Sguardi 84

Sguardi 84: Bruxelles Fotofever Artfair Sguardi 84: intervista a Claudio Palmisano Sguardi 84: Antonella Monzoni Sguardi 84 Sguardi 84 Sguardi 84: Angkor Photo Festival Sguardi 84: intervista a Jesse Weinberg Sguardi 84: FotoGrafia, FotoLeggendo Sguardi 84: Perugia Social Photo Fest Sguardi 84: news

 

Editoriale

Due interviste, a un maestro della post-produzione e all’inventore di un sito dove i fotografi raccontano (e mostrano) il luogo dove vivono. Una vetrina, di una fotografa sensibile alla “bellezza silenziosa” dell’energia femminile. Tre approfondimenti su rassegne fotografiche, dal lontano (esotico) Angkor Photo Festival ai metropolitani (romani) FotoGrafia e FotoLeggendo, fino al neonato (impegnato) Perugia Social Photo Fest. Una fiera per collezionisti a Bruxelles. Le news, da Giacomelli alla (photo)graphic novel, dai corpi della moda ai cieli zenitali. Questo il mix di Sguardi di settembre.

Cosa succede dopo l’istante decisivo dello scatto? Come interpretare il negativo, ieri analogico, oggi digitale? Cosa vuol dire post-produrre un’immagine, portarla a forma compiuta? Quali sono i limiti dell’intervento? Sono alcune delle domande che abbiamo posto a Claudio Palmisano, considerato il miglior post-produttore in Italia e nell’eccellenza anche in ambito internazionale. Con le sue risposte si entra nel cuore del processo creativo che elabora la forma finale della fotografia e dell’odierno delicatissimo dibattito sull’etica della lavorazione. Grazie anche ad alcuni esempi luminosi di uso della camera oscura, dal bianco e nero di Koudelka e Salgado ai colori di Zizola e Kozyrev.

Cosa c’è di meglio di qualcuno del posto, che lo conosce veramente bene perché ci vive, che fornisce i consigli giusti sulle cose da vedere/fare/sperimentare, attraverso fotografie e piccoli testi? L’altra intervista di questo numero è a Jesse Weinberg, che da un’isoletta di fronte Seattle ha creato un sito - Global Yodel, Travel Through a Local Lens - dove raccoglie testimonianze di prima mano che spaziano da Los Angeles a Milano, da Reykjavík a Chiloé, da Bali a Cape Town.

La vetrina è dedicata ad Antonella Monzoni, fresca vincitrice del premio per la fotografia documentaria Vienna International Photo Award 2012, e protagonista in queste settimane di una personale a Mestre dall’emblematico titolo La bellezza silenziosa che mette assieme immagini scattate da “donna tra le donne del mondo” dall’Etiopia all’Iran.

I festival possono essere un formidabile concentrato di informazione e confronto per gli appassionati di fotografia, con le loro declinazioni di eventi, tra mostre, workshop, incontri, proiezioni, letture, premi, e le presenze di autori affermati ed emergenti, famosi e sconosciuti. Il racconto di alcuni dei numerosi festival di stagione è aperto dal primo festival di fotografia creato nel Sud-Est Asiatico, l’Angkor Photo Festival, in Cambogia, che si tiene accanto ai magnifici templi Khmer, da vent’anni patrimonio dell'umanità dell’Unesco. Prosegue, poi, con due appuntamenti romani: lo storico, e istituzionale, FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, alla sua undicesima edizione, e FotoLeggendo, all’ottava edizione, organizzato e prodotto da Officine Fotografiche, che piano piano è talmente cresciuto nella sua articolazione da diventare l’altro festival fotografico della Capitale.

A Bruxelles, appuntamento per collezionisti è la nuova fiera di fotografia contemporanea Fotofever, che annuncia la partecipazione di 60 gallerie e case editrici provenienti da tutta Europa, ciascuno con la propria proposta di fotografia contemporanea e video-arte, che diventa anche un’esplorazione dell’attuale produzione fotografica.

Infine, le news. Dalle immagini vintages di Mario Giacomelli, per molti il più grande fotografo italiano del Novecento, in mostra a Roma. Al reportage sui Rom, minoranza tra le minoranze, che nasce dal matrimonio tra fumetto e fotografia di Alain Keller: graphic journalism e realismo della fotografia tra Kosovo, Serbia, Francia e Calabria. Dal Premio per la Saggistica sulla Fotografia vinto da Alessandra Olivares per la sua indagine sui temi del corpo e dell’identità femminile, attraverso le fotografie del mondo della moda di tre interpreti come Deborah Turbeville, Bettina Rheims e Vanessa Beecroft. All’invito ad alzare la testa e rivedere il cielo di Fabrizio Gaggini, con dodici immagini di “cieli che hanno perso la loro cavità: semplice luce zenitale su piani euclidei”. Altri punti di vista, altri viaggi. Buone letture e visioni, con Sguardi.

[Antonio Politano]