a cura di Arcangelo Piai

Attrezzatura per la ripresa
ll punto nodale
Sviluppo RAW/NEF con Capture NX Stitching con PTgui
Postproduzione in Photoshop Immagini

 

La ripresa

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Utilizzando il treppiedi la macchina deve essere in bolla e deve poter girare sul punto nodale dell'obiettivo utilizzato. Adottando la ripresa a mano libera, la macchina fotografica dovrà essere tenuta parallela per evitare fotogrammi più alti o più bassi.

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Fig. 9a

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Fig. 10a

Eseguendo la ripresa a mano libera, bisogna fare attenzione all'allineamento dei diversi fotogrammi. Nel caso delle figure 9a e 10a il mancato allineamento orizzontale in ripresa costringe a riquadrare, successivamente, l'immagine con tagli significativi (fig. 9b e 10b)

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Fig. 9b

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Fig. 10b

I fotogrammi devono sovrapporsi del 25/40% perché il software di stitching ha bisogno, per operare con qualità e precisione, di avere aree di maggiore ridondanza di sovrapposizione dettagli.

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In questa immagine che rappresenta uno stitch a mosaico eseguito con 12 scatti verticali in tre righe, sono state
evidenziate in rosso le aree di sovrapposizione tra i vari fotogrammi.

Se le aree di sovrapposizione sono troppo strette, il software non troverà elementi sufficienti su cui "attaccarsi" con precisione. Se tali aree sono invece troppo ampie (oltre il 50%) il software, oltre a dover processare inutilmente un numero più alto di file e un numero eccessivo di dati, può creare doppie immagini che dovranno poi essere eliminate in Photoshop.
In entrambi i casi si potrebbe ottenere una giuntura d'unione non perfetta.
È consigliabile mantenere una percentuale di sovrapposizione più bassa quando si usano focali lunghe, e più alta, nel caso di focali corte. La maggiore sovrapposizione richiesta su focali corte permette di facilitare lo stitch, reso difficoltoso dalla distorsione ottica e prospettica accentuata ai bordi.

Per qualunque progetto panoramico, la macchina va regolata con messa a fuoco, bilanciamento del bianco, nitidezza, contrasto ed esposizione, regolati in manuale o comunque escludendo qualunque parametro automatico che possa variare i risultati tra uno scatto e l'altro.
Nelle riprese a singola riga sull'asse orizzontale, è preferibile posizionare la fotocamera in verticale per sfruttare meglio il lato del fotogramma con l'angolo di campo maggiore. In questa configurazione il lato maggiore del singolo file diventa il lato minore nell'immagine finale.

Effettuare la ripresa panoramica girando la macchina in senso orario e quindi da sinistra verso destra, per avere i file, pronti per lo stitching, in sequenza nel giusto ordine.
Su immagini con soggetti in movimento come ad esempio onde, acqua, alberi mossi dal vento, persone ecc.., lo stitching diventa molto difficoltoso.
Generalmente, in questi casi, il montaggio tradizionale con Photoshop e la pazienza sono l'unica soluzione.

Lo scatto va eseguito ovviamente in formato RAW/NEF in modo da poter correggere facilmente eventuali differenze tonali e cromatiche prima della conversione in formato Jpeg o Tiff. Nella costruzione immagine NEF di Capture NX sono ad esempio contemplate utili correzioni automatiche specifiche per ogni obiettivo e focale per agire su aberrazioni cromatiche ottiche ma anche sulle cadute di luminosità ai bordi note come vignettature, e principali distorsioni.

Per non incorrere in assemblaggi irregolari dal punto di vista tonale e/o cromatico, è necessario che i file pronti per l'assemblaggio siano omogenei, soprattutto in zone a tinta unita e senza dettaglio, come ad esempio cieli o muri.
Nelle immagini sottostanti è possibile notare cosa succede utilizzando file non omogenei.

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Sul Panorama Editor di PTgui è possibile visualizzare in anteprima i file prima dell'assemblaggio. Sono ben evidenti le differenze tonali tra i vari file.

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Sull' immagine finale notiamo che lo stitching non riesce ad amalgamare le differenze tonali dei vari file lasciando ben visibili fasce irregolari di diversa densità.

Vediamo ora la stessa panoramica assemblata con file di densità tonale e cromatica omogenea

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Nel Panorama Editor di PTgui si notano ancora lievi differenze tra un fotogramma e l'altro, dovute principalmente alla diversa densità del cielo tra la parte destra e la parte sinistra della scena inquadrata.

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Nell'immagine finale le piccole differenze tonali visibili nel Panorama Editor vengono eliminate, assemblando perfettamente la nostra panoramica.

 
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