare della compagnia Pix-do e Wonder Spirits, in pieno centro di Shinjuku, il quartiere della fotografia e della vita notturna di Tokyo, Kashiwagi ha creato un vero business dei book fotografici.
In studi di piccole dimensioni che integrano sala trucco, stazioni di fotoritocco e due micro-sale di posa distribuite su due piani, il professionista raggiunge fatturati che superano i 9.000 euro al giorno, con una clientela media di 70.000 clienti l'anno.
Attraverso un sistema di discount-card, che porta le clienti ad avere omaggi fotografici e costi di stampa via via più bassi nel protrarsi del tempo, il fotografo sta espandendo la sua attività con un franchising a dir poco travolgente.

"Sguardi" mette in vetrina alcune immagini di corpi femminili tatuati (tranne una di un corpo maschile e un autoritratto dell'autore), attraverso cui Takashi Kashiwagi ha raccontato l'evoluzione dei tatuaggi che Horiyoshi III, il più famoso tatuatore del mondo, guru mondiale di questa disciplina, ha progressivamente eseguito sul corpo sinuoso della modella Tamaki Sakura.

L'opera, "Wanzakure" (che ha dato vita a un libro), prende il nome da uno degli aspetti di un'antica filosofia giapponese: "dritti alla meta", credere nei propri obiettivi, e affrontare qualsiasi pericolo per raggiungere gli scopi prefissi. Era questo ciò che motivava i vigili del fuoco dell'era feudale giapponese a gettarsi fra le fiamme per salvare la popolazione civile.
I vigili ne tornavano spesso sfigurati, e così iniziarono a coprire le cicatrici con tatuaggi complessi e coloratissimi: vere opere d'arte. Horiyoshi III, il tatuatore, lavora spesso senza eseguire un disegno di base per cui ogni errore è fatale e permanente: per questo le immagini di Kashiwagi, l'unico autorizzato a riprendere il Maestro, risultano ancora più uniche.

(grazie a Claudio Cerquetti per la collaborazione)

 


Vetrina:
Takashi Kashiwagi Fabrizio Ardito