Aggiornamento settembre 2007
a cura di Riccardo Di Nasso

Premessa Sensori e importanza del RAW
Il rumore
Comandi di scatto remoto e software Preparazione e impostazione della fotocamera
Sessione di scatto e calibrazione Dark Frame, Flat Field, Offset e calibrazione
Filtri di Convoluzione e Deconvoluzione Esempi di foto astronomiche

 

Raccordi per telescopio

La prima cosa da tenere in considerazione per poter utilizzare le Nikon D80, D40/40x, D50, D70/70s al telescopio è la necessità di aver un raccordo tra reflex e telescopio. Occorre stabilire a priori se adottare un intefacciamento in proiezione di oculare o a fuoco diretto. Adottando la proiezione dell'oculare del telescopio bisogna procurarsi prima di tutto un anello adattatore tra l'attacco a baionetta ed una filettatura più o meno standard in astrofotografia e cioè T2. A questo raccordo T2 monteremo l'adattatore del nostro telescopio e, dentro, metteremo l'oculare da noi preferito. Esistono molti modelli e con diametri diversi, ma nel nostro caso abbiamo testato l'ottimo prodotto "Maxview DSLR" della ditta Scopetronix.

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Raccordo Maxview ed oculari vari
Raccordo aperto ed oculare con grande diametro pupillare

Una volta scelto l'oculare giusto per il nostro ingrandimento, lo metteremo dentro il barilotto Maxview raccordandolo alla nostra reflex con anello adattatore T2 disponibile in tutti i negozi di fotografia o di astronomia.

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Oculare inserito nel raccordo Maxview
Maxview raccordo T2 e fotocamera

Montato il tutto, non resta che infilare "l'accrocco" al posto dell'innesto per l'oculare del telescopio.
A questo punto non ci resta che mettere a fuoco. Ricordiamo che oltre alla messa a fuoco del telescopio (manuale o elettronica che sia) il Maxview prevede un ulteriore possibilità di mettere a fuoco, tramite i due registri esterni, la fotocamera sull'oculare in maniera da poter essere più precisi possibile.

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Raccordo T2, oculare, Maxview
e fotocamera montati
Fotocamera pronta allo scatto
in proiezione di oculare

Per attaccare la reflex a fuoco diretto, invece, occorre principalmente l'anello adattatore che da un lato abbia l'attacco per la baionetta Nikon e dall'altra una filettatura in standard T2. A questo punto occorre capire, dal tipo del nostro telescopio, la tipologia del secondo adattatore che necessita.

Esempio: se utilizziamo la D80 con un riflettore come lo Skywacher 80ED occorre costruirsi un tubo di alluminio con passo da 2” da un lato, filettatura T2 dall'altra e lunghezza di circa 15 cm, giusto per poter andare a fuoco diretto sia normalmente che con uno o due duplicatori in più.

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Anello T2 e raccordo artigianale
in alluminio
D80 pronta allo scatto
a fuoco diretto

Se invece dobbiamo "attaccare" la D80 ad un telescopio SC tipo un Celestron C9 ¼ allora, oltre sempre al famoso raccordo T2, occorrerà anche uno speciale raccordo "T-ADAPTER-SC" comunemente in commercio per tutte le più importanti case costruttrici, che porteranno la nostra reflex direttamente a fuoco diretto allo strumento.

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Anello T2 e raccordo
CelestronT-adapter-SC
D80 pronta allo scatto
a fuoco diretto del SC


Obiettivi

Comunque sia, possiamo fare astrofotografia anche utilizzando le migliori ottiche del parco Nikon, naturalmente utilizzando obiettivi luminosi con valori di F più basso possibile, per ridurre i tempi di esposizione e tutti gli altri problemi legati al rumore, tralasciando un po' la focale non certo lunghissima come i telescopi ma sicuramente con una più vasta area di inquadratura.

Gli obbiettivi Nikon ad oggi più usati sono:

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10.5mm f/2.8G ED DX Fisheye-Nikkor
50mm f/1.4D AF Nikkor
   
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17-55mm f/2.8G ED-IF AF-S
DX Zoom-Nikkor
70-200mm f/2.8G ED-IF AF-S VR
Zoom-Nikkor

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