a cura di Arcangelo Piai

Attrezzatura per la ripresa
ll punto nodale
Sviluppo RAW/NEF con Capture NX Stitching con PTgui
Postproduzione in Photoshop Immagini

 

Ottimizzazione file

Dopo aver eseguito la ripresa in formato RAW/NEF e prima di passare alle operazioni di stitching, bisogna convertire i file in formati d’immagine RGB e quindi Tiff o Jpeg. Per lo sviluppo digitale RAW/NEF considero Capture NX il software più adatto ed immediato per questa operazione in quanto non richiede la calibrazione specifica di costruzione universale Raw. Capture NX essendo progettato da Nikon sviluppa i RAW/NEF in ambiente calibrato considerando ogni singola fotocamera e, di ognuna, applicando in costruzione le impostazioni in ripresa scelte altrimenti ignorate da altri applicativi di costruzione RAW/NEF. Utilizzo personalmente Nikon Capture fin dalla versione 2 (disponibile in passato con le generazioni reflex Nikon D1x), ne apprezzo la facilità d’uso e l’interpretazione della cromia, oltre alle soluzioni innovative e uniche, come la funzione dust off o l’U-point utilissime per ridurre i tempi di lavorazione e ottenere risultati omogenei, molto utili nell’assemblaggio dei file.

Quando facciamo una sessione di riprese panoramiche o a mosaico e scarichiamo i file nel computer, per prima cosa dovremo raggrupparli e dividerli nelle diverse sequenze (questo per semplificare la ricerca delle foto che compongono la singola panoramica per lo stitch). È in questa fase che già ci viene in aiuto Capture NX permettendoci, attraverso il suo Browser file, di etichettare e ordinare i diversi fotogrammi.

Dopo aver caricato le immagini nel browser file le ordineremo e divideremo in sequenze attraverso la funzione etichetta del browser.

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Da una determinata sequenza verrà scelta un’immagine e si cercheranno le impostazioni più adatte alle varie esigenze, come ad esempio il bilanciamento del bianco, la compensazione dell’esposizione ecc...

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Si troveranno in tal modo le regolazioni più adatte a quella sequenza e si salveranno in un file di automatizzazione batch.

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Dal Browser file verrà selezionato un determinato gruppo di immagini e fatta partire l’elaborazione in batch. In questo modo ogni gruppo di immagini potrà essere processato con impostazioni diverse. È anche possibile apportare le modifiche ad una immagine e salvarla restando in formato NEF. Si potrà quindi con il tasto destro sull’immagine modificata copiare le regolazioni e, selezionato le restanti immagini da correggere, incollare le regolazioni per ottenere di fatto un batch automatizzato da Browser.

Basterà a questo punto selezionare tutte le immagini interessate e, dal menu file, selezionare salva con nome impostando il formato Tiff e la profondità colore a 16 bit per avere in automatico tutti i file trattati.

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Le immagini elaborate e salvate di volta in volta in cartelle diverse, saranno pronte per essere impiegate nelle operazioni di stitching, senza complicazioni nella ricerca.

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È molto importante che i file convertiti siano omogenei, con una gamma tonale il più estesa possibile e con nitidezza e saturazione normali.

Qualunque software di stitching cercherà di miscelare tonalità e cromia nei punti d’unione, creando delle transizioni graduali tra un fotogramma e l’altro e rendendo poco, o per nulla visibile, l’eventuale errore di giunzione. Ma per fare ciò ed amalgamare eventuali variazioni, il software agirà sul contrasto e sulla nitidezza “sharpness” dell’immagine abbassando il livello qualitativo generale. Si comprende allora l’importanza di utilizzare file omogenei e con gamma tonale estesa per evitare spiacevoli sorprese. Resta sempre valido il concetto di porre la massima attenzione nella realizzazione delle riprese e nella conversione dei file.

 
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