Aggiornamento settembre 2007
a cura di Riccardo Di Nasso

Premessa Sensori e importanza del RAW
Il rumore
Comandi di scatto remoto e software Preparazione e impostazione della fotocamera
Sessione di scatto e calibrazione Dark Frame, Flat Field, Offset e calibrazione
Filtri di Convoluzione e Deconvoluzione Esempi di foto astronomiche

 

Comandi di scatto

Per evitare il mosso occorrerà sicuramente, oltre a tutte le precauzione prese per il telescopio, scattare le foto in comando remoto.
In questo caso le due alternative possibili sono quella manuale, o quella programmata elettronicamente.

Per il comando remoto manuale esistono nel catalogo Nikon che riguarda i modelli in esame, 2 tipi di scatto remoto:
Il telecomando ML-L3 ad infrarossi ed il comando flessibile elettrico MC-DC1 a cavo.


ML-L3 Remote Control Transmitter

Nikon MC-DC1 Remote Cord

Reflex come le D70, D50, D40 e la D40x possono solo utilizzare lo scatto remoto ML-L3 ad infrarossi, quindi la posa "B" di diversi secondi o alcuni minuti, può diventare molto difficoltosa. Manualmente bisogna posizionarsi di fronte alla macchina ed al telescopio e scattare.
Chiaramente, oltre alla difficoltà di posizionamento avremmo anche il limite dato dei 30 secondi.

È comunque possibile modificare il telecomando ML-L3 aprendolo in due parti molto dolcemente con un taglierino dopo aver rimosso la batteria e la sua slitta. Aperto il telecomando, toglieremo il foglio di protezione del circuito stampato e sviteremo le 3 viti a croce. Ribaltando il circuito avremo alla destra del diodo infrarosso, l'integrato di comando. Individuando il piedino1 ed il piedino 5, partendo dall'alto e da destra verso sinistra, collegheremo un filo bipolare che porteremo fuori, richiuderemo il tutto rimettendo le viti e magari fissando con del nastro il cavo al comando remoto.

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Telecomando ML-L3 modificato con l'aggiunta di un cavo a distanza ed un interruttore manuale
Particolare del telecomando ML-L3 modificato

A questo punto potremo, sia applicare un interruttore manuale in modo da aver un filo di comando molto più agevole, sia collegarlo ad un temporizzatore fatto in casa. Di seguito segnalo alcune risorse internet utili a trovare altre percorribili soluzioni di modifica:
www.bigmike.it/ircontrol/index.html
users.tkk.fi/~jwagner/electr/d70remote
www.geocities.jp/tenmonya2/PAGE13/TG_TIMER/TG_TIMER.htm
www.geocities.jp/tenmonya2/PAGE13/TG_TIMER4/TG_TIMER4.htm

Occorrerà posizionare il telecomando ML-L3 con un velcro adesivo sul telescopio davanti alla reflex, in modo che il raggio infrarosso colpisca perfettamente il diodo IR di ricezione.

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Telecomandi IR a filo
(a destra il nikon modificato)
Telecomando montato su telescopio

Per le reflex D70s e D80 oltre a questa soluzione (IR e cavo), potremo optare per utilizzare il comando remoto MC-DC1.

Questo comando si infila direttamente nella presa della macchina fotografica e agevola moltissimo nello scatto con posa "B" manuale, tanto che avendo un holder, cioè uno speciale blocco dell'interruttore, permette di mantenere premuto l'interruttore anche nei tempi più lunghi.

Quindi, cronometro alla mano, scattiamo bloccando l'holder per il tempo da noi prestabilito, sorseggiamo un caffé o un tè a piacimento per restare un po' svegli, e stoppiamo il blocco di scatto al momento programmato. Bisogna inoltre specificare che con le reflex digitali non avremo bisogno di pose lunghissime come in astrofotografia analogica, ma andremo a sommare (come vedremo più avanti) diversi scatti. Ormai questa è diventata una tecnica standard per molti astroimmagers, ma unico appunto…

…dobbiamo trovare con le nostre reflex il massimo tempo da esporre con la tendina alzata in modo da non saturare il sensore, tra rumore termico, ISO, temperatura ed inquinamento luminoso cittadino che, anche lui, da purtroppo un grosso contributo negativo.
Ecco un esempio a 1600 ISO con solo un minuto di esposizione.

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Raw inquinamento luminoso
da centro urbano
Raw pochi giorni dopo da un
ottimo sito d'osservazione

Ma la cosa più interessante è far interagire la nostra reflex con il computer in modo da poterlo pilotare a nostro piacimento.
E qui si aprono molte strade, basta dare uno sguardo su internet per trovare diverse soluzioni.
Chiaramente oltre alla fotocamera, il telescopio e raccordi vari, avremo bisogno di un pc (meglio se portatile per spazio e portabilità stessa), di un buon programma di interfacciamento e di un cavo diretto (o il telecomando modificato IR).

In rete esistono veramente molti programmi validi più o meno costosi (alcuni anche freeware); elenco di seguito quelli da me testati che invito a provare anche solo per le versioni gratuite:

Software
Disponibilità web
Gratuito
Non gratuito
Iris http://astrosurf.com/buil/us/iris/iris.htm
x
 
K3ccd www.pk3.org/Astro/k3ccdtools.htm
x
 
Registax www.astronomie.be/registax
x
 
Dslr focus www.DSRLFocus.com  
x
Maxdsl www.cyanogen.com  
x
Astroart www.msb-astroart.com  
x
DSLR Shutter www.stark-labs.com  
x
Guidemaster www.guidemaster.de  
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Images Plus www.mlunsold.com  
x
Maxim DL www.cyanogen.com  
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Nebulosità www.stark-labs.com  
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Shutterbug www.DSRLFocus.com  
x
DslrStar www.cercisastro.com  
x

Oltre al programma occorrerà anche un cavo (o un adattatore) di iterfacciamento tra la reflex ed il programma scelto.
Nei siti dei programmi sopra descritti troverete (in alcuni) adattatori o cavi che si interfacciano con le fotocamere Nikon.

La soluzione che personalmente ritengo più interessante, è quella offerta dalla ditta Shoestring Astronomy, costituita da una scatolina (DSUSB) che da un lato ha un cavo USB da collegare al PC, e dall'altro un jack femmina per collegare la fotocamera tramite cavo.
Andando sul loro sito troveremo anche i cavi dedicati per la D80 o D70s ma anche il cavo con il trasmettitore IR per pilotare D70, D40/40x, D50. Se invece vogliamo autoprodurci la soluzione via cavo tra la D80 e la soluzione DSUSB occorre procurarci il telecomando MC-DC1 ed una jack maschio da 3,5mm.
Basterà tagliare dall'MC-DC1 quasi tutto il cavo per ottenere la presa e al capo estremo del cavo, salderemo la presa jack maschio da 3,5mm.

Per evitare di sprecare la soluzione MC-DC1 si potrà comunque tagliare il cavo non all'estremità ma ad una distanza che potrà consentire di mettere in serie un jack maschio ed uno femmina. Sarà così possibile percorrere tutte le soluzioni.

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Abbiamo così ottenuto il cavo che ci permetterà di collegare la D80 al PC attraverso il software necessario compatibile con la DSUSB.
Anche in questo caso troveremo i programmi compatibili sul sito.
Ora saremo pronti per una bella esperienza di astrofotografia.

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