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Seven: da NewYork a Kabul
VII fotografi in un mondo in conflitto
Centro Internazionale di Fotografia - Scavi Scaligeri Verona
Cortile del Tribunale, 11 settembre - 13 ottobre 2002

Non passa giorno, ormai, senza che ci capiti di vedere - alla televisione, nei giornali, in Internet - immagini terribili di guerra, di sangue e di dolore, eppure tale consuetudine finisce col non colpirci più per la sua angosciante gravità. Quelli che per noi, poco a poco, sono divenuti semplicemente l'icona di un mondo impazzito, sono in realtà donne, uomini e bambini veri, che soffrono, piangono, muoiono.

La nuova mostra allestita dal Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, "Da New York a Kabul, 7 fotografi in un mondo in conflitto"(a cura di Gabriel Bauret) vuole aiutarci a riflettere, a non anestetizzarci di fronte al dolore altrui, ci spinge a metterci nei panni e negli occhi di coloro che quel dolore lo hanno visto davvero e molto da vicino.
L'agenzia VII, nata solo qualche giorno prima dell'11 settembre 2001, è già una realtà importante e offre una sua propria visione del mondo, un mondo in conflitto, lacerato, un mondo che il progresso scientifico e tecnologico e le conquiste democratiche non hanno liberato dalla sofferenza e dall'oppressione dell'uomo sull'uomo.

I visitatori potranno vedere svilupparsi l'esposizione su diversi piani: 1) circa 140 fotografie appese ai muri costituiscono un grande racconto in varie sequenze, che inizia con l'11 settembre 2001 e si conclude qualche mese più tardi, nell'aprile 2002, layout in parte dettato dalla configurazione dello spazio del centro agli Scavi Scaligeri; 2) 7 schermi disposti in diversi punti del percorso, sui quali ciascun fotografo propone uno o più reportage realizzato prima dell'11 settembre e prima della nascita dell'agenzia; 3) su una fila di leggii, le pagine delle pubblicazioni più rappresentative, dalle riviste per le quali lavorano i fotografi della VII.

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