Aggiornamento settembre 2007
a cura di Riccardo Di Nasso

Premessa Sensori e importanza del RAW
Il rumore
Comandi di scatto remoto e software Preparazione e impostazione della fotocamera
Sessione di scatto e calibrazione Dark Frame, Flat Field, Offset e calibrazione
Filtri di Convoluzione e Deconvoluzione Esempi di foto astronomiche

 

Preparazione ed impostazione della fotocamera

A questo punto, montato il telescopio sulla montatura da inseguimento stellare, collegheremo la D80 con i vari adattatori specifici controllando di aver montato una batteria pienamente carica una SD formattata. Collegheremo la presa USB al PC e la presa dello scatto remoto alla DSUSB tramite il nostro cavo auto costruito. Aprendo il programma imposteremo dei valori a nostro piacimento.

Personalmente impostare per riprese in deepsky questi parametri:
Modalità di scatto: Manuale
Qualità Immagine: Raw
Bilanciamento del bianco: Automatico
Contrasto e saturazione: Normale
Modo colore: II (Adobe RGB)
ISO: 400 o 800
NR su ISO elevati e pose lunghe: OFF

Gli altri parametri non sono di primaria importanza.
Una volta collaudato il sistema di attacchi, scattando magari qualche foto di giorno e controllando che il sistema sia perfettamente allineato e non ci siano luci parassite dentro il nostro gruppo ottico, allora è il momento di prepararsi ad una sessione di ripresa.

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Esempio di una ripresa
Ovviamente a questo punto si potrebbero scrivere manuali o addirittura libri, ma questo non è ne la sede ne il nostro intento.
Per non dilungarci troppo riassumiamo una classica, ma semplice ripresa astrofotografica in 3 parti generali ben distinte.
La sessione di scatto
La calibrazione dell'immagine
L'elaborazione delle immagini


Sessione di scatto

Una volta collegata la D80 al telescopio tramite adattatori vari, occorrerà collegarla al PC sia con il suo cavo USB per scatti inferiore ai 30 secondi, sia con il cavetto o il comando IR modificati, alla scatolina DSUB che a sua volta sarà connessa tramite sempre USB al nostro computer portatile.

Una volta fatto questo dovremo aprire il software scelto tra la numerosa lista, far riconoscere la fotocamera ed iniziare la sessione delle riprese.
Consiglio vivamente per non perdere tempo prezioso, di programmare quei due o tre oggetti da fotografare (non di più) e stabilire a priori tutta la sessione di scatto compresa anche quella per la calibrazione, il tutto per perdere meno tempo possibile.

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La calibrazione dell'immagine
Per calibrare le nostre immagini avremo anzitutto bisogno del dark frame, Flat field e Offset e poi di un programma per la loro gestione.
Andiamo a vedere cosa sono e come si costruiscono.

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